Booking.com

Il ritratto veneziano nell'Ottocento al Museo Ca' Pesaro di Venezia

La mostra Il ritratto veneziano nell'Ottocento in corso al Museo Ca' Pesaro di Venezia: gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le opere, la sede espositiva.

Acquisto Biglietto Vaporetto Actv Venezia Biglietto Vaporetto Actv - Vieni a Venezia? Prenota in anticipo e salta la coda!

Compra Biglietti Vaporetto Actv Venezia

Stesso prezzo Biglietteria: 1 singolo � 9,50; 24 ore � 25; 2 giorni � 35; 3 giorni � 45; 7 giorni � 65.

Il ritratto veneziano nell'Ottocento / From Italy to America and Back Venezia
Il ritratto veneziano nell'Ottocento - Museo Ca' Pesaro, Santa Croce 2076 - Venezia

(Foto: Felice Schiavoni: La baronessa Angela Reinelt, olio su tela, 88x70cm. Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna)

Mostra in corso dal 21 ottobre 2023 al 1° aprile 2024

Al Museo Ca' Pesaro di Venezia apre la mostra Il ritratto veneziano nell'Ottocento: un’esposizione che intende raccontare il primo secolo dell’età contemporanea che a Venezia apre, idealmente, con la caduta della Serenissima e prosegue in tutto il Paese con la Restaurazione, passando per i moti del ‘48, il Risorgimento, l’Unità d’Italia.

Acquisto biglietti Museo Ca' Pesaro - Venezia

Comunicato stampa della Il ritratto veneziano nell'Ottocento

Un secolo di grande storia e di grande pittura, di profonde trasformazioni sociali, politiche, economiche. Un secolo popolato da liberali e da patrioti, rivoluzionari e reazionari, nobili e borghesi, intellettuali e artisti romantici, neoclassici, realisti, veristi, fino alla soglia delle Avanguardie, che ha visto la nascita delle Pinacoteche, dei musei civici, de La Biennale di Venezia.
Un secolo da riscoprire nei volti e nelle opere dei suoi protagonisti con la mostra Il ritratto veneziano dell�Ottocento, a Ca� Pesaro � Galleria Internazionale d�Arte Moderna dal 21 ottobre 2023 al 1� aprile 2024, a cura di Elisabetta Barisoni e Roberto De Feo.

Un�esposizione che intende raccontare il primo secolo dell�et� contemporanea che a Venezia apre, idealmente, con la caduta della Serenissima e prosegue in tutto il Paese con la Restaurazione, passando per i moti del �48, il Risorgimento, l�Unit� d�Italia. Ma � anche, e soprattutto, un progetto che rimanda in modo preciso e puntuale all�intuizione e alla grande mostra che Nino Barbantini, primo Direttore della Galleria di Ca� Pesaro, organizz� e allest� esattamente cento anni fa, nel 1923, sullo stesso tema e con lo stesso titolo: Il ritratto veneziano dell�Ottocento. Tra le prime retrospettive dedicate a questo secolo, un�esposizione �blockbuster� per il tempo, coronata da un grande successo di pubblico, di stampa e di critica, realizzata con criteri museografici attualissimi e con un numero eccezionale di opere e prestiti, provenienti da tutto il Triveneto: 241 lavori di 50 artisti, pittori, scultori, miniaturisti, tutti operanti dall�inizio dell�Ottocento fino al penultimo decennio del secolo, che per lo studioso si apriva con Teodoro Matteini e si chiudeva con Giacomo Favretto.

Un excursus tra autori celebri come Hayez, Molmenti, Grigoletti, Schiavoni, Lipparini, scoperti e riscoperti, artisti che a Venezia avevano vissuto, si erano formati, lasciando testimonianze preziose della societ�, dello spirito dell�epoca, dei suoi protagonisti e dei suoi grandi stravolgimenti: un patrimonio di immagini di famiglie, di intellettuali, di artisti, di patrioti, di donne � alcune, artiste a loro volta � persone che hanno animato il territorio da Venezia, luogo privilegiato d�incontro, fino a Padova, Vicenza, Bassano del Grappa, Pordenone, Trieste, Trento, Treviso, Belluno. Volti eterni del secolo pi� lungo della modernit� e, non ultimo, primo esempio � confermato ai nostri giorni � della grandezza artistica di un secolo dimenticato, a favore della mitizzazione di quello precedente. Per dirla con le parole dello stesso Barbantini: per portare un poco di luce su un periodo della storia artistica della nostra citt� ingiustamente oscuro.

