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| Siete in: IVT / MUSEI / MOSTRE IN CORSO A VENEZIA / MOSTRA IN CORSO E MOSTRE PASSATE AL MUSEO CORRER | ||||||||
| MOSTRE A VENEZIA Tutte
le mostre in corso a Venezia, complete di commento critico, informazioni
sugli orari e periodi di apertura e prezzi dei biglietti! "...la creazione dell'artista è quel particolare stato d'animo che isola l'uomo dal resto dei suoi simili, ma solo attraverso la comunione dell'emozione che la sua opera suscita egli potrà salvarsi dall'oblio della solitudine." |
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Mostra
in Corso dal 16 dicembre 2011 al 10 aprile 2012 Una grande mostra
dedicata alla civiltà armena sarà ospitata in occasione del V Centenario
della stampa a Venezia del primo libro in lingua armena (1512),... |
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Mostra
in Corso dal 4 giugno al 27 novembre 2011 Il percorso espositivo,
a cura di Norman Rosenthal, presenta oltre quaranta opere che ripercorrono
la carriera artistica di Julian Schnabel dagli Anni ‘70 ad oggi offrendo
l’opportunità di ammirare dipinti e sculture di un grande creativo considerato
un fenomeno americano a tutto tondo... |
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Mostra
in Corso dal 16 marzo al 31 dicembre 2011 Organizzata nell’ambito
delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia,
che culmineranno nella “Notte Tricolore” tra il 16 e il 17
marzo 2011 - durante la quale il Museo Correr... |
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Mostra
in Corso dal 26 marzo al 29 maggio 2011 A partire dal 1965,
Roman Opalka, nel suo studio di Varsavia, decise di rappresentare lo scorrere
del tempo attraverso un processo che lo vede dipingere su tele della stessa
dimensione |
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| Mostra
in CORSO dal 11 dicembre 2010 al 25 aprile 2011 Organizzata cronologicamente
in quattro sezioni - vetri archeologici; dal XV al XVIII secolo; XIX secolo,
XX secolo - e con oltre trecento opere esposte, la grande rassegna al
Correr ripercorre tutte le tappe della straordinaria “avventura del vetro”
a Venezia, dall’arrivo in laguna, in età classica, di vetri provenienti
da aree anche lontane, fino al connubio sempre più stretto tra vetro e
design che rappresenta il presente e il futuro della produzione vetraria
muranese. |
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Mostra
in CORSO dal 31 luglio al 21 novembre 2010 Il veneziano Giacomo
Favretto (1849-1887) è uno dei più importanti maestri dell’Ottocento italiano,
per la qualità della pittura, l’originalità del percorso, le contiguità
con l’opera di altri artisti a lui vicini o contemporanei. Vero “innovatore“
della scuola veneziana della seconda metà del secolo, recupera, aggiornandoli,
gli aspetti peculiari della grande tradizione veneta - da Longhi a Tiepolo
- abbandonati nella prima metà dell’Ottocento a favore della pittura di
storia e di quella di paesaggio. Favretto sarà un pittore di enorme successo
nella sua breve, intensa carriera. Scomparirà prematuramente nel 1887
lasciando sul cavalletto, incompiuto, quel Liston moderno che avrebbe
forse potuto rappresentare una possibile declinazione veneziana delle
più moderne tendenze internazionali: ma la Biennale nascerà a Venezia
solo nel 1895. |
Mostra
in CORSO dal 2 al 31 ottobre 2010
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Mostra
in CORSO dal 19 dicembre 2009 all'11 di aprile 2010 La collezione dei disegni dell'Ottocento veneziano al Correr è una delle più ampie nel panorama della grafica di quel secolo. Conta svariate centinaia di fogli che -forse oscurati dalla celebrità della grafica del Settecento massicciamente presente nelle stesse raccolte- non hanno finora avuto l'attenzione che avrebbero meritato. I nomi: si parte dal più giovane della famiglia Guardi, Giacomo (1764-1835), che sulle orme del padre, Francesco, gira per la città tracciando centinaia di schizzi, impressioni, macchiette fino a perfezionare la vedutina-ricordo, la “cartolina”, ma che diventa originale e curioso nell'incessante ricerca di una più moderna chiave espressiva. Ecco