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Giudecca Venezia

L'Isola della Giudecca a Venezia: le origini, la storia, i monumenti, le chiese, i musei e l'architettura, gli orari di visita e le informazioni per arrivare alla Giudecca da Venezia e gli altri centri della laguna.

Giudecca Venezia
Giudecca - Laguna di Venezia

La Giudecca Ŕ un agglomerato di 8 isole che si trova a sud del centro storico di Venezia, da cui è separata dal Canale della Giudecca. Fa parte del tessuto urbano del centro storico di Venezia essendo parte del Sestiere di Dorsoduro.

Salpa verso le altre isole della Laguna di Venezia


Come raggiungere l'Isola della Giudecca

La Giudecca si raggiunge facilmente in barca. In vaporetto vi sono le fermate di Palanca e Redentore, linee 2 e 4.1. Oppure di notte con la linea N:

1) Linea 2 Actv VeneziaLinea 2 San Marco/San Zaccaria ↔ Giudecca ↔ Piazzale Roma ↔ Rialto ↔ San Marco Giardinetti

SAN MARCO SAN ZACCARIA "B" - SAN GIORGIO - ZITELLE - REDENTORE - GIUDECCA PALANCA - ZATTERE - SAN BASILIO - SACCA FISOLA - TRONCHETTO - PIAZZALE ROMA (S.Chiara) "F" - FERROVIA "B" - SAN MARCUOLA - RIALTO "D" - SAN TOMÀ - SAN SAMUELE - ACCADEMIA "A" - SAN MARCO GIARDINETTI e viceversa.

Corse ogni 20 minuti dalle 4.55 alle 6.13. Poi ogni 12 minuti dalle 6.13 fino alle 20.01 e ogni 20 minuti fino alle 23.16 (ultima corsa da San Marco San Zaccaria). Ultima corsa da Rialto verso Piazzale Roma e San Marco alle 23.16.
Cliccate qui per la tabella ACTV con gli orari di tutte le fermate Linea 2

2) Linea 4.1 Actv VeneziaLinea 4.1 Fondamente Nove → Murano → Fondamente Nove → Piazzale Roma → Giudecca → San Marco → Giardini Biennale → Fondamente Nove

FONDAMENTE NOVE "B" - CIMITERO - MURANO COLONNA C - MURANO FARO - MURANO NAVAGERO - MURANO MUSEO - MURANO DA MULA - MURANO VENIER - MURANO SERENELLA - MURANO COLONNA - CIMITERO - FONDAMENTE NOVE "C" - ORTO - SANT'ALVISE - CREA - GUGLIE - FERROVIA "C" - P.LE ROMA (S.Andrea) "B" - SANTA MARTA - SACCA FISOLA - GIUDECCA PALANCA - REDENTORE - ZITELLE - SAN MARCO/S.ZACCARIA (Jolanda) "D" - ARSENALE - GIARDINI (Biennale) - SANT'ELENA - CERTOSA (a richiesta) - SAN PIETRO DI CASTELLO - BACINI/ARSENALE NORD - CELESTIA - OSPEDALE - FONDAMENTE NOVE "B"

Corse ogni 20 minuti dalle 6.10 alle 23.22 (ultima corsa da Fondamente Nove). Dalle 19.29 limitata Fondamente Nove "C". Dalle 21.42 limitata Murano Venier.
Cliccate qui per la tabella ACTV con gli orari di tutte le fermate Linea 4.1

3) Linea 4.2 Actv VeneziaLinea 4.2 Fondamente Nove → Murano → Fondamente Nove → San Pietro di Castello → San Marco → Giudecca → Piazzale Roma → Fondamente Nove

FONDAMENTE NOVE "B" - CIMITERO - MURANO COLONNA "C" - MURANO SERENELLA - MURANO VENIER - MURANO DA MULA - MURANO MUSEO - MURANO NAVAGERO - MURANO FARO - MURANO COLONNA "B" - CIMITERO - FONDAMENTE NOVE "D" - OSPEDALE - CELESTIA - BACINI/ARSENALE NORD - S. PIETRO DI CASTELLO - CERTOSA (a richiesta) - SANT'ELENA - GIARDINI BIENNALE - ARSENALE - SAN MARCO/S.ZACCARIA (Jolanda) "C" - ZITELLE - REDENTORE - GIUDECCA PALANCA - SACCA FISOLA - SANTA MARTA - PIAZZALE ROMA (S.Andrea) "A" - FERROVIA "D" - GUGLIE - CREA - SANT'ALVISE - ORTO - FONDAMENTE NOVE "B"

Corse ogni 20 minuti dalle 4.20 alle 23.45. (ultima corsa da Fondamente Nove "B"). Dalle 4.20 alle 5.39 corse limitate Fondamente Nove "D". Corse delle 19.39 3 19.59 limitate a S.Marco/S.Zaccaria. Dalle 20.22 alle 23.45 limitate corse limitate Fondamente Nove "D". Dalle 22.05 alle 23.45 partenza da Murano Venier.
Cliccate qui per la tabella ACTV con gli orari di tutte le fermate Linea 4.2

4) Linea N Actv VeneziaLinea N (notturna) San Zaccaria ↔ Canale della Giudecca ↔ Tronchetto ↔ Piazzale Roma ↔ Canal Grande ↔ San Marco ↔ Lido S.M.E.