Tutto questo rivive oggi in un prezioso e lungo lavoro di ricerca condotto dai curatori per ricostruire l�allestimento e il catalogo della storica esposizione: un enorme sforzo critico che in due anni ha portato a rintracciare ben 166 opere di 52 artisti gi� della mostra originale, ora conservate in Musei e collezioni su tutto il territorio nazionale. Accanto, i capolavori rimasti a Venezia, provenienti dalle collezioni di Ca� Pesaro, del Museo Correr, e dalle Gallerie dell�Accademia, insieme a numerose raccolte private. Una ricostruzione che ha permesso di sviluppare importanti nuovi contributi rispetto al progetto di Barbantini, tra cui riattribuzioni � con 11 nuovi autori riconosciuti � e aggiornate schede scientifiche � 279 per 60 artisti � grazie al lavoro di una rete di studiosi, conservatori e ricercatori di tutto il territorio.

Nelle quattro sezioni in cui � articolata, l�esposizione ripercorre quindi La nascita di un secolo, che parte dal Congresso di Vienna (1815) per arrivare in un lungo travaglio all�unificazione del Paese; significativi approfondimenti monografici de I grandi protagonisti, seguiti da Vita e societ� dell�Ottocento, tra nobili e borghesi, tra citt� e campagna; infine il Ritratto verso la modernit� in cui la materia pittorica si sgrana e si illumina, arrivando alle soglie del �900.

�La mostra del 1923 � ricordano i curatori dell�attuale, Elisabetta Barisoni e Roberto De Feo � riscosse grandissimo successo di pubblico e una vivace risposta della stampa. Ancora oggi � considerata una rassegna di capitale importanza per la riscoperta dell�arte veneziana di un intero secolo, per l�avvio della conoscenza dei suoi protagonisti e la valorizzazione di molti dei capolavori che vi furono esposti. L�iniziativa inaugurava anche un nuovo corso della Galleria veneziana e dell�attivit� di Barbantini, indirizzata, durante gli anni Venti, alla progettazione di significative esposizioni monografiche su periodi o singoli protagonisti dell�arte italiana. Il ritratto veneziano dell�Ottocento � inoltre centrale nella definizione della storia delle mostre e costituisce un valido e precoce esempio museografico di rassegna dedicata a un tema o a un preciso arco temporale, concepita come una rassegna filologica di un�esposizione che fece storia e al contempo un omaggio al suo geniale curatore, la cui lezione storico-artistica permane nelle collezioni e la cui voce risuona nelle sale di Ca� Pesaro. La riproposizione nella medesima sede di cos� tanti capolavori dei pi� rappresentativi artisti veneziani dell�Ottocento, ripalesati quando perduti, ristudiati quando gi� noti, permetter� anche di visualizzare i tratti dei protagonisti veneziani di un intero secolo, scelti nel 1923 da Barbantini per istinto e grazie alle sue pionieristiche conoscenze di allora e, un secolo dopo, ancora capaci di affascinare e stupire il pubblico di Ca� Pesaro�.

L�elenco realizzato da Barbantini, organizzato per ordine alfabetico, oltre a scarne notizie biografiche degli autori, riportava i nomi dei proprietari di allora. Da queste informazioni ha preso avvio lo strenuo lavoro di ricerca e di identificazione delle opere dopo cento anni dalla loro esposizione a Ca� Pesaro. Molte di esse, anche grazie al successo dell�esposizione, confluirono in raccolte pubbliche, mentre altre rimasero presso gli eredi o confluirono in collezioni private. Se un esiguo numero � andato definitivamente perduto, tuttavia altre opere attendono di essere rintracciate poich� l�ubicazione � ad oggi sconosciuta. Una decina di lavori furono donati proprio a Ca� Pesaro dopo la mostra del 1923, e l�istituzione pass� cos� da essere galleria ad essere un museo accogliendo il primo nucleo di autori del XIX secolo e arricchendo la propria collezione, dove i ritratti dell�Ottocento trovarono posto accanto ai Maestri internazionali, acquisiti dal Comune di Venezia sin dalle prime edizioni di Biennale e ai capesarini di inizio secolo come Arturo Martini, Felice Casorati e Gino Rossi.

Informazioni utili per la visita

Orari: dalle 10.00 alle 17.00. La biglietteria chiude 60 minuti prima. Chiuso il lunedì.
Biglietti: intero € 11, ridotto € 8,50.
Informazioni e prenotazioni: dall’Italia 848082000; dall'estero +39 04142730892
Sito web: Museo Ca' Pesaro



Contatti - Progetto In Italy Today - Politica sulla riservatezza - Cookie Policy

In Venice Today è aggiornato ogni giorno

© In Venice Today
Tutti i diritti riservati