CHIESA DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

 

La chiesa di San Giovanni Evangelista vive in simbiosi con l'omonima Scuola Grande e come tale segue lo stesso iter di restauri sino all'ottocento. La cappella di S. Carlo conservava un tempo una reliquia della croce, poi spostata all'interno della Scuola. Vanta un notevole apparato pittorico seicentesco: la pala di San Giovanni evangelista mentre scrive il Vangelo, e i Santi Giacomo e Mattia di Pietro Liberi e, la Crocefissione firmata Domenico Tintoretto e datata 1626.
Due opere del Marieschi segnano il passaggio al settecento: L'ultima cena e L'esaltazione della Croce che campeggia sul soffitto.