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Scuola
Grande di S. Marco
L'anno
di fondazione della Scuola risale al 1260: l'originaria dislocazione
della Confraternita era nei pressi della chiesa di S.Croce ben lontano
quindi dall'attuale luogo dove i fedeli si spostarono invece nel corso
del XV° secolo (1437).
Le accresciute esigenze della Scuola, infatti, imposero la scelta su
un'area che permettesse di realizzare una sede sufficientemente ampia:
nell'arco di qualche decennio l'edificio fu ultimato e la tipologia
del prospetto sul campo probabilmente non doveva essere troppo dissimile
da quello della Scuola della Misericordia. A coronare il tutto, anzi,
vi erano 3 edicole marmoree le quali successivamente vennero poste sul
fronte verso la laguna (come appare correttamente dalla pianta cinquecentesca
del de' Barbari).
Nel 1485 uno spaventoso incendio distrugge la Scuola. Pur rimanendo
ben poco dell'edificio, la passione e l'affetto verso l'associazione
religiosa è tanto che nel giro di qualche mese se ne stabilisce la ricostruzione.
Autore di questa prima fase è Pietro Lombardo il quale, grazie a specializzate
maestranze di scalpellini, dà vita ad un prospetto articolatissimo,
nel quale il gioco di fregi, trabeazioni, sdoppiamento di colonne, dello
sfondamento prospettico nel quale le finestre vengono inserite nonché
l'uso classico di marmi policromi, contribuisce a creare una visione
di forte impatto. Non saranno i Lombardo, comunque, a concludere l'opera:
alle soglie del 1500, in concomitanza con l'impegno di riprogettazione
dello scalone interno, Mauro Codussi viene chiamato a completare anche
il coronamento superiore della facciata. Sfortunatamente, lo scalone
non è giunto fino a noi: nel 1819, infatti, nel corso dei lavori di
adattamento dell'edificio alle nuove funzioni di ospedale (quale tutt'ora
svolge), lo scalone viene demolito (anche se probabilmente l'idea complessiva
non doveva essere molto dissimile da quello realizzato a S.Giovanni
Evangelista).
Altri lavori di abbellimento vennero eseguiti negli anni: ma ciò che
fece realmente la fortuna della Scuola furono le tele che i più grandi
artisti veneziani stavano per donare in nome di S.Marco: i Bellini
(Giovanni e Gentile), un giovane Tintoretto ,
Palma il Vecchio. Opere che
segnarono profondamente lo spirito popolare.
Questo fino alla fine della Repubblica e l'avvento degli austriaci che,
come detto, trasformarono l'edificio in ospedale militare. Alcuni interni
vennero parzialmente modificati ed anche al prospetto subì qualche cambiamento:
questo però non ci impedisce di ammirare una delle più caratteristiche
e meravigliose opere architettoniche veneziane.
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