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Teatro Malibran a Venezia

Programma Stagione 2011/2012

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Teatro Malibran
Teatro Malibran, Venezia
Inaugurato durante il Carnevale del 1678 come Teatro San Giovanni Crisostomo fu giudicato subito come il miglior teatro di Venezia (1683). Progettista fu Tommaso Bezzi, detto lo Stucchino per le sue qualità di pittore e ingegnere, al quale i Grimani, proprietari di altri teatri in città, diedero un'area posta tra la chiesa di San Giovanni Crisostomo e la Corte del Milion dove un tempo sorgeva la casa della famiglia Polo.
Il Seicento veneziano fu caratterizzato da una prolificazione di teatri dovuta all'apertura al popolo di un genere che prima era pensato ad esclusivo beneficio dell'aristocrazia: l'opera lirica.

Nonostante questa politica culturale della città il Teatro Malibran mantenne i costi d'entrata selezionando in tal modo il suo pubblico e divenendo così luogo d'incontro privilegiato dell'aristocrazia veneta e straniera in arrivo a Venezia. Sul suo palco passarono cantanti del calibro di Farinelli, Caffarelli e Tolve e furono rappresentate opere di Metastasio (Siroe), Zeno e Goldoni.
Con la caduta della Repubblica (1797) il Teatro fu concesso alla municipalità andando incontro ad un periodo di crisi del settore sottolineato anche da un decreto ministeriale del Regno Italico che limitava a quattro il numero dei teatri aperti in città: la Fenice, il San Benedetto, il San Moisè ed il Malibran.

Probabilmente tutto ciò indusse i Grimani ad uscire di scena in favore di Luigi Facchini e Giovanni Gallo i quali acquisirono il San Benedetto ed il Malibran inaugurando il nuovo corso con la rapprensentazione della Gazza ladra di Rossini. Successivamente fu deciso anche un restauro dell'edificio che portò ad una nuova inaugurazione con L'elisir d'amore del Donizetti.
Entrato in possesso di tutto il teatro il Gallo (1835) riuscì a scritturare la cantante più famosa dell'epoca Maria Garcìa Malibran la quale si esibì gratuitamente ricevendo in riconoscenza dallo stesso Gallo il privilegio di dare il nome al teatro.
Il 1844 vide l'arrivo del succcessore Giovanni Gallo il quale apportò modifiche sia alla programmazione, includendo molte opere liriche, sia agli interni della sala, sulla decorazione e sui punti di luce.
Dopo gli anni bui della dominazione austriaca che videro i teatri chiusi per protesta il Malibran tornò alla ribalta con la rappresentazione di una Messa di Verdi (1875).

Teatro Malibran
Facciata del Teatro Malibran, Venezia
Nel 1886 il teatro Malibran fu messo all'asta ed acquisito da Francesca Baldanello, Emerico Merkel e Giuseppe Patrizio i quali, attraverso gli eredi, mantennero la proprietà fino a pochi anni fa.
Nel 1890 il nuovo Malibran venne inaugurato nuovamente ma urgenti problemi di stabilità dell'edificio portarono alla decisione di intraprenderne il completo rifacimento che fu affidato al progetto dell'ingegnere Mauro Felice Donghi. Dopo la scontata pausa dovuta allo scoppiare del primo conflitto bellico mondiale il Teatro Malibran fu inaugurato nel 1919 con la rappresentazione dell'Otello di Verdi. Durante tutto il Novecento la programmazione del Malibran continuò senza interruzione e volgendosi verso l'evoluzione del teatro includendo spettacoli di danza (Carolyn Carlson, Pina Bausch).

Nel 1992 il Malibran fu acquistato dal Comune di Venezia che progettava il restauro di alcune parti dell'edificio e del suo interno ma l'incendio del Teatro La Fenice e l'urgenza di spostare al Malibran parte della sua programmazione teatrale portò ad una modifica del progetto originario. Nonostante ciò furono modernizzati gli impianti ed ampliata la fossa orchestrale. I lavori delle fondamenta per la costruzione di una vasca contro l'acqua alta portarono inoltre in luce resti romani risalenti al V secolo d.C. interpretati come punti di approdo, cosa che già può far riscrivere la storia dell'area di Rialto in epoca Tardo Antica.

Sito Web: Teatro Malibran

 

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