L'aeroporto
Nicelli Polo del Lido di Venezia si trova nella parte
nord dell'isola ed ha una pista in erba di 994x45 m. L'aeroporto offre
anche servizio di eliporto con area di atterraggio in erba (25x35 m).
Nel 1915, anno dell'entrata in guerra dell'Italia, Venezia divenne obiettivo
strategico e, per la sua evidente valenza culturale, fu subito chiara
la necessità di difenderla da un eventuale attacco aereo. Il governo
francese offrì alcuni caccia per la protezione della città e lo
Stato Italiano acconsentì di buon grado allestendo nel campo Bazzera,
nei pressi di Mestre, il presidio per la pattuglia francese. Tuttavia
la distanza tra Mestre e Venezia, per quanto ridotta, non facilitò
l'intervento aereo contro i nemici quindi il Comando della Marina, responsabile
della difesa di Venezia, fece di ricavare una pista d'atterraggio nel
Forte di S. Nicolò al Lido. Dopo alcuni lavori di amlpliamento il primo
nucleo dell'Aeroporto Nicelli vedeva la luce. L'aeroporto, grazie all'attività
della società Transadriatica S.A., divenne nel 1926 il primo aeroporto
civile d'Italia con voli soprattutto su Vienna.
Il Nicelli conobbe poi una fase di declino per il trasferimento del traffico
aereo verso l'aeroporto di Treviso e Tessera.
A partire dagli anni '90 del XX secolo l'aeroporto cconobbe una nuova
fase vitale culminata, attraverso lavori di riammodernamento, nell'inaugurazione
di una nuova torre di controllo (2008). L'aeroporto opera oggi prevalentemente
nel campo dell'aviazione privata e sportiva.
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