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San Marco, 52 - Ala Napoleonica - Venezia

MOSTRE A VENEZIA

Tutte le mostre in corso a Venezia, complete di commento critico, informazioni sugli orari e periodi di apertura e prezzi dei biglietti!
Foto e link ai siti ufficiali dei musei e delle fondazioni ospitanti le mostre.

"...la creazione dell'artista è quel particolare stato d'animo che isola l'uomo dal resto dei suoi simili, ma solo attraverso la comunione dell'emozione che la sua opera suscita egli potrà salvarsi dall'oblio della solitudine."



Mostra in Corso dal 16 dicembre 2011 al 10 aprile 2012
"ARMENIA. IMPRONTE DI UNA CIVILTÀ"

Una grande mostra dedicata alla civiltà armena sarà ospitata in occasione del V Centenario della stampa a Venezia del primo libro in lingua armena (1512),...
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Mostra in Corso dal 4 giugno al 27 novembre 2011
"JULIAN SCHNABEL
Permanently becoming and the architecture of seeing

Il percorso espositivo, a cura di Norman Rosenthal, presenta oltre quaranta opere che ripercorrono la carriera artistica di Julian Schnabel dagli Anni ‘70 ad oggi offrendo l’opportunità di ammirare dipinti e sculture di un grande creativo considerato un fenomeno americano a tutto tondo...
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Mostra in Corso dal 16 marzo al 31 dicembre 2011
"VENEZIA CHE SPERA - l'Unione dell'Italia (1859-1866)"

Organizzata nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, che culmineranno nella “Notte Tricolore” tra il 16 e il 17 marzo 2011 - durante la quale il Museo Correr...
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Mostra in Corso dal 26 marzo al 29 maggio 2011
"Il tempo della Pittura. Carpaccio - Opalka"

A partire dal 1965, Roman Opalka, nel suo studio di Varsavia, decise di rappresentare lo scorrere del tempo attraverso un processo che lo vede dipingere su tele della stessa dimensione
Leggi tutto l'articolo della Mostra "Il Tempo della Puittura. Carpaccio - Opalka

Mostra in CORSO dal 11 dicembre 2010 al 25 aprile 2011
"Un millennio d’arte veneziana"

