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| MOSTRE A VENEZIA Cà
Pesaro |
Tutte
le mostre in corso a Venezia, complete di commento critico, informazioni
sugli orari e periodi di apertura e prezzi dei biglietti!
Foto e link ai siti ufficiali dei musei e delle fondazioni ospitanti le mostre. "...la creazione dell'artista è quel particolare stato d'animo che isola l'uomo dal resto dei suoi simili, ma solo attraverso la comunione dell'emozione che la sua opera suscita egli potrà salvarsi dall'oblio della solitudine." |
Running Exhibition from December 8th 2009 to January 17th 2010 A Ca’ Pesaro, che da sempre, tra i compiti istituzionali, prevede quello della cura e dell’attenzione verso gli artisti, i movimenti e la produzione culturale della realtà veneziana, tornano gli Artisti SPA+A, dopo la prima collettiva, qui allestita nel 2007 e la seconda ospitata ai Magazzini del Sale nel 2008. |
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Mostra in CORSO dal 7 giugno al 4 ottobre 2009 Negli spazi ritrovati del secondo piano del museo, che riaprono al pubblico per la prima volta dopo oltre trent’annI, accanto a grandi opere storiche della collezione, Ca' Pesaro presenta Non Voltarti Adesso! / Don't Look Now! una selezione di opere di dieci artisti italiani, a 100 anni dalla prima riunione in queste stesse sale degli artisti ribelli, contro l’Accademia e contro certe scelte passatiste anche della Biennale di Venezia . A cura di Milovan Farronato, la mostra è organizzata in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa. Si realizza grazie al prezioso intervento di Vhernier - ancora una volta presente in laguna a dare un apporto insostituibile alla produzione culturale della città – e con il contributo della Fondazione Nicoletta Fiorucci. Se tra il 1908 e il 1920 Ca’ Pesaro rappresentò una "palestra intellettuale" per giovani come Boccioni, Martini, Casorati, Marussig, le stesse sale hanno ora l’ambizione di offrire un condensato credibile dell’arte italiana attuale, perché “Voltarsi indietro, proprio e soprattutto nel nostro tempo, è una debolezza che mette in pericolo il vivente e che nessuno di noi può concedersi. |
Mostra in CORSO dal 5 giugno al 22 novembre 2009 Mostra in CORSO dal 5 giugno al 8 novembre 2009 Progetto concepito da Bernardí Roig, uno degli esponenti più importanti dell’attuale scena artistica spagnola, per Ca’ Pesaro: 15 sue opere - principalmente sculture, ma anche installazioni, disegni e video - messe in relazione con gli spazi e i capolavori del museo. Un dialogo attivo tra immagini del presente e del passato, che genera una trama di significati inediti e una nuova dinamica emozionale making shadows dance again. Catalogo IVAM, Barcellona. |
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Mostra
in CORSO fal 29 novebre 2008 al 25 gennaio 2009 I lavori di Kuroki offrono a Ca’ Pesaro molteplici stimoli: non solo i puntuali collegamenti con opere antiche delle collezioni del Museo d’Arte Orientale, ma anche un’occasione di riflessione sull’approccio all’antico di un autore contemporaneo dell’area culturale dell’estremo oriente . A Korin e alla raffinata decorazione Rimpa si ispira una serie di oggetti - lanterne, vasi, paraventi, incensieri – in vetro a strati con fiori e foglia d’oro; alle Stazioni di Hiroshige si collegano singolari paesaggi di vetro, “quadri” e pannelli, ma anche vasi, scatole, mobili, e ancora lanterne e paraventi, in cui il tema della veduta assume un’insolita caratteristica tridimensionale e la sapiente lavorazione restituisce splendidamente i toni chiari e le sfumature di colore delle celebri stampe ukiyoe. In tutte le opere in mostra Kuroki utilizza processi di lavorazione assai articolati e complessi con cui il vetro è ottenuto e trattato in modi diversi e arricchito dall’inserzione di foglie d’oro e di platino come nella tradizione del makie, la lacca dorata giapponese. Il gioco di rimandi è reso prezioso dalla presenza in mostra di due abiti di seta dell’inizio dell’Ottocento, appartenenti alla collezione del Museo d’Arte Orientale, scelti per la puntuale relazione con le opere di Kuroki ed esposti al primo piano, in sala 10. Le loro decorazioni a ricamo (il pavone) e dipinte (le stazioni del Tokaido di Kuwana e Kambara) sono sorprendentemente vicine a quelle che Kuroki realizza in vetro. Il Museo d’Arte Orientale espone anche alcune xilografie originali di Hiroschige appartenenti a una delle più belle serie del Tokaido a fogli verticali. È, quella di Kuroki, un’ottica di atemporalità estetica, in cui si fondono la perizia tecnica - perseguita con sacrale ricerca della perfezione utilizzando il vetro, materiale puro e trasparente ma capace di infinite possibilità di forma e colore - e il rapporto con le radici della più alta tradizione artistica giapponese, in una dimensione che supera la storia ma recupera l’archetipo: una visione iniziale che nella storia si esprime e ritorna, anche in forme e materie diverse. |
