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Premi della 60° Biennale Arte di Venezia

Tutti i Premi della Biennale d'Arte di Venezia: gli artisti premiati, le opere del Leono d'Oro e d'Argento. Le menzioni speciali della giuria.

Padiglioni Biennale d'Arte 2024 a Venezia
Vincitori della 60° Biennale d'Arte - Arsenale, Giardini dell'Arsenale, Città di Venezia

(Foto: In Venice Today)

Mostra in corso dal 20 aprile al 26 novembre 2024

La 60° Biennale Arte aprirà al pubblico il 20 aprile. Ma il 17, 18 e 19 ci saranno le varie vernici ed eventi collaterali che sempre animano improvvisamente la vita artistica veneziana. La cerimonia di premiazione avverrà il giorno dell'apertura al pubblico.

Il titolo dell'edizione 60 della Biennale d'Arte è Stranieri Ovunque - Foreigners Everywhere.

La Mostra si articolerà tra il Padiglione Centrale ai Giardini e l'Arsenale, includendo 213 artiste e artisti provenienti da 88 nazioni. Sono 26 le artiste e gli artisti italiani, 180 le prime partecipazioni nella Mostra Internazionale, 1433 le opere e gli oggetti esposti, 80 nuove produzioni.

Notizie sulla 60° Biennale Arte di Venezia

Il Vincitore del Leone d'Oro è il Padiglione dell'Australia
kith and kin
Commissario: Creative Australia
Curatore: Ellie Buttrose; Espositore: Archie Moore
Sede: Giardini

Motivazione della giuria: In questo quieto padiglione di grande impatto, Archie Moore ha lavorato per mesi per disegnare a mano con il gesso un monumentale albero genealogico della First Nation. Così 65.000 anni di storia (sia registrata che perduta) sono iscritti sulle pareti scure e sul soffitto, invitando gli spettatori a riempire gli spazi vuoti e a cogliere la fragilità intrinseca di questo archivio carico di lutto. In un fossato d'acqua galleggiano i documenti ufficiali redatti dallo Stato. Risultato dell’intensa ricerca di Moore, questi documenti riflettono gli alti tassi di incarcerazione delle persone delle Prime Nazioni. Questa installazione si distingue per la sua forte estetica, il suo lirismo e la sua invocazione per una perdita condivisa di un passato occluso. Con il suo inventario di migliaia di nomi, Moore offre anche un barlume alla possibilità di recupero.  

Menzioni speciale sono state attribuite al Padiglione del Kosovo.
REPUBBLICA DEL KOSOVO

The Echoing Silences of Metal and Skin
Commissario: Hana Halilaj, National Gallery of Kosovo
Curatore: Erëmirë Krasniqi; Espositore: Doruntina Kastrati
Sede: Museo Storico Navale della Marina Militare Riva S. Biasio, 2148

Motivazione della giuria:

Kosovo : Piccola ma potente, l'installazione di Doruntina Kastrati fa riferimento al lavoro industriale femminilizzato e all'usura del corpo delle donne lavoratrici. Facendo riferimento sia ai gusci di noce utilizzati nelle delizie turche prodotte in fabbrica, sia alle parti mediche utilizzate per sostituire le ginocchia delle operaie logorate dalla produzione di questi dolciumi, le eleganti sculture di Kastrati invitano i corpi degli spettatori a interagire con loro. Un paesaggio sonoro vibrante viaggia attraverso il pavimento, risuonando sia nelle nostre ossa che in un'arena più ampia di attivismo femminista.    

Leone d'Oro per il miglior partecipante alla 60° Biennale Arte a Mataaho Collective
(Fondato a Aotearoa, Nuova Zelanda, 2012. Con sede a Aotearoa, Nuova Zelanda).

Motivazione della giuria: Il Collettivo Maori Mataaho ha creato una luminosa struttura intrecciata di cinghie che attraversano poeticamente lo spazio espositivo. Facendo riferimento alle tradizioni matrilineari dei tessuti, con la sua culla simile a un grembo, l'installazione è sia una cosmologia che un rifugio.  Le sue impressionanti dimensioni sono una prodezza ingegneristica che è stata resa possibile solo dalla forza e dalla creatività collettiva del gruppo. L'abbagliante modello di ombre proiettate sulle pareti e sul pavimento rimanda a tecniche ancestrali e fa pensare a usi futuri delle stesse. 

Leone d’Argento per il miglior partecipante alla 60° Biennale Arte a Karimah Ashadu.

Motivazione della giuria: Con il suo video Machine Boys e la relativa scultura in ottone, Wreath, stravolge le ipotesi di genere sullo sguardo e su ciò che è considerato appropriato commemorare. Con un'intimità bruciante, cattura la vulnerabilità di giovani uomini provenienti dal nord agrario della Nigeria, emigrati a Lagos e finiti a bordo di mototaxi illegali. La sua lente femminista è straordinariamente sensibile e intima e cattura l'esperienza subculturale dei motociclisti e la loro precarietà economica. Montato con maestria per mettere in evidenza e criticare sottilmente la performance della mascolinità in mostra, il video rivela l'esistenza marginale dei motociclisti attraverso l’attenzione sensuale dell’artista alle superfici della macchina, della pelle e della stoffa.

Due sono le menzioni speciali attribuite quest’anno ai partecipanti:

Samia Halaby: artista, insegnante e attivista di lunga data che la giuria desidera onorare con una menzione speciale. Il suo impegno nella politica dell'astrazione si è sposato con la sua costante attenzione alla sofferenza del popolo palestinese. Il suo dipinto modernista, intitolato Black is Beautiful, splendidamente reso nel 'Nucleo Storico' di Foreigners Everywhere, suggerisce non solo la sovranità dell'immaginazione, ma anche l'importanza delle solidarietà globali.

La Chola Poblete: si impegna con un certo umorismo in un lavoro critico sulle storie di rappresentazione coloniale da una prospettiva trans-indigena. La sua arte polivalente - che include acquerello, tessuto e fotografia - resiste all'esotizzazione delle donne indigene, mentre sottolinea il potere della sessualità. Approccia l'iconografia religiosa occidentale e le pratiche spirituali indigene con un tocco trans e queer, invertendo le relazioni di potere con opere che fanno riferimento alle conoscenze ancestrali del Sud America.

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Orari: dal 20 aprile al 30 settembre dalle 11 alle 19. Dal 1 ottobre al 24 novembre dalle 10 alle 18. Solo Arsenale fino al 30 settembre: venerdì e sabato apertura prolungata fino alle ore 20 (ultimo ingresso: 19.45). Chiuso il lunedì (tranne i lunedì 22 aprile, 17 giugno, 22 luglio, 2 settembre, 30 settembre, 31 ottobre, 18 novembre).
Biglietti: si invita a visitare il sito ufficiale. Biglietto intero in rete € 30.
Telefono: +39.041.5218711; fax +39.041.2728329
E-mail: [email protected]
Sito web: Biennale di Venezia



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