Organizzata cronologicamente in quattro sezioni - vetri archeologici; dal XV al XVIII secolo; XIX secolo, XX secolo - e con oltre trecento opere esposte, la grande rassegna al Correr ripercorre tutte le tappe della straordinaria “avventura del vetro” a Venezia, dall’arrivo in laguna, in età classica, di vetri provenienti da aree anche lontane, fino al connubio sempre più stretto tra vetro e design che rappresenta il presente e il futuro della produzione vetraria muranese.
Quanto il vetro sia connaturato a Venezia lo conferma la sezione d’apertura della mostra che presenta un’inedita sequenza di vetri antichi recuperati dai fondali della laguna e tra la sabbia dei canali della città. Disseminati per casi fortuiti, per la caduta in mare dei carichi o semplicemente per l’eliminazione di manufatti non più integri. Questi capolavori fragilissimi, di fattura spesso raffinatissima, saranno esposti per la prima volta al pubblico dopo essere emersi dalla coltre d’acqua che li ha preservati per secoli. Fanno parte di questa sezione anche i vetri archeologici identificabili con la Collezione Manca, che faranno mostra di sé non tanto con la funzione di “archivio di memoria” quanto oggetti d’ispirazione per quella che sarà destinata a diventare un’attività simbolo di Venezia. Furono queste forme ad influenzare il gusto dei maestri vetrai veneziani per buona parte dell’Età dell’Oro del vetro a Venezia, dal Quattrocento a tutto il Seicento quando i vetri veneziani erano contesi e copiati. A quest’importante periodo la mostra riserva una serie ricchissima di capolavori.
Poi l’evoluzione settecentesca con i fortunati nonché geniali tentativi di proporre il vetro per quello che non è ma che, lavorato con maestria ed ingegno, può suggerire materiali diversi come la porcellana senza dimenticare l’ingresso nella lavorazione della calcedonia e dell’avventurina.
L’Ottocento fu un secolo ambivalente dove si susseguiranno decadenza e rinascita. La prima “favorita” anche dalla perdita di un ruolo politico della Serenissima, la seconda stimolata dai nuovi stili che solcando l’Europa contaminarono anche Venezia e da una riflessione sulla passata grandezza, si giunse a rivisitazioni declinate al nuovo. E, proprio per supportare questo “rinascimento”, nasce il Museo del Vetro.
Infine il Novecento, con il design che contamina e contagia la produzione vetraria, indirizzandola verso lidi nuovi dove il vetro non è più oggetto d’uso ma opera d’arte, da godere ed ammirare per le sue forme e colori. Proprio su questo nuovo fronte la mostra al Correr si sofferma con l’attenzione che il nuovo merita. Per la prima volta, ad esempio, si cercherà di ricostruire il Novecento secondo anche dei capitoli insoliti e rari con opere provenienti dalla Fucina degli Angeli di Egidio Costantini e un’altra dalla collezione di Carlo e Giovanni Moretti. Questa importante sezione, che non vuole assolutamente ritenersi esaustiva, mira piuttosto a tracciare le linee identificative di un secolo. La mostra espone anche altri esempi di manifattura sempre legata al mondo vetrario: quelli appartenenti alle collezioni Sarpellon, Dinon, Fuga e Panini, spaziando da un rarissimo erbario vitreo, ad una raccolta di borsette di perline di vetro.
Sorpresa nelle sorprese - in concomitanza con il Carnevale di Venezia 2011, dedicato all’Ottocento - verrà ad aggiungersi un’ulteriore selezione di più di un centinaio di opere provenienti dalla collezione Maschietto, per la prima volta presentata in città. Si tratta di figurine di vetro, con maschere veneziane e della Commedia dell’Arte, deliziosi nudini femminili, costumi e soggetti di fantasia che, insieme a una selezione di disegni ottocenteschi sul Carnevale, dalle collezioni del Correr, troveranno spazio in uno dei sontuosi ambienti al primo piano del Museo Correr (dal 26 febbraio 2011). Capitoli di un’avventura millenaria che da questo confronto con le infinite sfaccettature di una grande storia può trarre stimoli per declinare lo scintillante futuro del vetro a Venezia.

Mostra in CORSO dal 31 luglio al 21 novembre 2010
"GIACOMO FAVRETTO"

Il veneziano Giacomo Favretto (1849-1887) è uno dei più importanti maestri dell’Ottocento italiano, per la qualità della pittura, l’originalità del percorso, le contiguità con l’opera di altri artisti a lui vicini o contemporanei. Vero “innovatore“ della scuola veneziana della seconda metà del secolo, recupera, aggiornandoli, gli aspetti peculiari della grande tradizione veneta - da Longhi a Tiepolo - abbandonati nella prima metà dell’Ottocento a favore della pittura di storia e di quella di paesaggio. Favretto sarà un pittore di enorme successo nella sua breve, intensa carriera. Scomparirà prematuramente nel 1887 lasciando sul cavalletto, incompiuto, quel Liston moderno che avrebbe forse potuto rappresentare una possibile declinazione veneziana delle più moderne tendenze internazionali: ma la Biennale nascerà a Venezia solo nel 1895.
Circa ottanta le opere esposte. Di Favretto si copre l’intero arco della produzione artistica, presentando, tra l’altro, capolavori già appartenuti alle raccolte del Re d’Italia e notevoli opere sconosciute al grande pubblico, provenienti da Musei o collezioni private; ma, con particolare attenzione, la mostra si sofferma anche su relazioni e confronti tra Favretto e altri protagonisti della pittura veneta coeva, tra cui Ettore Tito, Alessandro Milesi, Guglielmo Ciardi, Luigi Nono.