poi il migliaio di disegni - appunti o elaborazioni finite - di un celebre incisore e illustratore, Giovanni Pividor (1812-1872) che fa di Venezia, dei suoi angoli e delle sue architetture un reportage inesauribile: minuzioso fino alla maniacalità, lieve come una piuma, o strutturato e pittorico in inchiostri 'finiti' tra cui l'album, in gran parte inedito, "Souvenir de Venise". Ecco poi il grande Ippolito Caffi (1809-1866), vedutista ormai liberato dalle suggestioni 'settecento, risorgimentale ed eroico, innamorato della 'gente' (popolani in riposo, polizia austriaca, marinai in attesa d'ingaggio, qualche orientale, maschere): la Venezia di un Ottocento pezzente e sottomesso che cerca riscatto nello sberleffo o nel gesto di ribellione, fissata in quadernetti di acquerelli o in vedute abbozzate su agendine 'moleskine' ante-litteram. Pressochè una novità (almeno per il grande pubblico) sono gli oltre duecento disegni del fiammingo François Vervloet (1795-1872). Sedotto dalla camera ottica, dal paesaggio urbano, dal 'vedutismo oggettivo', dopo Roma e Napoli arriva a Venezia -dove morirà nel 1872- e lascia, oltre ai disegni, un diario privato di grande interesse, dove annota cose alte e minute, incontri, scambi d'opinioni, esperienze nel mercato d'arte. Vervloet non si limita agli scorci e alle vedute: entra nelle sacrestie, scruta reliquiari e candelabri, appunta un ricciolo dorato o una voluta marmorea. Altra irrinunciabile novità, i disegni e gli acquerelli di Eugenio Bosa (1807-1875). Niente vedute o monumenti, ma mendicanti e pescatori, miseria e sofferenza, ma anche momenti di riposo e di tranquillità. Altri artisti si affacciano con minor mole di materiale, ma con crescente spessore. Tra essi, Luigi Querena (1820-1887)che si specializza nel genere singolare, di breve ma intensa fortuna dei panorami, rappresentazioni prospettiche di città o paesaggi o eventi storici estesi fino a 360° che trovano nel primo e medio Ottocento il loro momento migliore. Infine, grazie alla disponibilità di un privato collezionista, un'ulteriore novità: un'ottantina di inediti disegni a matita di Giacomo Favretto (1849-1887) restituiscono scorci, ritratti, impressioni catturate di nascosto nei caffè veneziani, luoghi di socializzazione, di acculturazione, di esercizio di attività politica o di tessitura di trame clandestine. Non solo i gran caffè della Piazza (Florian e Quadri, Aurora e Vittoria), ma anche i Giardini e i Giardinetti, il Caffè Orientale e molti altri dei locali che hanno fatto la storia - e non sempre minore: si pensi alla Biennale - di questa città. |
MOSTRA
in CORSO dal 5 ottobre al 7 novembre 2010 La mostra Il cane
a sei zampe, ospitata al Museo Correr di Venezia fino al 7 novembre, ripercorre
la storia di Eni e le trasformazioni del suo del celebre logo - disegnato
nel 1952 dallo sculture Luigi Broggini - attraverso, immagini, documenti
e memorabilia provenienti dall’archivio storico Eni e da diverse
collezioni. Mostra
in CORSO dal 8 maggio al 18 luglio 2010 La mostra presenta
oltre centotrenta opere - oli, tempere, disegni a matita, schizzi e studi
preparatori, grandi dipinti e piccole tele - alcune mai esposte al pubblico
finora e realizzate negli ultimi dieci anni di attività dell'artista
bosniaco, protagonista drammatico e magistrale della figuratività
odierna. Dotato di un talento precoce e straordinario, Zec rimanda ad
ascendenze classiche, da Tintoretto a Palma il Giovane, da Caravaggio
fino a Freud; mostra la sicurezza linguistica degli antichi maestri e,
insieme, l'ansia di ricerca di un indagatore solitario e la frenesia dello
sperimentatore. La quantità e la qualità della sua produzione
finita e non-finita è sorprendente, ma la trasparenza è
cristallina, il controllo totale, singolarmente lucido e razionale. Ancora,
Safet Zec è forse il più importante rappresentante della
riflessione sulla tragedia di un popolo e sulle sconfinate possibilità
della pittura da un lato di partecipare al suo strazio, dall'altro di
fornire letture poetiche di un mondo quotidiano. A cura di Pascal Bonafoux
e Giandomenico Romanelli, catalogo Skira. La mostra si realizza con il
