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Mostra Tintoretto 1519-1594 a Palazzo Ducale di Venezia

Mostra Tintoretto 1519-1594 in corso a Venezia: gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le opere, la sede espositiva.
Mostra Tintoretto 1519-1594 Venezia
Tintoretto 1519-1594 - Palazzo Ducale, Piazza San Marco - Venezia

Mostra in corso dal 7 settembre 2018 al 6 gennaio 2019

A Palazzo Ducale apre una grande mostra su Tintoretto per festeggiare i 500 anni dalla nascita dell'artista che più spiccò nel panorama artistico veneziano ed europeo nella seconda metà del Cinquecento. L'evento nasce da una collaborazione tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e la National Gallery of Art di Washington avviato nel 2015 e che ora si concretizza in questa mostra curata da Robert Echols e Frederick Ilchman.

“Mai sono stato così totalmente schiacciato a terra dinanzi a un intelletto umano, quanto oggi davanti a Tintoretto...quanto alla pittura penso di non aver saputo che cosa significasse fino a oggi...quello [Tintoretto] ti delinea la tua figura con dieci tratti e la colora con altrettanti. Non credo che gli servissero più di dieci minuti per inventare e dipingere una figura intera. Prende il via e accumula schiere su schiere, moltitudini che nessuno riesce a contare – senza mai fermarsi, senza mai ripetersi – nuvole e vortici e fuoco e infinità di terra e mare, per lui niente fa differenza”.

- John Ruskin al padre dopo aver visitato la Scuola Grande di San RoccoS

La mostra dopo Venezia sbarcherà negli Stati Uniti e dal 3 marzo al 30 giugno 2019 sarà allestitia alla National Gallery of Art di Washington divenendo la prima esposizione dedicata al grande pittore veneziano in Nord America.

Mentre a Venezia Jacopo Tintoretto era già stato celebrato ma nel lontano 1937; ora quindi torna protagonista nella città che lo ha reso celebre grazie alla sua maestria e al suo genio ma grazie anche alle ricche committenze che gli fornivano preziose occasioni per manifestarli. Palazzi, chiese e corporazioni di mestieri della città erano così il palcoscenico ideale dove inscenare la sua rappresentazione artistica dall'elevato repertorio iconografico, sempre dotta e carica di uno suo straordinario istinto espressivo, che ha saputo lasciare in laguna un'impronta indelebile di Jacopo Robusti detto il Tintoretto. Al progetto hanno infatti partecipato alcune tra le istituzioni artistiche più importanti di Venezia come le Gallerie dell'Accademia e la Scuola Grande di San Rocco, sovente paragonata alla Cappella Sistina per la densità delle opere lasciate dal maetro che qui lavorò ininterrottamente per 20 anni convertendosi nel maestro indiscusso dell'arte pittorica a Venezia.

In particolare grazie al sostegno di Save Venice Inc. verrà realizzato il restauro di alcuni dipinti presenti in città e portato avanti il loro esame scientifico, iniziando da alcune tele del Museo Correr e da quelle preziose conservate nell'Anticollegio, nell'Atrio Quadrato e nella Sala degli Inquisitori di Palazzo Ducale, che il pubblico così potrà finalmente ammirare in anteprima mondiale.

Nel percorso allestito nell'Appartamento del Doge si ammireranno circa 70 tele di Tintoretto e un corpus raro di disegni che faranno luce sul procedimento creativo messo in atto dall'artista. I dipinti arriveranno a Venezia da ogni parte del mondo e in particolare dalla National Gallery, dalla Royal Collection, dal Victoria and Albert Museum, dalla Courtauld Gallery, e poi opere da tutta Europa (Parigi, Gent, Lione, Dresda, Otterlo, Praga, Rotterdam, Madrid, Vienna e Berlino. Ma anche l'America farà la sua parte con tele in arrivo da Chicago e da New York, da Philadelphia e da Washington.

Catalogo edito da Marsilio.