La mostra ripercorre tutte le tappe della vicenda artistica di Favretto: dagli esordi all’Accademia di Belle Arti di Venezia (in mostra l’originalità della sua visione emerge anche dal confronto con i suoi maestri dell’epoca, da Pompeo Marino Molmenti a Michelangelo Grigoletti), ai successi a Brera, fino alla partecipazione all’Esposizione Universale di Parigi (1878) da cui torna con nuove ispirazioni e suggestioni tecniche. L’esposizione prosegue poi con le composizioni degli anni Ottanta, che riscuotono un vastissimo consenso di critica e di pubblico. Da un lato l’acuta osservazione del vero, di una quotidianità della vita veneziana rappresentata a livelli altissimi, non senza tocchi di ironia (da cui il rimando agli esiti dei grandi interpreti del passato, da Longhi a Tiepolo), dall’altro l’adesione alla moda e al gusto dei suoi tempi, con la ripresa del filone in costume settecentesco. I dipinti degli anni ‘80 segnano la maturità della carriera artistica di Favretto e la mostra li documenta con dovizia; tra questi, opere provenienti da grandi musei italiani e stranieri, tra cui Susanna e i due vecchi in prestito dalla Galleria Nazionale di Budapest, che per la prima volta arriva in Italia e lo straordinario Lavandaie della collezione Katalinic, mai esposto prima. Nel 1887 partecipa all’Esposizione Nazionale di Venezia, durante la quale muore. L’ultimo dei suoi capolavori, Liston moderno, opera acquistata dal Re e oggi in collezione privata, “chiude” la mostra.

Mostra in CORSO dal 2 al 31 ottobre 2010
"La Poetica dello Spazio Scritto - Opere calligrafiche contemporanee"

La mostra, legata alle attività didattiche proposte dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e in particolare al workshop internazionale “L’arte di scrivere a mano libera” di cui quest’anno è prevista la seconda edizione (al Museo Correr e Biblioteca d’Arte e Storia veneziana, 1-8 ottobre 2010), tratta il singolare tema della scrittura.
Suddivisa in quattro sezioni e curata da Monica Dengo e Monica Viero, si articola in un percorso che, dai trattati cinquecenteschi, arriva a opere su carta di ambito contemporaneo. Tutte hanno in comune la pratica della scrittura a mano, anche come immagine, come insieme di segni scritti capaci di comunicare per sé.
- Sezione storica: dai manuali del Cinquecento a lettere e documenti del Novecento,
dalla Biblioteca del Museo Correr, che esemplificano in particolare l’uso privato e
quotidiano della scrittura del tempo;
- Sezione contemporanea: opere su carta e libri d'artista di autori contemporanei che lavorano con la calligrafia occidentale, mediorentale e orientale. Sono esposti lavori dei seguenti artisti: Benno Aumann (Germania, Italia), Satsuki Hatsushima (Gran Bretagna, Giappone), Ye Xin (Cina, Francia), Ewan Clayton (Gran Bretagna), Laurent Rébéna (Francia), Carlo Buffa (Italia), Hassan Massoudy (Francia, Iraq), Abdallah Akar (Francia, Tunisia), Torsten Kolle (Germania), Monica Dengo (Italia, USA), Kitty Sabatier (Francia), Brody Neuenshwander (Belgio, USA), Norio Nagayama (Italia, Giappone), Adriana Seri (Italia), Birgit Nass (Germania), Michaela Keller (Svizzera), Cinzia Ruggieri (Italia), Mari Emily Bohley (Germania), Dominique Pinchi (Francia, Italia).
- Installazione di Monica Dengo: ti invito a fare tuo il testo. Testo da toccare, annusare, ascoltare e sentire.
- Sezione Workshop: i lavori degli studenti che parteciperanno al workshop di
calligrafia tenuto da Monica Dengo saranno poi esposti in una sala della mostra.