sostegno della Galerija SOL di Lubiana. |
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Mostra
in CORSO dal 5 giugno al 6 ottobre 2009 "Futurismo100 - Astrazioni" - ANNULLATA! |
Mostra
in CORSO dal 15 maggio al 10 gennaio 2010 "PALLADIO E/A VENEZIA Tracce e percorsi palladiani: documenti, disegni, memorie delle collezioni cittadine" |
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Mostra
in CORSO dall'1 novembre 2008 al 3 maggio 2009 Mostra
in CORSO dal 15 giugno 2008 al 6 gennaio 2009 Mostra
in CORSO dal 25 settembre al 8 dicembre 2008 Mostra
in CORSO dal 15 giugno al 27 luglio 2008 Mostra
in CORSO dal 16 novembre al 29 febbraio 2008 Mostra
in CORSO dal 15 febbraio al 4 maggio 2008 Mostra
in CORSO dal 27 settembre al 6 gennaio 2008 Mostra
in CORSO dal 9 giugno al 2 settembre 2007 |
Mostra
in CORSO dal 10 gennaio al 15 febbraio 2009 Anticipando
di alcuni mesi la grande mostra al Chelsea Art Museum di New York, dal
10 gennaio al 15 febbraio 2009, Venezia rende omaggio a un suo grande
artista, Carmelo Zotti, a un anno dalla sua scomparsa, con una mostra
“doppia”: una retrospettiva al Museo Correr e una seconda
mostra dedicata ai suoi allievi (Zotti insegnò dal 1967 al 1990
all’Accademia di Venezia) negli spazi dei Magazzini del Sale alle
Zattere. Il progetto è promosso dall’Accademia di Belle
Arti di Venezia con il patrocinio della Regione del Veneto e del Comune
di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia
e il Gruppo Euromobil. |
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Mostra
in CORSO dall'8 giugno al 7 ottobre 2007 |
Mostra
in CORSO dal 23 marzo al 22 luglio 2007 "SARGENT A VENEZIA" |
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Mostra
in CORSO dal 10 dicembre al 4 giugno 2006 Mostra
in CORSO dall' 8 Aprile al 18 Giugno 2006 |
Mostra
in CORSO dal 9 giugno al 10 dicembre 2006 "PAROLE E IMMAGINI - Momenti di sotria della stampa dal Museo Correr collection" |
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| Mostra
in CORSO dal 2 Decembre al 26 Febbraio 2006 Mostra
in CORSO fino al 31 ottobre 2005 Al Museo Correr si è aperta da poco la personale dedicata all'artista Lucian Freud. La mostra propone settantasei dipinti e sedici acqueforti provenienti da collezioni europee e americane che tratteggiano oltre cinquant'anni di sviluppo di un intenso percorso artistico, lungo il quale - nel mutare di direzioni, attitudini, sensibilità - è rimasta costante l'indagine sull'unicità dell'individuo e sul particolare e l'amore per le possibilità espressive della pittura. Le opere di Freud rappresentano la sua stessa vita; "Tutto è autobiografico e qualunque cosa è un ritratto" ha dichiarato l'artista. Le sue opere, infatti, spaziano dal piccolo formato a quelle di notevoli dimensioni dal carattere intimo, che non solo rivelano la straordinaria qualità della pittura di Freud ma ne dimostrano altresì l'acuta tensione verso una percezione della realtà sorprendentemente diretta e priva di sentimentalismo. Lucian Freud nasce a Berlino nel 1922, emigra in Inghilterra con la famiglia (di origine ebraica) nel 1933 ed è cittadino britannico dal 1939. La prima personale è del 1944; nel 1954 rappresenta la Gran Bretagna alla XXVII Biennale Arti Visive di Venezia, con Francis Bacon e Ben Nicholson. A partire dal 1979 espone anche in Giappone e negli Stati Uniti,ove, a Washintgton, nel 1987, si svolge la prima grande mostra fuori della Gran Bretagna che passa poi al Musée National d'Art Moderne di Parigi, alla Hayward Gallery di Londra e alla Neue Nationalgalerie di Berlino. Dal '92 si susseguono onorificenze e grandi mostre in spazi museali. |
Mostra
in CORSO dal 4 marzo al 7 maggio 2006 Mostra
in CORSO dal 29 Ottobre al 26 Febbraio 2006 Il 28 ottobre, nell'area
neoclassica al primo piano del museo Correr, si inaugurerà la
mostra Da Bellini a Tiepolo. La grande pittura veneta della Fondazione
Sorlini, per la quale il curatore Filippo Pedrocco, ha selezionato cinquanta
dipinti veneti e veneziani databili dal XV al XVIII secolo, solitamente
dislocati nelle diverse residenze lombarde e venete appartenenti a Luciano
e a Agnese Sorlini, opere d'arte che in quest'occasione, per la prima
