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Fino
al 1850, Il Canal Grande è oltrepassato solamente dal maestoso e celebre
ponte di Rialto: non vi è nessun altra struttura lungo la sinuosa via
acqua lagunare!!
Nel giro di 10 anni, gli austriaci, che a quel tempo governano la città,
realizzano quello che in decine di secoli di storia e dibattute vicende
architettoniche non si era arrivati a compiere. Vengono, infatti, costruiti
ben due ponti: uno di fronte alla stazione ferroviaria ed un altro nell'area
delle Gallerie dell'Accademia. Due ponti in ferro che, pur modificati
successivamente nelle forme e nei materiali, segnano definitivamente con
la loro presenza il paesaggio cittadino.

Per
molti anni ci si è chiesti se Venezia doveva, o meglio se poteva avere
un altro ponte. Il tessuto storico della città, così fortemente caratterizzato,
non permetteva alcuna pesante integrazione, tanto meno quella dovuta all'inserimento
di un'opera quale quella di un ponte.
L'eccezionale sviluppo del turismo internazionale associato alle costanti
rinnovate moderne esigenze della città, hanno condotto spesso l'attenzione
sul millenario centro lagunare da parte dei più noti e famosi progettisti.
Ma quella che una volta era terra feconda di pratiche architettoniche
dimostratesi nel tempo uniche ed fondamentali allo sviluppo della disciplina,
non sembra attualmente identificare quell'antico spirito: le occasioni
perdute con Le Corbusier, Kahn, Wright, e più recentemente
con Siza, dimostrano che l'atteggiamento in questo senso non è
quello ideale.

Ora si ripresenta l'occasione: la possibilità di lasciare un segno forte
ma allo stesso leggero e quasi "inoffensivo" nella cultura storica tradizionale.
Il ponte che l'ingegnere spagnolo Santiago Calatrava
ha previsto per Venezia non vuole imporsi ma invita solo al rispetto del
luogo.
L'intenzione di collegare l'area di arrivo a Venezia (Piazzale Roma) con
la zona della stazione, è oramai necessità improrogabile: risolvere il
problema è questione non facile e dove la personalità e le capacità di
Calatrava emergono ancora una volta.
Un'occasione che non deve essere sprecata.

nelle
immagini: il quarto ponte a Venezia, schizzi di studio dell'ingegnere
spagnolo S. Calatrava
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