Mostra
in CORSO dal 21 marzo al 10 maggio 2009 La prima sezione, Racconti di Viaggio, è dedicata a mete talvolta di estrema vicinanza - sottolinea straordinarie visioni di architetture monumentali, tra spazi improbabili, laguna, luoghi come Porto Marghera – talaltra a paesaggi “impervi” come il Kiber Pass, mitico valico afghano tra occidente e oriente, ora rischioso crocevia del bellicoso “pianeta globale” attraversato più volte dall’artista, come disegnatore archeologico o come cercatore di tracce e forme. La seconda sezione, Afghan Visa, accosta i frammenti dei viaggi a quelli poetici giunti dal tragico percorso compiuto da Zaher, il ragazzo-poeta afgano morto nel 2008 nel tentativo di raggiungere Venezia. La terza, Progetti di città, racconta città sognate e sperate, come nelle opere Il Paese fertile, ma anche progetti d'arte pubblica che si propongono di contribuire a creare nuovi spazi della vita urbana capaci di favorire incontri. Tra essi studi per vetrate e le lastre incise di acciaio corten, destinate a un nuovo spazio pubblico di raccoglimento e condivisione. Plastici e progetti documentano infine gli interventi architettonici e la pavimentazione per il rinnovato Piazzale del Centro Culturale Candiani a Mestre. |
Mostra
in CORSO dal 12 settembre al 16 novembre 2008 A
quarant’anni dalla prima presenza veneziana, con una sala personale
alla Biennale del 1968, Morandini torna a Venezia, con un’importante
mostra a Ca’ Pesaro, in concomitanza con la XI Biennale Architettura. |
Mostra
in CORSO dal 12 settembre al 9 novembre 2008
Oltre 40 le opere in mostra, provenienti dalle ricche collezioni del museo
e normalmente non esposte al pubblico, tutte caratterizzate da motivi
decorativi di grande raffinatezza, legati alla figura Genji, principe
galante, di cui il romanzo narra la vita e le intricate vicende sentimentali,
nell’ambiente di corte dell’epoca. Particolarmente rilevante
un prezioso album in carta dipinta della seconda metà del Seicento,
di cui si possono ammirare, in un filmato appositamente elaborato, tutte
le illustrazioni riferite ai capitoli del romanzo. Sono inoltre esposti
dipinti, paraventi, abiti, lacche, giochi, strumenti musicali, else e
fornimenti di spada. La lettura iconografica degli oggetti in mostra è
chiarita dai brani del racconto che ne hanno ispirato i motivi decorativi.
I pezzi appartengono tutti alla collezione del principe Enrico di Borbone
da cui ha avuto origine il museo. |
Mostra
in CORSO dal 31 maggio al 24 agosto 2008
Abdurrahman Öztoprak (Istanbul, 1927), studia a Roma, all’Accademia
di Belle Arti, negli anni Cinquanta, mentre osserva gli sviluppi della
pittura moderna. Tra gli anni ‘60 e ‘70 è in Germania.
Qui ha modo di accostarsi alle tematiche del Bauhaus e dell’International
Style e lavora nel campo del design di interni, tra l’altro per
la Mercedes-Benz. Dagli anni ’80 si stabilisce a Istanbul dove lavora
come artista indipendente. |
Mostra
in CORSO dal 17 maggio al 27 luglio 2008 Mostra
in CORSO dal 12 novembre al 7 gennaio 2007 Mostra
in CORSO dal 14 aprile al 13 maggio 2007 Mostra
in CORSO dall'8 giugno al 4 settembre 2007 |
| Mostra
in CORSO fino al 30 ottobre 2006 Mostra
in CORSO dal 6 Maggio al 26 agosto 2006 Mostra
in CORSO dal 6 maggio al 26 agosto 2006 Mostra
in CORSO dall' 8 Aprile al 18 Giugno 2006 Mostra
in CORSO dall' 8 Aprile al 18 Giugno 2006 Le cheval blanc,
dipinto da Paul Gauguin nel 1898, è uno dei capolavori del Musée
d’Orsay. Mostra
in corso dal 25 settembre al 18 dicembre 2005 |
Mostra