Mostra in CORSO dal 19 dicembre 2009 all'11 di aprile 2010
"800 disegni inediti dell'Ottocento"

La collezione dei disegni dell'Ottocento veneziano al Correr è una delle più ampie nel panorama della grafica di quel secolo. Conta svariate centinaia di fogli che -forse oscurati dalla celebrità della grafica del Settecento massicciamente presente nelle stesse raccolte- non hanno finora avuto l'attenzione che avrebbero meritato. I nomi: si parte dal più giovane della famiglia Guardi, Giacomo (1764-1835), che sulle orme del padre, Francesco, gira per la città tracciando centinaia di schizzi, impressioni, macchiette fino a perfezionare la vedutina-ricordo, la “cartolina”, ma che diventa originale e curioso nell'incessante ricerca di una più moderna chiave espressiva. Ecco poi il migliaio di disegni - appunti o elaborazioni finite - di un celebre incisore e illustratore, Giovanni Pividor (1812-1872) che fa di Venezia, dei suoi angoli e delle sue architetture un reportage inesauribile: minuzioso fino alla maniacalità, lieve come una piuma, o strutturato e pittorico in inchiostri 'finiti' tra cui l'album, in gran parte inedito, "Souvenir de Venise". Ecco poi il grande Ippolito Caffi (1809-1866), vedutista ormai liberato dalle suggestioni 'settecento, risorgimentale ed eroico, innamorato della 'gente' (popolani in riposo, polizia austriaca, marinai in attesa d'ingaggio, qualche orientale, maschere): la Venezia di un Ottocento pezzente e sottomesso che cerca riscatto nello sberleffo o nel gesto di ribellione, fissata in quadernetti di acquerelli o in vedute abbozzate su agendine 'moleskine' ante-litteram. Pressochè una novità (almeno per il grande pubblico) sono gli oltre duecento disegni del fiammingo François Vervloet (1795-1872). Sedotto dalla camera ottica, dal paesaggio urbano, dal 'vedutismo oggettivo', dopo Roma e Napoli arriva a Venezia -dove morirà nel 1872- e lascia, oltre ai disegni, un diario privato di grande interesse, dove annota cose alte e minute, incontri, scambi d'opinioni, esperienze nel mercato d'arte. Vervloet non si limita agli scorci e alle vedute: entra nelle sacrestie, scruta reliquiari e candelabri, appunta un ricciolo dorato o una voluta marmorea. Altra irrinunciabile novità, i disegni e gli acquerelli di Eugenio Bosa (1807-1875). Niente vedute o monumenti, ma mendicanti e pescatori, miseria e sofferenza, ma anche momenti di riposo e di tranquillità. Altri artisti si affacciano con minor mole di materiale, ma con crescente spessore. Tra essi, Luigi Querena (1820-1887)che si specializza nel genere singolare, di breve ma intensa fortuna dei panorami, rappresentazioni prospettiche di città o paesaggi o eventi storici estesi fino a 360° che trovano nel primo e medio Ottocento il loro momento migliore. Infine, grazie alla disponibilità di un privato collezionista, un'ulteriore novità: un'ottantina di inediti disegni a matita di Giacomo Favretto (1849-1887) restituiscono scorci, ritratti, impressioni catturate di nascosto nei caffè veneziani, luoghi di socializzazione, di acculturazione, di esercizio di attività politica o di tessitura di trame clandestine. Non solo i gran caffè della Piazza (Florian e Quadri, Aurora e Vittoria), ma anche i Giardini e i Giardinetti, il Caffè Orientale e molti altri dei locali che hanno fatto la storia - e non sempre minore: si pensi alla Biennale - di questa città.

