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Il
Doge Vitale Falier volle questa chiesa dedicata al santo
suo omonimo alla fine del XI secolo ma la facciata rivela una riedificazione
in epoca più recente (XVIIsec.) che fu realizzata seguendo un progetto
di stile classico realizzato dall'architetto Gaspari con i finaziamenti
lasciati dal Doge Carlo Contarini.
La chiesa ha una sola navata con soffitto a volta e conserva al suo interno
dipinti di scuola settecentesca di Pellegrini e Piazzetta e nel Presbiterio,
sul fondo, San Vitale a cavallo e Quattro Santi adorano la Vergine
col putto, di Vittore Carpaccio.
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