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La
chiesa fu dedicata al santo omonimo del tale Moisè Venier che nel
Medioevo s'incaricò della ricostruzione dell'edificio. Tuttavia
come rivela chiaramente la facciata, la chiesa subì un forte rimaneggiamento
in epoca barocca. Il progetto della facciata è di Tremignon.
L'interno è ad un'unica navata ed ospita alcune opere del '600
veneziano e, nella parete di ingresso, un organo dal '700. Tra i dipinti
esposti, anche l'Adorazione dei Magi di Giuseppe Diamantini, un
esponente della scuola dei Caracci.
Nella presbiterio si può ammirare un dipinto di Tintoretto e un'Ultima
Cena di Jacopo Palma il Giovane.
Un bassorilievo in bronzo di scuola genovese, Gli Angeli che trasportano
Cristo morto, e il Padre Eterno in gloria, fra il gruppo di pie donne,
risiede nella sacrestia a ridosso dell'altare.
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