MOSTRA in CORSO dal 5 ottobre al 7 novembre 2010
"il CANE a sei ZAMPE" - mostra a cura di Eni

La mostra Il cane a sei zampe, ospitata al Museo Correr di Venezia fino al 7 novembre, ripercorre la storia di Eni e le trasformazioni del suo del celebre logo - disegnato nel 1952 dallo sculture Luigi Broggini - attraverso, immagini, documenti e memorabilia provenienti dall’archivio storico Eni e da diverse collezioni.
Nell'ambito della mostra Eni organizza una serie di incontri dedicati ai “mitici” anni ’60 e alla loro cultura. Gli incontri si svolgono a palazzo Ducale, in sala dello Scrutinio, alle ore 18, per quattro venerdì dal 15 ottobre al 5 novembre. Moderati da Neri Marcorè e Marino Bartoletti, prevedono a ogni incontro un tema e un protagonista diverso. Il primo appuntamento è con Corrado Augias (15 ottobre), sul tema “Gli anni Sessanta”.
Seguiranno Vittorio Ravà (22 ottobre, “I miti degli anni Sessanta”), Edoardo Vianello (29 ottobre, “La musica degli anni Sessanta”), Pupi Avati e Sergio Toffetti (5 novembre, “Il cinema degli anni Sessanta”).
L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

Mostra in CORSO dal 8 maggio al 18 luglio 2010
"SAFET ZEC - IL POTERE DELLA PITTURA"

La mostra presenta oltre centotrenta opere - oli, tempere, disegni a matita, schizzi e studi preparatori, grandi dipinti e piccole tele - alcune mai esposte al pubblico finora e realizzate negli ultimi dieci anni di attività dell'artista bosniaco, protagonista drammatico e magistrale della figuratività odierna. Dotato di un talento precoce e straordinario, Zec rimanda ad ascendenze classiche, da Tintoretto a Palma il Giovane, da Caravaggio fino a Freud; mostra la sicurezza linguistica degli antichi maestri e, insieme, l'ansia di ricerca di un indagatore solitario e la frenesia dello sperimentatore. La quantità e la qualità della sua produzione finita e non-finita è sorprendente, ma la trasparenza è cristallina, il controllo totale, singolarmente lucido e razionale. Ancora, Safet Zec è forse il più importante rappresentante della riflessione sulla tragedia di un popolo e sulle sconfinate possibilità della pittura da un lato di partecipare al suo strazio, dall'altro di fornire letture poetiche di un mondo quotidiano. A cura di Pascal Bonafoux e Giandomenico Romanelli, catalogo Skira. La mostra si realizza con il sostegno della Galerija SOL di Lubiana.
Lungo nove sale al secondo piano del Museo Correr, il percorso si snoda in sequenze tematiche di estrema suggestione. La prima grande opera, Facciata veneziana (tempera e acrilico su carta, cm 120x350) testimonia il legame e l'appartenenza dell'artista alla città che lo ha accolto quando la guerra nell'ex Jugoslavia lo costrinse nel 1992 alla fuga da Sarajevo. Seguono poi le immagini, le atmosfere, gli strumenti dell'atelier veneziano, suo spazio e mondo, rifugio e origine di un'esistenza e di un' attività artistica che rinascono e si rinnovano. Alle vedute di una Venezia “minore”, struggente nella sua autenticità, si succedono nature morte, “vite silenziose” nella definizione di Zec, barche e porte, oggetti dimenticati, ceste, pennelli, colori, corde, taglieri, specchi. E forme di pane di suggestione sacrale.

Mostra in CORSO dal 5 giugno al 6 ottobre 2009
"Futurismo100 - Astrazioni" - ANNULLATA!
Mostra in CORSO dal 15 maggio al 10 gennaio 2010
"PALLADIO E/A VENEZIA
Tracce e percorsi palladiani: documenti, disegni,
memorie delle collezioni cittadine"

Mostra in CORSO dall'1 novembre 2008 al 3 maggio 2009
"DEPERO - Opere della collezione Fedrizzi"

Mostra in CORSO dal 15 giugno 2008 al 6 gennaio 2009
"IMMAGINI DEL SETTECENTO DAL FONDO RAVA'
edizioni, legature, incisioni"

Mostra in CORSO dal 25 settembre al 8 dicembre 2008
"EDUARD ANGELI VENICE"

