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Mostra Canaletto e Venezia a Palazzo Ducale di Venezia

Mostra Canaletto e Venezia in corso a Venezia: gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le opere, la sede espositiva di Palazzo Ducale.

Mostra Canaletto e Venezia

Canaletto e Venezia - Palazzo Ducale, Piazza San Marco - Venezia

Mostra in corso dal 23 febbraio al 9 giugno 2019

Palazzo Ducale, dopo la grande mostra su Tintoretto, propone un evento su uno dei protagonisti della pittura del Settecento: Antonio Canal detto Il Canaletto (Venezia, 17 o 18 ottobre 1697 – Venezia, 19 aprile 1768).

La mostra racconta il grande secolo dell'Illuminismo che in pittura vide l'avvento del Vedutismo grazie alle prime prove di Luca Carlevaris, influenzato dagli artisti del nord Europa come Gaspare Vanvitelli, e il rinnovamento della ritrattistica grazie a Rosalba Carriera, ma anche la rivoluzione del Longhi e la nascita del Neoclassicismo.

Una mostra che mettendo al centro il talento pittorico di Canaletto, che da giovane soggiornò a Roma scoprendo il vedutismo dei nordici, racconterà attraverso i suoi maggiori protagonisti un secolo intero, l'ultimo secolo prima della nascità della modernità.

Ma a fianco di Antonio Canal, chiamato il Canaletto per distinguerlo dal padre o forse per la sua piccola statura, iniziava a operare il suo quasi coetano collega Giambattista Tiepolo (Venezia, 5 marzo 1696 – Madrid, 27 marzo 1770) - ci sono tra i due 19 mesi di differenza - che diede alla sua pittura una connotazione più dinamica e drammatica ma seppe sempre porre al centro della rappresentazione pittorica - come Il Canaletto - l'elemento della luce.

Al loro fianco emerse negli stessi anni, apportando una rivoluzione stilistica della pittura settecentesca, carica di una forte valenza sociale, Pietro Longhi; dalle prime prove dedicate al mondo rurale, passando per l'alta borghesia e ritraendo infine i patrizi in momenti meno ufficiali e più privati, il Longhi fece in pittura quello che Goldoni fece col teatro abbandonando la commedia dell'arte per una commedia realistica.

Alla fine della prima metà del Settecento apparse sulla scena pittorica anche Francesco Guardi (Venezia, 5 ottobre 1712 – Venezia, 1º gennaio 1793) che divenne anch'egli un vedutista di successo rappresentando una Venezia dalla luce più diffratta e tremolante, come a voler rappresentare l'imminente fine di un epoca, e nelle ultime vedute addirittura l'anticipo dell'individualismo romantico.

Il grande secolo del Settecento terminerà con la nascita del Neoclassicismo di cui Antonio Canova (Possagno, 1º novembre 1757 – Venezia, 13 ottobre 1822) fu il massimo esponente mondiale tanto da essere soprannominato Il nuovo Fidia.

Cenni biografici su Antonio Canal detto Il Canaletto

Giovanni Antonio Canal nasce a Venezia il 17 o 18 ottobre 1697 da famiglia non aristocratica ma benestante; il padre è anch'egli pittore così come il fratello maggiore; la famiglia si dedica soprattutto alla produzione di scenografie teatrali, ossia i fondali dipinti per le commedie e opere rappresentate nei tanti teatri della città. Tra queste committenze anche quella che assicurò i fondali per la rapprensentazion delle opere di Antonio Vivaldi.

Dal 1718 si trasferisce a Roma con il padre e il fratello Cristoforo per realizzare i fondali delle opere di Alessandro Scarlatti (1660 – 1725), famoso compositore di musica barocca. A Roma il giovane pittore entra in contatto con i padri del Vedutismo, apprezzando le opere di Viviano Codazzi, Giovanni Paolo Pannini e soprattutto di Gaspar van Wittel, pittore olandese, e fondatore della pittura di veduta.
Qui a Roma si specializza quindi nel genere di veduta come testimoniato tra gli altri dipinti da Veduta di Roma con il tempio di Antonino e Faustina e Veduta di Roma con la chiesa di S. Maria in Aracoeli e Piazza del Campidoglio.

Torna poi a Venezia dove intesse amicizie con altri pittori di vedute come Luca Carlevarijs e di Marco Ricci, nipote del più famoso Sebastiano Ricci. Dipinge vedute che saranno i suoi primi successi; tra questi una Piazza San Marco del 1723 oggi al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e Il bacino di San Marco con la dogana dalla punta della Giudecca, dipinto nel 1726 e oggi al Cardiff National Museum of Wales.
Ormai padrone della tecnica e in continua ascesa tra i pittori del tempo Canaletto vede aumentare le sue commesse anche tra i maggiori facoltosi della città come il feldmaresciallo Johann Matthias von der Schulenburg, già protettore di altri pittori in città.

Ma l'incontro decisivo è quello che Joseph Smith, ricchissimo banchiere e collezionista d'arte inglese; lo Smith, oltre a essere cliente del Canaletto, gli apre le porte del ricco mercato inglese procurandogli committenti tra la nobiltà. Ad interrompere questo flusso ci penso lo scoppio della Guerra di successione austriaca (1740-1748) che limitò anche la presenza inglese nella città di Venezia. Canaletto si decide allora a partire per l'Inghilterra dove torna a dipingere con assiduità.

Dopo il 1757 il Canaletto torna a Venezia da cui non si muove più fino alla morte avvenuta nel 1768.

Orari: dal 1° aprile al 31 ottobre dalle 8.30 alle 19.00. Dal 1° novembre al 31 marzo dalle 8.30 alle 17.30. La biglietteria chiude un'ora prima.
Biglietti: intero € 13 , ridotto € 10 (da 6 a 14 anni, studenti dai 15 ai 25 anni). Gratuito per bambini fino a 5 anni, portatori di handicap con accompagnatore.
Informazioni e prenotazioni: dall’Italia 848082000; dall'estero +39 04142730892
Telefono: +39.041.2715911
E-mail: info@fmcvenezia.it
Sito web: Museo di Palazzo Ducale



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