SAN MARCO/S.ZACCARIA (Jolanda) "D" - SAN GIORGIO (a richiesta) - ZITELLE - REDENTORE - PALANCA - ZATTERE - SAN BASILIO - SACCA FISOLA - TRONCHETTO - TRONCHETTO MERCATO - P.LE ROMA (S.Chiara) "F" - FERROVIA "B" - RIVA DE BIASIO - SAN MARCUOLA - SAN STAE - CA' D'ORO - RIALTO MERCATO - RIALTO "D" - SAN TOMÀ - SAN SAMUELE - ACCADEMIA "A" - SAN MARCO VALLARESSO - SAN MARCO/SAN ZACCARIA (Danieli) "F" - GIARDINI - SANT'ELENA - LIDO S.M.E. "D" e viceversa.

Corse ogni 20 minuti dalle 23.30 alle 00.30. Poi ogni 30 minuti dalle 00.30 fino alle 1.30 e ogni 60 minuti dalle 1.30 fino alle 4.30 (ultima corsa da San Marco).
Cliccate qui per la tabella ACTV con gli orari di tutte le fermate Linea N

La Giudecca nella Festa del Redentore

La Festa del Redentore, che si tiene la terza domenica di luglio (e il sabato precedente) è certamente uno dei momenti più importante per la città di Venezia e per i suoi abitanti, i quali si radunano sulla riva della Giudecca già alla mattina per poter trovare un posto nelle tavole che tradizionalmente vengono disposte per cenare all'aperto.

L'isola della Giudecca è unita a Venezia tramite un ponte di piattaforme galleggianti (in principio il ponte era composto da 80 galee) che è percorribile fino alle 10.30 di sera. Il ponte finisce simbolicamente di fronte alla facciata della chiesa del Redentore. Verso sera il bacino San Marco viene preso d'assalto da tutti i tipi d'imbarcazione addobbate con luminarie e festoni. A bordo si servono i piatti tradizionali della festa: pasta e fagioli, sarde in saor, vino a profusione, danze e musiche fino al momento culminante della festa: l'esplosione pirotecnica dei fuochi d'artificio.

Vai alla pagina della Festa del Redentore

Storia della Giudecca

Deriva il suo nome dal termine giudicato, in veneziano era un tempo chiamata Zudèca e poi Zuèca; si riferisce cioè a una sentenza che richiamò in città dall'ingiusto esilio le famiglie dei Barbolani, Caloprini e Flabanici dando loro come risarcimento vasti terreni nell'isola. Un fatto che sarebbe successo nel IX secolo d.C.

Un'altra ipotesi chiama in causa l'attività di conciatura della pelle nell'isola, che facendo uso di sostanze vegetali dette zueccam finì col cambiare il nome all'isola che anteriormente era conosciuta come Spinalonga, toponimo di derivazione latina derivato probabilmente dalla sua forma allungata. Anche se la Giudecca nel Medioevo era di dimensioni ridotte e assunse la topografia attuale solo grazie a un programma di vasti interramenti.

Un'ultima e più semplice spiegazione del toponimo è data dalla presenza di ebrei sull'isola prima che a Venezia nascesse il primo ghetto ebraico del mondo a Canaregio. Le genti ebraiche, discendenti della trubù di Giuda o Giudei, avrebbero fornito il nuovo nome all'isola.

Il termine Giudecca fu anche usato da Dante nell'ultimo canto dell'Inferno per descrivere l'ultima delle quattro fasce concentriche in cui si divideva il Cocito, lago ghiacciato che ospitava i traditori sferzati dal vento scaturito dalle enormi ali di Lucifero, che stava giusto al centro della Giudecca. Dante qui pose i traditori dei propri maestri e benefattori. Ma il nome in questo caso deriva da Giuda Escariota, traditore di Gesù.

Qui a partire dal 3 maggio 1577, giorno dell'inventione della Santissima Croce del Redentore nostro, fu iniziata la cotruzione della Chiesa del Redentore, facendo seguito al voto del 4 settembre 1576 quando il Senato decretò di erigere una chiesa intitolata al Redentore se fosse cessata la pestilenza, che tra il 1575 e il 1577, cancellò quasi cinquantamila vite a Venezia tra cui quella dello stesso doge Sebastiano Venier.

La chiesa domina il panorama della Giudecca e risulta essere una riflessione di Palladio su tutta l'esistente architettura rinascimentale, il tentativo di conciliare la chiesa cristiana con tutti gli elementi del tempio classico.

Ma la lunga storia della Giudecca aveva già visto molto prima l'erezione del tempio di Sant'Eufemia (IX sec.) in stile bizantino, un'emergenza che si trova affacciata sul Canale della Giudecca dove presenta un bel portico con colonne in stile dorico.

Una passeggiata alla Giudecca oggi è più che mai consigliata, sia al cittadino che voglia evadere dal centro storico, sia al turista che voglia farsi un'idea di cosa fosse la vita a Venezia nel secolo scorso, prima dell'invasione inarrestabile del turismo mondiale di massa. La Giudecca infatti preserva uno spirito genuino e antico e offre un'ospitalità a prezzi contenuti, anche nei tanti ristoranti che animano l'isola, e che qui rimangono originali - anche nei prezzi - e incontaminati dalle esigenze del turismo.

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