Mostra in CORSO dal 15 giugno al 27 luglio 2008
"Il restauro della TORRE DELL’ OROLOGIO in Piazza San Marco a Venezia"

Mostra in CORSO dal 16 novembre al 29 febbraio 2008
"DANIELE MANIN: DALLA GLORIA ALL’ESILIO.
Immagini e memorie dai Musei Civici Veneziani"

Mostra in CORSO dal 15 febbraio al 4 maggio 2008
"LAWRENCE CARROLL"

Mostra in CORSO dal 27 settembre al 6 gennaio 2008
"LE SFERE DELLA TERRA E DEL CIELO
I globi attraverso quattro secoli di storia (XVI/XIX secolo)"

Mostra in CORSO dal 9 giugno al 2 settembre 2007
"PAROLE E FIGURE
Momenti di storia del libro e della stampa dalle raccolte del Museo Correr"

Mostra in CORSO dal 10 gennaio al 15 febbraio 2009
"ZOTTI&ALLIEVI"

Anticipando di alcuni mesi la grande mostra al Chelsea Art Museum di New York, dal 10 gennaio al 15 febbraio 2009, Venezia rende omaggio a un suo grande artista, Carmelo Zotti, a un anno dalla sua scomparsa, con una mostra “doppia”: una retrospettiva al Museo Correr e una seconda mostra dedicata ai suoi allievi (Zotti insegnò dal 1967 al 1990 all’Accademia di Venezia) negli spazi dei Magazzini del Sale alle Zattere. Il progetto è promosso dall’Accademia di Belle Arti di Venezia con il patrocinio della Regione del Veneto e del Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e il Gruppo Euromobil.
E’ un universo intimo di figure, gesti, colloqui, lo spazio racchiuso dalla cinquantina di opere di Carmelo Zotti in mostra al Museo Correr. L’artista triestino di nascita e veneto di adozione, scomparso nel maggio dello scorso anno, ha lasciato in più di mezzo secolo di pittura, un corpus di opere su tela e carta di ingente mole e di complessa, variegata narratività.
Dagli echi espressionistici nei ritratti dei primi anni Cinquanta, al breve attraversamento dell’astratto verso il volgere degli anni Cinquanta, Zotti approda già agli esordi del Sessanta, dopo il lungo viaggio in Sud America, alla narrazione fitta di geometrie dense di tracce di figurativismo e colore, per giungere negli anni Settanta alla maturazione dei simboli-marchio della sua poetica, forti di campiture di acceso cromatismo. In mostra del successivo ventennio, fino agli esordi del Duemila, una selezione di tele tra le più intime e enigmatiche della sua opera, incentrate sul dialogo/gesto tra figure, ossessione e meraviglia di tutta la vita; nell’ultima sala dell’esposizione, una significativa scelta di carte dalla fine degli anni Settanta al Duemilasei.

Mostra in CORSO dall'8 giugno al 7 ottobre 2007
"ENZO CUCCHI"

Mostra in CORSO dal 23 marzo al 22 luglio 2007
"SARGENT A VENEZIA"

Mostra in CORSO dal 10 dicembre al 4 giugno 2006
"EMANUELE LUZZATI - Il Milione di Marco Polo"

Mostra in CORSO dall' 8 Aprile al 18 Giugno 2006
"HANS JEAN ARP E SOPHIE TAEUBER-ARP Love and Art"

Mostra in CORSO dal 9 giugno al 10 dicembre 2006
"PAROLE E IMMAGINI - Momenti di sotria della stampa
dal Museo Correr collection"

Mostra in CORSO dal 2 Decembre al 26 Febbraio 2006
"OMAGGIO AD ALBERTO GIANQUINTO"

Mostra in CORSO fino al 31 ottobre 2005
"Lucian Freud"

