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Padiglione Zimbabwe alla 58° Biennale di Venezia

Il Padiglione Zimbabwe alla 58° Biennale d'Arte di Venezia: gli artisti del padiglione, le opere, gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e la sede espositiva.

Padiglione Zimbabwe Biennale d'Arte 2019 a Venezia
Padiglione Zimbabwe della 58° Biennale d'Arte - Istituto Provinciale per l’Infanzia “Santa Maria Della Pietà”.  Calle della Pietà Castello n. 3701 (piano terra) - Venezia

Mostra in corso dal 11 maggio al 24 novembre 2019

La 58° Biennale d'Arte aprirà al pubblico l'11 maggio 2019. Ma a partire da pochi giorni prima dell'apertura vi saranno le varie vernici ed eventi collaterali che sempre animano improvvisamente la vita artistica veneziana. Il titolo dell'edizione 58 della Biennale d'Arte è May You Live In Interesting Times ossia "Possa tu vivere tempi interessanti".

Gli artisti invitati a esporre alla 58° Biennale d'Arte di venezia sono 79, con una prevalenza femminile. Tra loro i 2 italiani Ludovica Carbotta e Lara Favaretto. La prima realizzerà un'opera site specific a Forte Marghera, all'interno dell'edificio noto come Polveriera austriaca.

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Padiglione Zimbabwe alla 58° Biennale D'Arte di Venezia

Titolo della mostra al Padiglione Zimbabwe è Soko Risina Musoro (The Tale without a Head).

Artisti: Georgina Maxim, Neville Starling, Cosmas Shiridzinomwa, Kudzanai Violet Hwami.
Curatore: Raphael Chikukwa.
Commissario: Doreen Sibanda, National Gallery of Zimbabwe.
Sede: Istituto Provinciale per l’Infanzia “Santa Maria Della Pietà”. Calle della Pietà Castello n. 3701 (piano terra)

Comunicato Stampa del Padiglione Zimbabwe alla 58° Biennale di Venezia

Il padiglione dello Zimbabwe alla Biennale di Venezia � una rara opportunit� che consente agli artisti di pensare in modo completamente nuovo al proprio lavoro. Questa mostra � un processo per portare la narrazione della storia e della memoria ad un altro livello, per aiutare a informare il mondo della narrativa multipla che ha il paesaggio africano. Gli artisti che operano in diversi media hanno l'opportunit� di interrogare questa storia e questo poema epico di uno dei nazionalisti africani che � stato il primo avvocato nero nell'allora Rhodesia, ora Zimbabwe. Questa mostra dar� l'opportunit� agli artisti di proiettare nuove idee su questo palcoscenico globale, mentre immaginano nuove possibilit� per il mondo. Un mondo che � segnato da rabbia, incertezza e disperazione, eppure c'� un futuro da guardare. Gli stati pi� deboli si stanno indebolendo e gli Stati pi� forti si stanno rafforzando e tuttavia i veri problemi globali non vengono mai risolti.

La mostra Soko Risina Musoro alla Biennale di Venezia parla delle storie attuali e dell'esperienza umana in tutto il mondo. Tuttavia, la risoluzione dei conflitti � diventata Soko Risina Musoro (The Tale Without a Head) eppure sono stati l� da tempo immemorabile. I conflitti sono un pericolo per lo sviluppo umano e i conflitti hanno forme diverse in quanto influenzano lo sviluppo umano. Questo � il motivo per cui il mondo � in disordine oggi, quindi, il ruolo e la funzione dell'arte contemporanea � quello di avvicinare il dialogo ai paesi d'origine.

Lo Zimbabwe e l'Africa in generale sono rimaste aree di contraddizione nonostante l'abbondanza di risorse naturali e capitale umano. I sogni dei nazionalisti africani sono rimasti per lo pi� semplici sogni senza realizzazione e si potrebbe dire, non � ancora uhuru? Di chi � la storia? Entrambe le storie coloniali e postcoloniali sono rimaste causa di disaccordo sia in Africa che all'estero. La visita della storia del paese attraverso gli occhi di questi artisti offrir� l'opportunit� di esplorare Soko Risina Musoro (Il racconto senza testa) per comprendere meglio lo Zimbabwe e la sua gente.

Il 5 � Padiglione dello Zimbabwe alla Biennale di Venezia 2019 dar� a questo gruppo di artisti l'opportunit� di esplorare le loro pratiche oltre i confini. Vogliamo scavare pi� a fondo e questa mostra offrir� nuove opportunit� non solo per gli artisti partecipanti ma anche per gli artisti a casa. Creare nuovi modi di pensare all'arte contemporanea � la missione dello Zimbabwe. Ci� incoragger� nuove conversazioni sull'impegno della comunit�, la politica, le migrazioni di massa, il rimpatrio e cosa significa essere nel 21 � secolo a livello globale.

Soko Risina Musoro, il poema epico provoca la nostra storia e noi come persone. La produzione della conoscenza attraverso la voce dell'artista � unica e diversa e questa mostra offre un'altra prospettiva da queste voci varie. La capacit� di recupero delle persone dello Zimbabwe nel corso degli anni ha dimostrato coraggio umano. La mostra di Soko Risina Musoro esplora le questioni della lotta che a volte alimentano l'instabilit� politica in tutto il continente africano. Questa mente che provoca la poesia del defunto eroe della liberazione Herbert Chitepo � ancora rilevante per le narrative del 21 � secolo.

La migrazione di massa da un continente ad altri continenti � rimasta una questione spinosa che non � stata risolta. Gli attacchi terroristici in tutto il mondo sono aumentati e questa � un'altra Soko Risina Musoro per il mondo che � lungi dall'essere risolta. Le persone senza terra nella terra dell'abbondanza sono rimaste senza terra e nuotano ancora nella povert� nella terra dell'abbondanza. La domanda che questa mente che provoca poesia sta portando alla vista �: "soko iri richazova nemusoro rinhiko ku mwana wevhu?" (Quando questa storia avr� un significato per un bambino del suolo?). I conflitti religiosi sono aumentati in tutto il mondo causando morti senza fine, malattie, degrado ambientale e riscaldamento globale. Lo stato del mondo yangova, Soko Risina Musoro (� ora un racconto senza testa). Il poema epico ci aiuta a capire l'aspetto cruciale della nostra vita attuale mentre guardiamo al futuro. La bozza spirituale � ci� per cui ci troviamo di fronte perch� abbiamo dimenticato che la cultura pu� prepararci per il futuro.

Orari: Giardini dalle 10.00 alle 18.00. Arsenale dalle 10.00 alle 18.00 (dalle 10.00 alle 20.00 il venerdì e il sabato fino al 30 settembre). Chiuso il lunedì (escluso 13 maggio, 2 settembre, 18 novembre).
Biglietti: si invita a visitare il sito ufficiale. In rete € 21,50 fino al 31 marzo 2019.
Telefono: +39.041.5218711; fax +39.041.2728329
E-mail: [email protected]
Sito web: Biennale di Venezia


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