in CORSO dal 3 settembre al 6 novembre 2005 Ecco i titoli di ognuna delle sezioni di Isole: Museo Correr-Pinacoteca: Lo spazio terzo (installazione di dipinti d’epoca in vario modo trattati mediante apposizione di fili o tessuti); Palazzo Ducale - Sale dei Cuoi e della Quarantia Criminal: Impermanenza e Trasmigrazione (installazione e filmato); Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana:1 - Tracce dell’Essere, 2 - Trasformazione, tra decadimento e nuovo stato (installazioni con oggetti e sculture); Museo di Palazzo Mocenigo: Quotidianità tra culto, simbolismo e rappresentazione (installazione); Ca’ Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano: Memoria e Permanenza (installazione con fotografie); Ca’ Pesaro, 1. Galleria Internazionale d’Arte Moderna:Transito e Scorrimento (composizione frammentaria di oggetti ed altri elementi), 2.Museo d’Arte Orientale: Moltiplicazione dell’Essere (installazione); Museo Storico Navale: Ossessioni dell’essere (installazione e film). In
Isole, il veneziano Maurizio Pellegrin (Venezia 1956),
ci parla di se stesso e contemporaneamente dei luoghi e degli spazi che
ha scelto per ospitare i suoi lavori. Entrambi dicono di Venezia, della
continuità tra passato e presente, della sua vitalità nascosta,
con distacco dagli stereotipi e dalla volgarità dilagante. |
| Mostra
in CORSO dal 7 GIUGNO al 31 LUGLIO 2005 La mostra apertasi a Ca' Pesaro, dedicata a Mimmo Paladino, è stata organizzata dai Musei Civici Veneziani e curata da Enzo Di Martino e Flavia Scotton; l'esposizione si articola tra il piano terreno del Museo con l'esposizione, nel cortile, di 6 grandi sculture, realizzate per l'occasione, nelle salette laterali con 15 grandi opere su carta anch'esse inedite, per finire con una torre in terracotta di quattro metri d'altezza, un grande disco (5 metri di diametro), anch'esso in terracotta -omaggio a Beuys - e un Cavallo in bronzo, alto circa 3 metri, collocati sui gradoni della facciata sul Canal Grande del Museo. Le opere su carta, dense di segni misteriosi e figure indecifrabili, contribuiscono a far comprendere, per esempi, anche l'opera pittorica, di quel Mimmo Paladino a noi tutti noto per la sua partecipazione, negli anni '80, al gruppo della Transavanguardia. Erano gli anni, infatti, del Postmoderno, del ritorno alla pittura e del citazionismo, e Paladino, sotto l'egida del critico Achille Bonito Oliva, insieme a Chia, Clemente, Cucchi e De Maria, dà origine ad uno dei movimenti artistici italiani tra i più riconosciuti a livello internazionale. Nel 1980 i Transavanguardisti, infatti, coronano il loro successo e la loro fama mondiale con l'invito e la partecipazione alla sezione Aperto '80 della Biennale di Venezia. MIMMO PALADINO Nasce a Paduli (Benevento) il 18 dicembre 1948. Le prime mostre risalgono al '68, mentre dal '73 inizia ad operare con una tecnica mista dalla complessa iconografia; nel '77 si trasferisce a Milano. Nel '82 partecipa a Documenta 7 a Kassel e alla Biennale di Sydney. La prima retrospettiva è dell''85; nello stesso anno realizza Pietre, la prima di una lunga serie di figure in pietra bianca. Nel 1988 ha una sala personale alla Biennale di Venezia. Dalla fine degli anni '80 inizia ad esporre con mostre itineranti in importanti istituzioni e musei internazionali. Mostra
in CORSO dal 21 Novembre al 9 Gennaio 2005 |
Mostra
in CORSO dal 12 Febbraio al 13 Marzo 2005 La mostra allestita a Ca' Pesaro, organizzata dai Musei Civici Veneziani e curata da Toni Toniato, è dedicata al lavoro dell'artista veneziano Paolo Pinnisi, recentemente scomparso. La retrospettiva diventa ancora più significativa in quanto è la prima a lui dedicata in territorio italiano; un percorso tematico e stilistico caratterizzato da cicli allegorici sulla rappresentazione di simboli e forme dell'umano, del potere nelle sue manifestazioni più diverse, in particolar modo correlate agli avvenimenti della storia e delle società contemporanee. Sadici sovvertimenti del 1986 e Simulacri, del decennio successivo, rappresentano l'impegno di un artista che ha lavorato nella sua terra, mostrando interesse per gli aspetti politici e sociali del tessuto locale. Il suo stile, sperimentale, poliedrico e vario, che si muove dal ready made al riciclo di oggetti di consumo quotidiano, si è sempre associato, dal 1968 in poi, all'attività didattica, all'insegnamento di metodi e processi formativi di tipo innovativo e avvolti sempre da un aspetto etico e da un occhio critico. La mostra, allestita negli spazi espositivi al piano terreno della Galleria Internazionale d'Arte Moderna, propone una trentina di opere tra dipinti, collages, assemblaggi, e riassumere le tappe salienti della complessa ricerca condotta da Pinnisi dal 1968 agli anni Novanta. |
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