Al Museo Correr si è aperta da poco la personale dedicata all'artista Lucian Freud. La mostra propone settantasei dipinti e sedici acqueforti provenienti da collezioni europee e americane che tratteggiano oltre cinquant'anni di sviluppo di un intenso percorso artistico, lungo il quale - nel mutare di direzioni, attitudini, sensibilità - è rimasta costante l'indagine sull'unicità dell'individuo e sul particolare e l'amore per le possibilità espressive della pittura. Le opere di Freud rappresentano la sua stessa vita; "Tutto è autobiografico e qualunque cosa è un ritratto" ha dichiarato l'artista. Le sue opere, infatti, spaziano dal piccolo formato a quelle di notevoli dimensioni dal carattere intimo, che non solo rivelano la straordinaria qualità della pittura di Freud ma ne dimostrano altresì l'acuta tensione verso una percezione della realtà sorprendentemente diretta e priva di sentimentalismo. Lucian Freud nasce a Berlino nel 1922, emigra in Inghilterra con la famiglia (di origine ebraica) nel 1933 ed è cittadino britannico dal 1939. La prima personale è del 1944; nel 1954 rappresenta la Gran Bretagna alla XXVII Biennale Arti Visive di Venezia, con Francis Bacon e Ben Nicholson. A partire dal 1979 espone anche in Giappone e negli Stati Uniti,ove, a Washintgton, nel 1987, si svolge la prima grande mostra fuori della Gran Bretagna che passa poi al Musée National d'Art Moderne di Parigi, alla Hayward Gallery di Londra e alla Neue Nationalgalerie di Berlino. Dal '92 si susseguono onorificenze e grandi mostre in spazi museali.

Mostra in CORSO dal 4 marzo al 7 maggio 2006
"UGO VALERI - Sentiment and unease"

Mostra in CORSO dal 29 Ottobre al 26 Febbraio 2006
"Da BELLINI a TIEPOLO
Grandi Pittori Veneziani dalla Fondazione Sorlini"

Il 28 ottobre, nell'area neoclassica al primo piano del museo Correr, si inaugurerà la mostra Da Bellini a Tiepolo. La grande pittura veneta della Fondazione Sorlini, per la quale il curatore Filippo Pedrocco, ha selezionato cinquanta dipinti veneti e veneziani databili dal XV al XVIII secolo, solitamente dislocati nelle diverse residenze lombarde e venete appartenenti a Luciano e a Agnese Sorlini, opere d'arte che in quest'occasione, per la prima volta, vengono riunite a formare un suggestivo percorso.
In mostra la celebre Madonna in Rosso di Giovanni Bellini, i grandi maestri del Seicento e del Settecento, quali: Padovanino, Sebastiano Mazzoni, Sebastiano e Marco Ricci, Giannantonio Pellegrini, Jacopo Amigoni, Cataletto, Francesco Guardi, Pietro Longhi e Giandomenico Tiepolo, per citarne solo alcuni, in un dipanarsi di temi sacri e profani, mitologici e biblici, di allegorie e di vedute, di paesaggi e ritratti che documentano efficacemente culture e idee, valori e linguaggi, legami e diversità nell'espressione artistica di una grande civiltà.

Mostra in CORSO dall'11 Febbraio al 29 Maggio 2005
"VERONESE PROFANO"

Presso il Museo Correr, si è da poco inaugurata una mostra dedicata a Paolo Caliari, detto il Veronese (Verona 1528- Venezia 1588), artista veneto che, insieme a Tintoretto e Tiziano, ha rappresentato al meglio l'arte della seconda metà del Cinquecento. Se per Tintoretto si può parlare di anima inquieta, tormentata e drammatica, per Veronese, invece, si deve necessariamente far riferimento ad un temperamento più solare e pacato. Il suo manierismo, infatti, rappresenta l'altra faccia dell'età della Controriforma: una luminosità coloristica ottenuta attraverso l'uso di colori complementari semplicemente accostati e capaci di esaltarsi reciprocamente. I dipinti del Caliari presentano dunque una luce diffusa, come risulta evidente dalla celebrazione sottesa alle opere dedicate al mito di Venezia, in cui viene esaltata la potenza e la ricchezza della Serenissima. Anche nel ritrarre scene mitologiche, amorose e allegoriche, il pittore mantiene costante un colorismo costruito con campiture nette, che vanno a definire personaggi raffinati, talvolta ripresi di scorcio, ma sempre caratterizzati da grazia e bellezza. La sezione dedicata ai penetranti ed intensi ritratti conclude questo percorso espositivo, attraverso il quale i curatori Giandomenico Romanelli e Claudio Strinati, hanno saputo mostrare le innovazioni e le novità portate da Veronese in terra lagunare. La visita alla mostra si integra con il percorso veronesiano che, da Palazzo Ducale alla Sala d'Oro della Libreria Marciana, prosegue, in collaborazione con Chorus- il museo della Città, nelle chiese cui Paolo Veronese consegnò gli altri suoi capolavori assoluti, in primis quella di San Sebastiano.

