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Scuola
Grande di S. Giovanni Evangelista
Orario:
10.00/16.00, solo Domenica e Lunedì. Chiuso il giorno di Pasqua.
Ingresso:
Telefono: 041-7182347
Indirizzo: Campiello
San Giovanni, San Polo - Venezia
Per le opere ad essa dedicata nonché per il significato del tesoro che
essa custodiva, indubbiamente questa Scuola ha rappresentato la più
importante istituzione laica veneziana.
Contemporanea
alla più antica Scuola della Carità (l’anno di fondazione sarebbe, infatti,
dell’anno successivo: 1261), la Scuola di S. Giovanni Evangelista ricevette
la massima notorietà allorquando nel 1369, il Guardian Grande della
Confraternita, Andrea Vendramin, riceve da uno dei massimi funzionari
del regno di Cipro, la Reliquia della Croce a lui pervenuta dal patriarca
di Costantinopoli. Grazie a questa donazione, la confraternita assume
un prestigio ed una fama prima sconosciute, tanto che i fedeli assumono
l’impegno morale di rendere l’edificio all’altezza del tesoro che essa
contiene: tutte tra le maggiori e più meravigliose opere d’arte che
Venezia ancora conserva, furono dedicate a questa Croce.
La straordinaria sala alle Gallerie dell’Accademia che le ospita lascia
esterefatti: Processione della Croce
in Piazza S.Marco , Il
miracolo della Croce al Ponte di S.Lorenzo , entrambe
di Gentile Bellini ed
Il miracolo della Reliquia della Croce di Vittore
Carpaccio , oltre che per il
significato profondamente religioso che esprimono, esse impressionano
per l’estrema nitidezza con cui ci regalano spaccati della vita veneziana
di allora.
Parimenti alle vicende artistiche, procedono le pratiche architettoniche:
intorno al 1415 la Scuola probabilmente era già terminata in quanto
vengono commissionati i teleri ed i cicli pittorici che avrebbero dovuto
adornare le sale interne. Mentre a cavallo del XV° secolo, la Scuola
si dota della facciata laterale di chiara impronta gotica-fiorita, è
solo verso la fine dello stesso secolo che viene portato a termine,
su progetto di Bartolomeo Bon, l’incantevole portale marmoreo. sormontato
da lunettone, che al tempo dava accesso al cortile privato, delimitato
proprio dall’edificio della Scuola sul lato destro e dalla vecchia chiesa
sulla sinistra.
Come in molte altre Scuole di rango, uno dei punti in cui veniva posta
maggiore attenzione ed al tempo stesso enfasi e fastosità, era quello
dello scalone che permetteva l’acceso al piano superiore, notoriamente
adibito a sala consiliare. Siamo nel 1498 quando Mauro Codussi, uno
dei più noti architetti operanti a Venezia, redige il progetto e lo
realizza, caratterizzandola con la classica bifora al piano intermedio,
elemento da sempre presente ed emblematico dell’architettura codussiana.
Dopo la soppressione di inizio ‘800, la Scuola sembrava addirittura
destinata alla distruzione, quando il governo austriaco, che subentrò
ai francesi, pensò di trasportare integralmente il pavimento marmoreo
del piano nobile per adornare qualche chiesa o palazzo imperiale. Solo
l’amore e l’attaccamento alla Scuola ed ai valori che essa rappresentava
ed aveva incarnato per secoli, spinse alcuni benemeriti cittadini veneziani
a raccogliere i fondi necessari all’acquisto dell’edificio, donandolo
così per sempre al mondo dell’arte.
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