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Padiglione della Repubblica Araba Siriana della 58° Biennale di Venezia

Il Padiglione della Repubblica Araba Siriana della Biennale d'Arte di Venezia: gli artisti del padiglione, le opere, gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e la sede espositiva.

Padiglione della  Repubblica Araba Siriana d'Arte 2019 a Venezia
Padiglione della Repubblica Araba Siriana della 58° Biennale d'Arte - Isola di San Servolo e Chiesetta della Misericordia, Campo dell'Abbazia, Cannaregio - Venezia

Mostra in corso dal 11 maggio al 24 novembre 2019

La 58° Biennale d'Arte aprirà al pubblico l'11 maggio 2019. Ma a partire da pochi giorni prima dell'apertura vi saranno le varie vernici ed eventi collaterali che sempre animano improvvisamente la vita artistica veneziana. Il titolo dell'edizione 58 della Biennale d'Arte è May You Live In Interesting Times ossia "Possa tu vivere tempi interessanti".

Gli artisti invitati a esporre alla 58° Biennale d'Arte di venezia sono 79, con una prevalenza femminile. Tra loro i 2 italiani Ludovica Carbotta e Lara Favaretto. La prima realizzerà un'opera site specific a Forte Marghera, all'interno dell'edificio noto come Polveriera austriaca.

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Padiglione della Repubblica Araba Siriana della 58° Biennale D'Arte di Venezia

Il Titolo della mostra al Padiglione della Repubblica Araba Siriana sarà Syrian Civilization is still alive.

Artisti: Abdalah Abouassali, Giacomo Braglia, Ibrahim Al Hamid, Chen Huasha, Saed Salloum, Xie Tian, Saad Yagan, Giuseppe Biasio, Primo Vanadia.
Commissario/Curatore: Emad Kashout.
Sede: Isola di San Servolo e Chiesetta della Misericordia, Campo dell'Abbazia, Cannaregio

Comunicato Stampa La Siria ha svolto un ruolo cruciale nella fondazione dell'arte cristiana e islamica. A causa della sua posizione geografica, la Siria fu spesso invasa, e l'intera regione fu soggetta a disordini. Di conseguenza, lo sviluppo naturale delle arti fu interrotto e scomparvero quasi fino all'inizio del secolo scorso. Il fiorire dell'arte europea ha avuto un impatto sul primo stadio delle tendenze artistiche siriane, vale a dire il realismo e l'impressionismo documentaristico.

Poi, negli anni '30 e '40, grazie all'introduzione dell'arte nel curriculum educativo, agli insegnanti francesi nelle scuole e ai viaggi di artisti siriani in Europa, sorse un eccezionale interesse per le arti in Siria. La molteplicità delle tendenze artistiche era evidente in quello che venne dopo, cioè lo stadio pioneristico delle arti visive siriane, che può essere descritto come la fase dell'imprenditoria o della modernità. Queste tendenze illustrano la formazione intellettuale degli artisti sin dalla prima fase delle arti visive siriane, e anche la loro rilevanza storica viene evidenziata.

Le arti visive siriane riflettono un'esperienza vibrante. Ciò è dovuto anche al fatto che la Siria non ha adottato o incoraggiato ufficialmente una tendenza specifica. Gli artisti siriani tendono a ricercare, sperimentare e innovare, ispirandosi al ricco patrimonio creativo della loro stessa civiltà e di altri. La diversità del background degli artisti siriani e l'ampiezza della loro connessione con altre esperienze artistiche in tutto il mondo, attraverso la loro partecipazione a forum d'arte internazionali, hanno contribuito all'arte unica di questa regione. Durante mezzo secolo, artisti siriani hanno partecipato alla Biennale di Venezia; tra loro, ci sono due importanti esponenti delle arti visive siriane, vale a dire Fatih Almoudares e Louay Kayali.

Dal 2007, la Siria è stata lieta di prendere parte al proprio padiglione in questo importante evento internazionale insieme a artisti internazionali che hanno adottato una varietà di approcci. In questa edizione, un ringraziamento speciale va agli artisti della madrepatria siriana: Saad Yagan, la cui pittura si concentra sulla presenza di elementi umanitari; Ibrahim Al Hamid, ispirato alle tradizioni locali; Il realismo di Abdalah Abouassali e l'astrazione di Saed Salloum, guardando a mondi surreali.

Con la loro partecipazione alla civiltà siriana è ancora vivo, gli artisti invitati abbracciano la dimensione dialogica delle loro opere oltre i confini nazionali. La passione di Giuseppe Biasio per lo stile informale e per i grandi maestri del passato - come Caravaggio e Bacon - si affianca alla "fresca" e nuova visione di Giacomo Braglia del nostro mondo con i suoi paradossi e contraddizioni, mentre due artisti cinesi, Chen Huasha e Xie Tian, con il loro "viaggio emozionale", affronta le difficoltà di aggiustamento incontrate dagli stranieri nei paesi che li ospitano. Infine, un giovane fotografo palermitano, Primo Vanadia, con il suo spirito attento e sensibile per i paesaggi e la luce, sottolinea l'affascinante potere visivo della sua terra.

Orari: Giardini dalle 10.00 alle 18.00. Arsenale dalle 10.00 alle 18.00 (dalle 10.00 alle 20.00 il venerdì e il sabato fino al 30 settembre). Chiuso il lunedì (escluso 13 maggio, 2 settembre, 18 novembre).
Biglietti: si invita a visitare il sito ufficiale. In rete € 21,50 fino al 31 marzo 2019.
Telefono: +39.041.5218711; fax +39.041.5218704
E-mail: aav@labiennale.org
Sito web: Biennale di Venezia

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