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Scuola
Grande di S. Rocco
Orario:
Tutti i giorni 9.00/17.00.
Ingresso: 8.000/6.000.
Telefono: 041-5234864
Indirizzo:
3054, San Polo - Venezia
Nell'anno
1478, il Consiglio dei Dieci, organo delegato della Serenissima Repubblica
al riconoscimento e regolarizzazione delle confraternite a Venezia,
dà il proprio assenso all'istituzione della Scuola di S.Rocco. Inizialmente
l'associazione non possiede una sede stabile: si sposta nei decenni
dalla chiesa di S.Giuliano a quella di S.Silvestro, fino a giungere
nel pressi della chiesa dei Frati Minori (Frari) i quali, come spesso
accadeva a quei tempi, non vedevano di buon occhio l'insediarsi di tali
congreghe filo-religiose a causa del successo da esse riscontrato.
Dopo alcuni anni, nel 1485 la Scuola entra addirittura in possesso della
reliqua del santo: a quel punto si rende indispensabile realizzare una
sede appropriata all'importanza del tesoro custodito e capace di accogliere
le migliaia di persone che ogni anno affollano la Scuola. Con tale intenzione,
nei primi decenni del XVI° secolo si incarica Bartolomeo Bon di occuparsi
della costruzione della nuova sede. Crescenti e costanti dissapori con
la committenza della Scuola, portano all'allontanamento del Bon: siamo
nel 1524 ed al suo posto vengono chiamati i fratelli Lombardo (Sante
e Giulio). Al momento del loro intervento, probabilmente l'edificio
si presentava completato del piano terra e quindi impostato nella sua
struttura essenziale. Purtroppo anche i nuovi incaricati non trovano
l'ambiente ideale per concludere l'opera tanto che nel 1527 viene definitivamente
affidato l'impegno allo Scarpagnino.
Ad esso dobbiamo la conclusione della facciata sul campo e la realizzazione
dello scalone interno di collegamento: sostanzialmente l'edificio era
compiuto alla metà del secolo (1549), anno della scomparsa dell'architetto.
Terminata la fase "edile" rimaneva aperta quella più strettamente artistica:
si dovevano impreziosire le ampie pareti interne della Scuola. Per raggiungere
l'obiettivo, si organizzò addirittura un concorso: Veronese, Salviati,
Tintoretto e altri ancora furono invitati a presentare le proprie idee.
Proprio l'ultimo, nell'ormai personale identificazione con l'attività
artistica delle Scuole, offre in dono una tela con S.Rocco in gloria.
Il concorso finisce lì: anzi, non comincia nemmeno. L'intero ciclo di
opere viene commissionato al Tintoretto ,
il quale porta a termine molte dei suoi migliori capolavori e dando
vita ad un ciclo di opere che lo hanno consacrato tra i più grandi dell'arte
pittorica veneziana e mondiale.
Parimenti alle altre, agli inizi dell'800, la Scuola viene momentaneamente
chiusa: tale soppressione dura ben poco vista la pressante richiesta
di riapertura da parte dei cittadini veneziani. Si deve ad essi ed all'amore
che verso la Scuola hanno da sempre provato se la maggior parte delle
opere contenute nell'edificio non è andato disperso.
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