volta, vengono riunite a formare un suggestivo percorso. |
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| Mostra
in CORSO dall'11 Febbraio al 29 Maggio 2005 Presso il Museo Correr, si è da poco inaugurata una mostra dedicata a Paolo Caliari, detto il Veronese (Verona 1528- Venezia 1588), artista veneto che, insieme a Tintoretto e Tiziano, ha rappresentato al meglio l'arte della seconda metà del Cinquecento. Se per Tintoretto si può parlare di anima inquieta, tormentata e drammatica, per Veronese, invece, si deve necessariamente far riferimento ad un temperamento più solare e pacato. Il suo manierismo, infatti, rappresenta l'altra faccia dell'età della Controriforma: una luminosità coloristica ottenuta attraverso l'uso di colori complementari semplicemente accostati e capaci di esaltarsi reciprocamente. I dipinti del Caliari presentano dunque una luce diffusa, come risulta evidente dalla celebrazione sottesa alle opere dedicate al mito di Venezia, in cui viene esaltata la potenza e la ricchezza della Serenissima. Anche nel ritrarre scene mitologiche, amorose e allegoriche, il pittore mantiene costante un colorismo costruito con campiture nette, che vanno a definire personaggi raffinati, talvolta ripresi di scorcio, ma sempre caratterizzati da grazia e bellezza. La sezione dedicata ai penetranti ed intensi ritratti conclude questo percorso espositivo, attraverso il quale i curatori Giandomenico Romanelli e Claudio Strinati, hanno saputo mostrare le innovazioni e le novità portate da Veronese in terra lagunare. La visita alla mostra si integra con il percorso veronesiano che, da Palazzo Ducale alla Sala d'Oro della Libreria Marciana, prosegue, in collaborazione con Chorus- il museo della Città, nelle chiese cui Paolo Veronese consegnò gli altri suoi capolavori assoluti, in primis quella di San Sebastiano. |
Mostra
in CORSO dal 4 settembre 2004 al 23 gennaio 2005 Oltre centoventi opere, tra dipinti, acquerelli, disegni e album di schizzi, sono in esposizione presso il Museo Correr di Venezia; si è aperta da poco, infatti, una straordinaria mostra dedicata all'artista inglese Joseph Turner (Londra 1775-ivi 1851). L'evento trova un suo precedente nella monografica allestita, nel 2003, alla Tate Britain di Londra, dalla quale, per altro, provengono gran parte delle opere giunte a Venezia; in particolare, i lavori del pittore appartengono ai fondi turneriani della Tate, riuniti nella Clore Gallery (ala Millbank della Tate) dal 1987, mentre gli acquerelli sono quelli rimasti in deposito al British Museum tra il 1929 e il 1986.La mostra è nata dalla collaborazione tra i Musei Civici Veneziani e la Tate Britain, dalla quale proviene anche Ian Warrel, curatore dell'intero evento e responsabile delle collezioni della galleria londinese. A Venezia, Turner effettuerà tre brevi viaggi, tra il 1819 e il 1840, i quali vengono tradotti in pittura attraverso una cromia straordinaria, che dimostra, altresì, l'avvenuta assimilazione dello spirito veneziano e delle atmosfere luminose della città lagunare. Il tema della luce, infatti, è centrale per poter comprendere la poetica dell'artista: la sua pittura sa cogliere la grandiosità della natura e lo smarrimento dell'uomo di fronte agli eventi maestosi e imprevisti portati dalla stessa. Ma nelle stanze del Museo Correr, Ian Warrel vuole mostrare, soprattutto, come Turner abbia amato Venezia, a tal punto da riuscire a innescare un meccanismo simbiotico; la combinazione simultanea di acqua, terra, mare e laguna sono le componenti che affascinarono il pittore,che già in patria conosceva Venezia, grazie alle vedute di Canaletto e ad autori quali Marlow, Caffi e Doyle. Il fascino per la città lagunare, crebbe al Louvre, di fronte ai quadri di Veronese, Tiziano e Tintoretto, un amore che lo portò, una volta in Italia, a dipingere in modo straordinario diversi scorci di Piazza San Marco, della Piazzetta, di Palazzo Ducale, della residenza del Doge, dalla Basilica e dal Campanile. Orario:
Dal 1 di Aprile al 31 Ottobre: 9.00 - 19.00. Dall'1 Novembre al 31 Marzo:
9.00 - 17.00. Biglietteria chiude un'ora prima. |
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