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COMUNICATO
STAMPA
Un secolo di perle veneziane e prestigiosi manufatti in vetro realizzati
con la tecnica a lume da una delle più note e longeve vetrerie di Murano,
la Ercole Moretti e F.lli, che quest’anno celebra il centesimo anniversario
di attività. Tra queste, note realizzazioni, come la perla Rosetta, la
più conosciuta al mondo, la perla Mosaico, o la Millefiori, fino alla
straordinaria murrina, esposte, insieme a numerosi altri oggetti e lavorazioni
in vetro, al primo piano del Museo.
Con questa mostra il Museo del Vetro coglie una nuova opportunità per
sviluppare e sottolineare una volta in più la forza produttiva di Murano
e la sua importanza, non solo da un punto di vista commerciale ma, soprattutto,
a livello artistico.
Alla mostra, a cura di Chiara Squarcina, è abbinato il quarto numero della
collana Schegge di vetro (Fondazione Musei Civici di Venezia, 2011), che,
come consuetudine, ha lo scopo di testimoniare, le attività del Museo,
proponendo di volta in volta un'esauriente esposizione del progetto.
La delicata e raffinata declinazione del vetro nella produzione di perle
costituisce un’incredibile e inaspettata forma creativa: ieri strumento
di scambio, oggi espressione originale di un decoro tanto effimero quanto
indispensabile. Quella delle perle veneziane rappresenta un’importante
produzione la cui origine risale nei secoli: già nel 1338 è documentata
una spedizione in barile da Venezia di paternostri di vitro (grani di
vetro per le corone del rosario).
Le perle da canna o da avvolgimento sono ottenute utilizzando la materia
prima precedentemente preparata nella lavorazione del vetro, la canna
per l’appunto. Con l’invenzione della tecnica a lume la produzione di
perle conosce un nuovo grande impulso; nasce così una nuova corporazione
di mestiere, quella dei supialume (così chiamati perché, oltre alle perle,
producevano anche oggetti vuoti all’interno perché soffiati a bocca) divenuta
poi, nel 1672, “Arte dei Perleri”.
Dopo questo sviluppo le perle veneziane conoscono una nuova straordinaria
stagione tra la fine dell'Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento,
quando le perle “a lume”, le conterie e la perla Rosetta sono richieste
soprattutto presso le colonie dell'Africa Occidentale, delle Americhe
e in India. Portate in quei paesi lontani da compagnie straniere a bordo
delle loro navi, vengono usate come preziosa materia di scambio (trade
beads). Con esse si possono acquistare oro, spezie, e perfino schiavi.
Presso i nativi sono inoltre molto apprezzate per il valore “magico” e
scaramantico a loro attribuito.
In questo clima euforico, nel 1911 - con la lavorazione della perla rosetta,
“l'aristocratica” - inizia a Murano la sua attività la Ercole Moretti,
fondata dai fratelli Ercole e Norberto Moretti, ai quali si aggiunge qualche
tempo Iginio, il terzo fratello. Qualche anno più tardi, visto il successo
della “Rosetta”, i Moretti avviano la produzione delle perle “Millefiori”,
mentre nel 1922 e nel 1923, per due anni consecutivi, l’azienda vince
il primo premio a un concorso indetto dall'Istituto per il Lavoro tra
i fabbricanti di perle a lume.
Ma, nel corso dei decenni, i Moretti non si sono limitati alle sole perle
di tradizione veneziana. Nel 1930 presentano le collane fatte con perle
“molate”, che sorprendono ancor oggi per la loro modernità. Successivamente
allargano ancora di più il campo dei loro prodotti con lavorazioni che
con le perle veneziane hanno da spartire solo la materia prima: nascono
così i bottoni per camicetta e le cosiddette perle “false”, formate da
un nucleo di vetro rivestito di vernici madreperlacee che imitano le perle
vere, quelle dell'ostrica. La ditta è la prima in Italia a produrre questo
tipo di ornamento, nel 1937, in seguito imitata da altri produttori veneziani.
Successivamente, nel 1948, vengono eseguite in esclusiva le cannucce per
bibita per i “Grandi Magazzini Duilio” di Firenze.
Ma, mentre si producono queste novità, non vengono però trascurate le
altre tipologie di perle veneziane: dal sommerso semplice a quello con
l'oro e l'argento, dal fiorato a tutta una serie di perle di fantasia,
fatte con l'avventurina e con le vette.
Nel 1960 viene avviata la produzione delle imitazioni di pietre dure,
soprattutto del turchese caramazze, che poteva ingannare chi non conoscesse
alla perfezione gli originali. Anche altre pietre sono ben imitate: il
quarzo rosa, la malachite, il topazio e l'ametista. Alcune risultano addirittura
inventate, ma talmente verosimili da sembrare vere. Nel 1968 viene introdotta
una “piccola grande invenzione”, quella delle cosiddette murrine, ottenute
realizzando una complessa composizione all'interno di una sagoma di rame
piatto, che avvia una moda viva ancor oggi. Pendenti grandi e piccoli,
piatti e ciotole di murrina sono gli ultimi nati dalla eclettica fantasia
dei Moretti, che in questi cento anni hanno utilizzato tecniche diverse
utilizzando i materiali più disparati, tuttavia, proprio la lavorazione
a murrina rappresenta a tutti gli effetti il loro vero “fiore all'occhiello”.
Orario: sino al 31 ottobre tutti i giorni 10/18 (biglietteria
10/17.30); dal 1 novembre tutti i giorni 10/17 (biglietteria 10-16.30);
chiuso 25 dicembre e 1 gennaio.
Biglietti: Intero € 8; Ridotto € 5,50, ragazzi da 6 a
14 anni, studenti* dai 15 ai 25 anni, accompagnatori (max. 2) di gruppi
di ragazzi o studenti; cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling
Venice; soci FAI
Gratuito per residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni;
portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti
turistici* che accompagnino gruppi; 1 gratuità ogni 15 biglietti previa
prenotazione; membri I.C.O.M.
*è richiesto un documento
Informazioni e prenotazioni: call center 848082000 (dall’Italia);
+39041.42730892 (dall’estero).
Come arrivare:
Se arrivi a Venezia in treno nel piazzale antistante la stazione FS Venezia
- S. Lucia trovi l’imbarcadero da cui prendere i vaporetti: Linea DM,
Linea 41, Linea 42, fermata Murano- Museo
Se arrivi a Venezia in auto ...e parcheggi a Piazzale Roma
Vaporetti: Linea DM, Linea 41, Linea 42, fermata Murano- Museo
...e parcheggi al Tronchetto Vaporetti: Linea 2 fino a Piazzale Roma,
quindi cambio con Linea DM, oppure Linea 41, oppure Linea 42, fermata
Murano- Museo
...e parcheggi a Punta Sabbioni Vaporetti: Linea LN fino a fermata Murano-
Faro, quindi cambio con Linea DM, oppure Linea 41, oppure Linea 42, fermata
Murano- Museo
...e alloggi a Lido Vaporetti: Linea 51 fino a fermata Fondamenta Nuove,
quindi cambio con Linea 41, fermata Murano- Museo
Se arrivi a Venezia in aereo
... con il servizio Alilaguna
raggiungi direttamente il museo con la Linea Rossa Aeroporto-Zattere,
fermata Murano Museo
…e dall’aereoporto raggiungi Venezia - Piazzale Roma con l'autobus
Linea 5 ACTV, o navetta Air Terminal ATVO, quindi vaporetti: Linea DM,
Linea 41, Linea 42, fermata Murano- Museo
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