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Museo Ca' Pesaro di Venezia

Il Museo Ca' Pesaro a Santa Croce Venezia: la storia, gli orari, i contatti, il costo e l'acquisto dei biglietti e le informazioni utili per la visita.

Museo Ca' PesaroMuseo di Ca' Pesaro - Santa Croce 2076 - Venezia

In tre piani si sviluppa una delle collezioni d'arte più importanti della città: al primo piano la parte più importante e cospicua con l'esposizione di opere pittoriche e scultoriche dell'Ottocento e del Novecento sia italiano sia europeo; al secondo piano lo spazio è dedicato a installazioni astratte dell'ultima parte del secolo XX e al terzo infine, è alloggiata un'importantissima collezione d'arte orientale (giapponese, cinese, indonesiana) dovuta ad Enrico di Borbone e alla sua passione per i viaggi. La collezione giapponese brilla in particolar modo per la presenza di lame.

Tra le opere esposte a Ca' Pesaro vi sono presenti alcuni capolavori del Novecento; sono esposte tele di Khnopff, von Stuck, Klimt, Kandinskij, Nolde, Bonnard, Rodin, Arp, Ernst, Moore, Boccioni, Valeri, Casorati, Martini, Rossi, Moggioli, Cadorin, Cagnaccio di San Pietro, Donghi, Carrà, Sironi, de Pisis, de Chirico, Guidi, Campigli, Morandi, Licini, Rosai.

Storia

Palazzo Pesaro fu progettato dall'architetto Baldassarre Longhena in stile barocco e completato alla sua morte da Gian Antonio Gaspari (1710). Il risultato è uno dei migliori esempi di Barocco della città e uno dei più suggestivi palazzi che si affacciano sulle sponde del Canal Grande.
Passato dai Pesaro ai Gradenigo e quindi ai Padri armeni Mechitaristi i quali lo destinarono a collegio educativo, Ca' Pesaro fu infine acquistato dalla duchessa Felicita Bevilacqua, sposa del Generale La Masa, e lasciato in eredità al Comune di Venezia per essere destinato a divenire galleria d'arte moderna per i giovani artisti della città. Fu così che nei primi anni del '900 il palazzo ospitò le tele di alcuni tra i maggiori rappresentanti dell'arte veneta del tempo alternativa al circuito "ufficiale" promosso dalla Biennale come Arturo Martini, Felice Casorati, Guido Marussig, Gino Ross, Tullio Garbari, Pio Semeghini, Umberto Moggioli, un gruppo passato alla storia come i Ribelli di Ca' Pesaro.

Nel 1902 il Comune di Venezia sceglie Ca’ Pesaro quale sede permanente della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, per esporre una collezione che negli anni si arricchisce di acquisti (provenienti dalle Biennali d'Arte di inizio secolo) e donazioni (d'importanti collezionisti privati: nel 1897 del principe Alberto Giovanelli, quindi del barone Edoardo Franchetti che porta la sua collezione d'arte orientale a palazzo, del barone Ernst Seeger, di Filippo Grimani ed infine dell’Associazione Industriali e Commercianti Veneziani). Nel 1914 entrano nella collezione Pesaro le famose cere di Medardo Rossone mentre è degli anni ’60 l'importante donazione De Lisi che porte in esposizione nella Galleria d'Arte Moderna opere di Morandi, De Chirico, Carrà, Kandisky, Mirò, Matta. Ultima in ordine di tempo la donazione Wildt (1990).

Ma la visita a Ca' Pesaro non può prescindere dall'osservazione dei dettagli architettonici dell'edificio e degli affreschi ancora presenti nelle varie sale; tra gli autori di queste pitture Bambini, Pittoni, Crosato, Trevisani, Brusaferro. Qui fu inoltre trasportato dal Museo di Ca’ Rezzonico (1935) il soffitto di G.B. Tiepolo con Zefiro e Flora trasportato.

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Orario: dal 1 Novembre al 31 Marzo: 9.00-17.30. Dal 1 Aprile al 31 Ottobre 9-19. La biglietteria chiude un'ora prima, chiuso il Lunedì. Chiuso i giorni festivi, il 25 Dicembre, 1 Gennaio e 1 Maggio.
Ingresso
: intero €   8, ridotto €  5.50: ragazzi da 6 a 14 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi; studenti* dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di studenti; cittadini U.E. ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice. Gratuito: previsto l'ingresso gratuito nei musei per i residenti nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; capigruppo (gruppi di almeno 21 persone previa prenotazione); membri I.C.O.M.

*è richiesto un documento.

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