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Scuola
Grande dei Carmini
Orario:
Tutti i giorni 9.00/12.00 - 15.00/18.00, chiuso la domenica.
Ingresso: L. 7.000/5.000.
Telefono: 041-5289420
Indirizzo: 2617,
Dorsoduro
- Venezia
Anche
se l'anno di fondazione ufficiale della Scuola è del 1594, la confraternita
delle Pizzocchere dei Carmini (contraddistinte dall'uso dello scapolare)
perseguiva la propria attività da ormai più di tre secoli. Fu solo però
alla fine
del 1500, che in relazione ad una serie di riconoscimenti ecclesiastici
e comunali, che la Scuola assume un'importanza assai rilevante. La navata
destra offerta, al tempo, dai padri carmelitani della chiesa della S.Maria
del Carmelo non era assolutamente sufficiente: era indispensabile una
sede idonea ad accogliere le migliaia di fedeli.
Ricevuto il permesso di trasferirsi su alcuni locali di proprietà dei
monaci, successivamente (intorno al 1625) vengono acquistati altri edifici
adiacenti e prospicienti campo S.Margherita: viene così indetto un piccolo
concorso, dal quale scaturisce il progetto vincitore del Cantello. Purtroppo
i lavori proseguono lentamente visto l'imperversare a Venezia delle
pestilenze. Nonostante ciò, nel 1638 la Scuola viene inaugurata anche
se le facciate non sono ancora completate.
Alle soglie del 1670 si decide di portare definitivamente a termine
l'edificio, completando i due prospetti mancanti: pur comparendo il
nome del Longhena come responsabile della loro esecuzione, i particolari,
le partiture ed il rapporto metrico globale fa sorgere più di qualche
dubbio. Senz'altro, se di sua opera si tratta, egli dovette comunque
accettare di lavorare su una struttura già esistente ed inoltre differentemente
impostata su i due lati. Inoltre, restauri avvenuti negli ultimi decenni
hanno evidenziato come le facciate siano state eseguite quando ancora
nell'angolo esterno della Scuola doveva essere presente una osteria
che ovviamente impedì un disegno unitario del volume complessivo.
Se, quindi, non siamo di fronte ad una delle migliori opere del Longhena,
certamente la tela che nel 1743 si parò agli occhi dei confratelli,
nel soffitto dell'aula superiore, era tale da far dimenticare ogni incertezza
architettonica: si trattava di un capolavoro, del quale il Tiepolo
ne era l'autore e grazie al quale la Scuola poteva essere annoverata
tra le "Grandi". E così avvenne: la Madonna
del Carmelo consegna lo scapolare al Beato Simone Stock contribuì
ad accrescere ulteriormente la popolarità della Scuola e nel 1767 si
ebbe il solenne riconoscimento da parte del Consiglio dei Dieci.
Il noto editto napoleonico del 1806 la chiuse temporaneamente, in un
momento ancora di floridezza economica: furono depredate le opere più
facilmente asportabili mentre quelle dalle notevoli dimensioni furono
risparmiate. Ciò ci permette di poterle ammirare tutt'ora in uno dei
più solenni ambiti artistico-architettonici veneziani.
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