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Museo di Palazzo Fortuny a Venezia

Il Museo di Palazzo Fortuny Venezia: la storia, gli orari, i contatti, il costo e l'acquisto dei biglietti e le informazioni utili per la visita.

Museo di Palazzo Fortuny a VeneziaMuseo di Palazzo Fortuny - Campo San Beneto, San Marco, 3958 - Venezia

Il Museo Civico di Palazzo Fortuny è ospitato nell'omonimo palazzo che si trova all'interno del Sestiere di San Marco in una parte di scarso passaggio turistico affacciata su Campo San Beneto. Ospita le collezioni appartenute a Mariano Fortuny che fu artista impegnato nella pittura, nella scultura, nell'illuminotecnica, nel teatro, nella fotografia, nel tessile e nella moda. Il Museo fa parte del circuito dei Musei Civici Veneziani e organizza mostre d'arte soprattutto in occasione della primavera e dell'autunno.

"Mariano Fortuny fu un grande artista moderno le cui invenzioni spaziavano dai sistemi di illuminotecnica teatrale a particolari metodi per la tintura e la stampa dei tessiil. Conoscere le sue opere nelle collezioni di Palazzo Fortuny mi ha permesso di tracciare dei paralleli con la mia stessa ricerca. Questioni connesse a luce, forma, materia, struttura, serialità e arti decorative sono, infatti, al centro delle mie cure. Immagino questa mostra come un'opportunità per creare un dialogo tra opere d'arte, attraverso il tempo, con lo spirito e il lavoro di Fortuny" , così Henri Foucault interpreta e spiega la sua presenza al Fortuny.

Le opere esposte al Museo Fortuny comprendono due serie diverse di composizioni di immagini fotografiche, Sosein e Satori, centrate sui temi diversi della corporeità, bucate da punzoni o ridefinite da un fitto strato di spilli d'acciaio ad esse sovrapposto. Il lavoro è sulla percezione della luce, sulla ridefinizione del senso del volume, sul rapporto tra bidimensionale e tridimensionale, tra forma e struttura, e ancora sul rapporto tra scultura e fotografia. Sosein e Satori, le due serie qui presentate, sono quindi l'approdo temporaneo di questo incontro e del superamento radicale delle tradizionali categorie artistiche, quali: spazio e forma, e insistono sulla serialità della rappresentazione, qui esaltata attraverso la tensione tra volume e fulmineità dell'atto fotografico, tra superficialità e tridimensionalità, tra illusione e realtà.

Palazzo Fortuny custodisce anche alcune opere d’arte ereditate dal padre di Mariano, Mariano Fortuny Marsal, uno dei pittori più influenti in Spagna nell'Ottocento.

Storia

Il Palazzo fu costruito per volere di Benedetto Pesaro a partire dalla metà del Quattrocento in stile gotico. La realizzazione risultò tanto perfetta da essere spesso citata tra i migliori esempi di gotico veneziano.
Residenza di un ramo della famiglia Pesaro a Venezia Palazzo Fortuny ne conobbe le fortune politiche e mondane come in occasione della festa data da Pietro Pesaro nel 1522 per la sua elezione a procuratore di S. Marco o in occasione delle tante feste organizzate dalla Compagnia della Calza detta degli Immortali e quella detta degli Ortolani per l'arrivo in città di principi, patrizi e ambasciatori (Diarii di Sanudo).

All'interno i Pesaro vi custodivano, esposti per la gioia dei loro importanti ospiti, notevoli opere d'arte tra i quali un dipinti del Giorgione. Il palazzo assurse quindi a un ruolo di rappresentanza tale da essere anche citato da Francesco Sansovino nel suo Venetia Città Nobilissima nel XVI secolo, quando i Pesaro diedero alla Serenissima anche un Doge.

Con l'estinzione dei Pesaro di Campo San Beneto il palazzo passò in eredità agli altri rami della famiglia Pesaro residenti in altri sestieri della città da parte dei quali ne fu deciso l'affitto; ospitò la Tipografia Albrizzi, l'Accademia degli Orfei dal 1786, la Società Apolinnea.

Nell'Ottocento Palazzo Fortuny ospitò piccoli nuclei familiari di modeste condizioni andando incontro a modificazioni strutturali interne che ne frazionarono lo spazio sontuoso originario. Questo fino a quando l'artista Mariano Fortuny Madrazo nel 1898 decise di affittare un grande spazio per destinarlo come proprio studio. Intuite le potenzialità del luogo Mariano Fortuny acquistò tutti gli spazi che piano piano andavano liberandosi effettuando dei lavori di ristrutturazione per conferire agli spazi la struttura orginaria. Installato il suo atelier vi visse con la compagna Henriette fino al 1949, anno della sua morte.

Il testamento di Fortuny prevedeva che il Palazzo andasse al Comune di venezia (1956) affinché fosse "utilizzato perpetuamente come centro di cultura in rapporto con l’arte". La sua volontà fu rispettata solo dopo la scomparsa della compagna Henriette con l'apertura del Museo Fortuny nel 1975.

Architettura

Palazzo Fortuny è un esempio maestoso di gotico veneziano caratterizzato dalla rara presenza di due eptafore centrali ad arco acuto nei due piani della facciata che s'impone sopra Campo San Beneto. I poggioli recano fregi di leoni e cherubini. L'interno, nella sua struttura originaria peraltro del tutto recuperata nel Novecento, è altrettanto imponente avendo due saloni che separano le due facciate facciate del palazzo di una lunghezza superiore a 43 metri.

Guarda il Video dei Musei Civici del Museo di Palazzo Fortuny

Orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00. La biglietteria chiude un'ora prima. 25 dicembre e 1 gennaio chiuso.
Biglietti: intero € 10,00 euro; ridotto € 8,00 euro (residenti e nati nel Comune di Venezia, under 25, over 65, membri I.C.O.M. acquirenti del biglietto per I Musei di Piazza San Marco, Museum pass Musei Civici Veneziani).
Gratuito per i bambini 0/5 anni, portatori di handicap con accompagnatore, guide autorizzate, interpreti turistici* che accompagnino gruppi. Per i gruppi: 1 gratuità ogni 15 biglietti previa prenotazione
Informazioni e prenotazioni: info@fmcvenezia.it call center 848082000 (dall’Italia) +3904142730892 (dall’estero).

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