Cenni biografici su Jacopo Robusti detto Il Tintoretto

La sua data di nascita non è certa poiché l'attodi nascita andò perduto nell'incendio degli archivi di San Polo ma la si può desumere dall'atto di morte che recita: «31 maggio 1594: morto messer Jacopo Robusti detto Tintoretto de età de anni 75 e mesi 8»; si risale così al settembre od ottobre del 1518.

Il padre, originario di Lucca, si chiamava Giovanni Battista ed era attivo nel ramo della tintura della seta; da qui il nome con cui Jacopo rivendicava orgogliosamente le sue origini firmandosi nei dipinti "Jacobus Tentorettus" o "Jacomo Tentor". Sembra che il giovane Jacopo usasse i colori della bottega del padre per dipingerne le pareti; così per assecondare la passione artistica del figlio, Battista gli trovò un posto come apprendista presso la bottega di Tiziano Vecellio e la leggenda vuole che il maestro allontanò per timore l'allievo avendone intuito le immense capacità artistiche.

La prima commissione gli arrivò a 23 anni dal nobile Vettor Pisani, banchiere legato alla famiglia del Doge Andrea Gritti, che gli commissionò 16 tavole sul tema delle Metamorfosi di Ovidio.
Successivamente riuscì a ottenere una commessa dalla prestigiosa Scuola Grande di San Marco che vide alloggiare sulla parete aggettante verso Campo Santi Giovanni e Paolo la magnifica tela Il miracolo di san Marco che libera lo schiavo (1548). La collaborazione con la Scuola Grande di San Marco proseguì per circa un altro decennio portando alla realizzazione di altre 3 tele: San Marco salva un saraceno durante un naufragio, Trafugamento del corpo di San Marco e Ritrovamento del corpo di San Marco.

Contemporaneamente Tintoretto fu attivo per la parrocchia di Santa Maria dell'Orto e per l'Albergo della Scuola della Trinità che sorgeva sul luogo deove venne edificata nel secolo seguente la Basilica della Salute.
Nel 1560 iniziò la sua presenza a Palazzo Ducale dove realizzò un ritratto del Doge Girolamo Priuli e altre tele che andarono distrutte nell'incendio del 1577. Successivamente però dipinse altri capolavori che culminarono nella realizzazione del Paradiso (1588-92).

Ma la commissione più importante in città la ottenne dalla Scuola Grande di San Rocco nel 1565 portando avanti un ciclo di tele sulla Passione di Gesù per le pareti dell'Albergo; qui il Tintoretto fu attivo fino al 1581 realizzando una serie di capolavori che ne elevarono la fama convertendolo nel pittore più importante in città insieme con Paolo Caliari detto il Veronese.

Gli anni '90 del secolo d'oro della pittura italiana si conclusero per Tintoretto con la realizzazione di un altro capolavoro ospitato nella Basilica di San Giorgio Maggiore; qui il pittore dipinse una rivoluzionaria Ultima Cena che si distaccò completamente dai canoni che avevano caratterizzato realizzazioni precedenti, compresa quella più famosa di Leonardo Da Vinci.

A fianco delle commissioni pubbliche esisteva anche la bottega di famiglia in cui lavoravano i figli e le figlie che realizzarono importanti ritratti commissionati dai maggiori personaggi dell'epoca. La bottega continuò sotto la direzione del figlio

Orari: dal 1° aprile al 31 ottobre dalle 8.30 alle 19.00. Dal 1° novembre al 31 marzo dalle 8.30 alle 17.30. La biglietteria chiude un'ora prima.
Biglietti: intero € 13 , ridotto € 10 (da 6 a 14 anni, studenti dai 15 ai 25 anni). Gratuito per bambini fino a 5 anni, portatori di handicap con accompagnatore.
Informazioni e prenotazioni: dall’Italia 848082000; dall'estero +39 04142730892
Telefono: +39.041.2715911
E-mail: info@fmcvenezia.it
Sito web: Museo di Palazzo Ducale

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