Mostra in CORSO dal 4 settembre 2004 al 23 gennaio 2005
"Turner and Venice"

Oltre centoventi opere, tra dipinti, acquerelli, disegni e album di schizzi, sono in esposizione presso il Museo Correr di Venezia; si è aperta da poco, infatti, una straordinaria mostra dedicata all'artista inglese Joseph Turner (Londra 1775-ivi 1851). L'evento trova un suo precedente nella monografica allestita, nel 2003, alla Tate Britain di Londra, dalla quale, per altro, provengono gran parte delle opere giunte a Venezia; in particolare, i lavori del pittore appartengono ai fondi turneriani della Tate, riuniti nella Clore Gallery (ala Millbank della Tate) dal 1987, mentre gli acquerelli sono quelli rimasti in deposito al British Museum tra il 1929 e il 1986.La mostra è nata dalla collaborazione tra i Musei Civici Veneziani e la Tate Britain, dalla quale proviene anche Ian Warrel, curatore dell'intero evento e responsabile delle collezioni della galleria londinese. A Venezia, Turner effettuerà tre brevi viaggi, tra il 1819 e il 1840, i quali vengono tradotti in pittura attraverso una cromia straordinaria, che dimostra, altresì, l'avvenuta assimilazione dello spirito veneziano e delle atmosfere luminose della città lagunare. Il tema della luce, infatti, è centrale per poter comprendere la poetica dell'artista: la sua pittura sa cogliere la grandiosità della natura e lo smarrimento dell'uomo di fronte agli eventi maestosi e imprevisti portati dalla stessa. Ma nelle stanze del Museo Correr, Ian Warrel vuole mostrare, soprattutto, come Turner abbia amato Venezia, a tal punto da riuscire a innescare un meccanismo simbiotico; la combinazione simultanea di acqua, terra, mare e laguna sono le componenti che affascinarono il pittore,che già in patria conosceva Venezia, grazie alle vedute di Canaletto e ad autori quali Marlow, Caffi e Doyle. Il fascino per la città lagunare, crebbe al Louvre, di fronte ai quadri di Veronese, Tiziano e Tintoretto, un amore che lo portò, una volta in Italia, a dipingere in modo straordinario diversi scorci di Piazza San Marco, della Piazzetta, di Palazzo Ducale, della residenza del Doge, dalla Basilica e dal Campanile.

Orario: Dal 1 di Aprile al 31 Ottobre: 9.00 - 19.00. Dall'1 Novembre al 31 Marzo: 9.00 - 17.00. Biglietteria chiude un'ora prima.
Ingresso
: Biglietto del Museo Correr. Intero €11; ridotto: € 5.50 ragazzi da 6 a 14 anni; studenti dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max 2) di gruppi di ragazzi e studenti; cittadini U.E. ultrasessantacinquenni; titolari di Carta Rolling Venice e Venice Card; possessori di biglietto d'accesso ai musei Civici Veneziani; Soci Touring Club; gratuito: bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici che accompagnino gruppi; capigruppo (gruppi almeno di 21 persone previa prenotazione), residenti.

 

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