CHIESA DI SAN SALVADOR

San Salvador ha origini antiche, probabilmente risalenti al VII secolo, ma fu comunque riedificata successivamente nel Medioevo e nel Rinascimento. Costituisce nel suo insieme l'esempio pił maturo del Rinascimento a Venezia.
La facciata della chiesa (ricostruita nel '600 ed è ornata da molte sculture di Bernardo Falcone) e la facciata della Scuola si devono alla munificenza dello stesso benefattore e al disegno dello stesso architetto, il Sardi.
La chiesa è a tre navate caratterizzata dalla presenza di tre cupole che portano luci e chiaroscuri all'interno dell'edificio.
Sull'altare dell'abside destra della chiesa è deposta l'urna contenente le ceneri di San Teodoro, primo patrono dlla città di Venezia, provenienti dalla vicina Scuola Grande di San Teodoro, una volta chiesa di San Teodoro; mentre sull'altare maggiore si trova la pala d'argento dorato (manufatto di oreficeria veneziana del XIV secolo) abitualmente coperta dalla pala del Tiziano raffigurante la trasfigurazione. All'interno si trovano conservate tele di grande spessore artistico tra le quali spicca la Annunciazione di Tiziano Vecellio, e la Cena di Emmaus, di scuola belliniana.
La scultura è invece ben rappresentata da opere di Campagna, Vittoria e Jacopo Sansovino. Di quest'ultimo il Monumento al Doge Francesco Venier.