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Padiglione Austriaco, Austria alla 58° Biennale di Venezia

Il Padiglione Austriaco, Austria alla 58° Biennale d'Arte di Venezia: gli artisti del padiglione, le opere, gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e la sede espositiva.

Padiglione Austria Biennale d'Arte 2019 a Venezia
Padiglione dell'Austria della 58° Biennale d'Arte - Giardini della Biennale, Castello - Venezia

(Foto: Renate Bertlmann, Balliamo insieme, 1978, Fotografia B / N, © Renate Bertlmann / Bildrecht Wien)

Mostra in corso dal 11 maggio al 24 novembre 2019

La 58° Biennale d'Arte aprirà al pubblico l'11 maggio 2019. Ma a partire da pochi giorni prima dell'apertura vi saranno le varie vernici ed eventi collaterali che sempre animano improvvisamente la vita artistica veneziana. Il titolo dell'edizione 58 della Biennale d'Arte è May You Live In Interesting Times ossia "Possa tu vivere tempi interessanti".

Gli artisti invitati a esporre alla 58° Biennale d'Arte di venezia sono 79, con una prevalenza femminile. Tra loro i 2 italiani Ludovica Carbotta e Lara Favaretto. La prima realizzerà un'opera site specific a Forte Marghera, all'interno dell'edificio noto come Polveriera austriaca.

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Padiglione Austriaco; Austria alla 58° Biennale D'Arte di Venezia

Titolo della mostra al Padiglione dell'Austria sarà Discordo Ergo Sum.

Artista: Renate Bertlmann.
Curatore: Felicitas Thun-Hohenstein.
Commissario: Arts and Culture Division of the Federal Chancellery of Austria. 
Sede: Giardini

“I am happy about my wonderful task to design the Austrian Pavilion in Venice. Radical contents and aesthetics and a willingness to take risks are the main pillars of my artistic work. My visions, which have carried me for fifty years, will therefore also find an authentic expression in this place.”

- Renate Bertlmann

Il Comunicato stampa della mostra

Il 2019 segna la prima volta nella storia della partecipazione dell'Austria alla Biennale di Venezia in cui sarà una donna artista, Renate Bertlmann, a essere presentata in una mostra personale nel padiglione austriaco. Selezionando Bertlmann, la curatrice Felicitas Thun-Hohenstein vuole inviare un segnale che è più in linea con il panorama artistico attuale e considera gli squilibri strutturali.

Per la mostra, Renate Bertlmann ha ideato un nuovo in due parti, installazione site-specific che, in accordo con il suo approccio generale, è caratterizzato da un'elevata precisione formale e concettuale. Basato sull'assioma programmatico dell'artista, Amo Ergo Sum, un pezzo impressionante di fronte al Padiglione e una diffusione di installazione tentacolare attraverso l'intero cortile del padiglione mostrerà un artistico commento che farà l'ambivalenza esistenziale dell'umano esperienza tangibile sia nella forma che nel contenuto. In questa sfera, generata in un gioco di intensità materiali ed estetiche, gli spettatori possono sperimentare una tensione di base che, da un lato, si rivela come una critica fenomeno individuale e sociopolitico degli sviluppi globali e, dall'altra, chiarisce il potenziale trasformativo dell'arte nella ricezione e percezione - contesti estetici e sociopolitici. Il Padiglione stesso funge da zona di contemplazione che, nel senso di una prospettiva cartografica, pone gli aspetti centrali di Bertlmann arte dagli anni '70 in un rapporto con la nuova installazione a Venezia.

Cenni biografici su Renate Bertlmann

Renate Bertlmann (nata il 1943 a Vienna) ha studiato all'Academy of Arts in Oxford nel 1962/63 e successivamente all'Accademia di Belle Arti Vienna fino al 1970. Dopo essersi diplomata in Pittura e Restauro, lo fu un docente presso il Dipartimento di Conservazione e Tecnologia presso il Accademia fino al 1982. Vive e lavora a Vienna.

Nel suo lavoro Bertlmann esplora rappresentazioni di ruoli e corpi, mettere in discussione le relazioni di genere discutendo argomenti come pornografia, sessualità, violenza, eros e gerarchia. I suoi lavori sono particolarmente caratterizzato da un approccio provocatorio e ironico.
È stata membro della Secessione di Vienna dal 1993 e coeditrice della rivista [sic!] - Forum für femministische Gangarten dal 1994. Nel 2007, ha ricevuto il Premio della Città di Vienna e nel 2017, il Gran Premio dello stato austriaco.

Renate Bertlmann è rappresentata dalla Galerie Steinek / www.galerie. steinek.at e Richard Saltoun Gallery / www.richardsaltoun.com

Orari: Giardini dalle 10.00 alle 18.00. Arsenale dalle 10.00 alle 18.00 (dalle 10.00 alle 20.00 il venerdì e il sabato fino al 30 settembre). Chiuso il lunedì (escluso 13 maggio, 2 settembre, 18 novembre).
Biglietti: si invita a visitare il sito ufficiale. In rete € 21,50 fino al 31 marzo 2019.
Telefono: +39.041.5218711; fax +39.041.5218704
E-mail: aav@labiennale.org
Sito web: Biennale di Venezia

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