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L'edificio
risale al XVI sec. e fu sede di un convento di monache in passato.

L'architettura è rinascimentale ma molto povera e presenta
al di sotto dell'occhio centrale un bassorilievo raffigurante
l'Adorazione dei Magi eseguita dallo scultore Giulio Dal
Moro.
La pianta è ad una sola navata con due cappelle laterali.
Appena entrati si può ammirare il coro ed il soffitto affrescato,
mentre sul lato sinistro si trova il Monumento al Doge Marino
Grimani ed alla sua consorte Morosina Morosini, ideato dallo
Scamozzi ed eseguito in parte dal Campagna. Del monumento fanno
parte anche i bassorilievi Incoronazione del Doge e il
Patriarca presenta alla Dogaressa la rosa d'oro.
importanza assoluta il Monumento
al Doge Pietro Mocenigo di Pietro Lombardo dove troneggia l'esaltazione
delle virtù che il Doge seppe dimostrare in battaglia contro
i turchi, così il Doge è raffigurato armato e l'urna
è sostenuta da guerrieri.
Sulla navata di destra trova
posto un polittico attribuito al Bellini dal Longhi nel 1914, dopo
secoli di diatribe tra critici e studiosi. L'opera presenta La
Pietà, La Vergine e l'Angelo Annunciante,
Episodi della Vita di S. Vincenzo, Predica del Santo,
Guarigione dei Paralitici.
Nella Cappella dell'Addolorata il Mausoleo della Famiglia Dogale
dei Valier su disegno dell'architetto Andrea Tirali e realizzazione
dei maestri scultori veneziani del '700. |