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La tradizione
narra che la costruzione di questa chiesa sia dovuta all'apparizione
della Vergine sotto le sembianze di una donna formosa, da cui il
nome, a San Magno nel VII sec.
L'edificio fu poi ricostruito nel 1492 su progetto del Codussi.
La chiesa si distingue per avere due facciate principali, una affacciata
sul rio ed una sul campo (nella foto), volute dalla famiglia del
capitano Cappello, il quale combattè e sconfisse i turchi
con la flotta della Serenissima.
Il campanile è di età barocca (terminato nel 1688).
La chiesa, che ospitò la Scuola dei Casselleri (fabbricanti
di casse nuziali) per molti secoli, ricevette la visita annuale
del Doge fino alla caduta della Serenissima (1797). Durante tale
visita, che onorava l'aiuto che i Casselleri dettero in occasione
del Ratto degli Slavi del 944, quando alcuni slavi tentarono di
rapire delle giovani fanciulle veneziane, il Doge riceveva un cappello
di paglia in omaggio.
L'edificio ha pianta a croce latina con tre navate, transetto con
volta a crocera e presbiterio. All'interno sono ospitate opere di
Palma il Giovane, del Vivarini e, nella cappella della Scuola dei
Bombardieri che qui aveva sede, un polittico di Jacopo Palma il
Vecchio (1480-1510) raffigurante Santa Barbara con i Santi Sebastiano
e Antonio Abate e La pietà tra i Santi Domenico e
Giovanni Battista. |