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Mostra
in CORSO dal 24 novembre 2011 al 26 febbraio 2012
"Omaggio a Lorenzo Lotto. I dipinti dell'Ermitage alle Gallerie dell'Accademia"
Apre a Venezia
il 24 novembre la mostra Omaggio a Lorenzo Lotto. I dipinti dell'Ermitage
alle Gallerie dell'Accademia che nasce dall’eccezionale prestito concesso
dal museo di San Pietroburgo alle gallerie veneziane di due dipinti raramente
– o mai - prima visti in Italia: il Doppio ritratto di coniugi e la Madonna
col Bambino ed angeli.
La mostra, promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale
Veneziano, offre un percorso ricco e composito che pone in dialogo le
due opere, rispettivamente degli anni Venti e degli anni Quaranta del
'500, con altri dipinti lotteschi provenienti da musei europei e dalla
collezione delle Gallerie dell'Accademia. L’itinerario della mostra, curata
da Matteo Ceriana, comprende inoltre dipinti e sculture coeve derivate
da opere del maestro veneziano e documenti che contribuiscono a crearne
il contesto storico artistico.
Il Doppio ritratto di coniugi, eseguito verso la fine del soggiorno bergamasco
del pittore, rappresenta una coppia di patrizi locali della cerchia dei
committenti dell’artista; intorno a questo capolavoro sono raccolte due
opere della prima attività lottesca, la Giuditta Aldobrandini di BNL –
Gruppo BNP Paribas e la predella della Pala di San Bartolomeo a Bergamo.
La piccola Madonna col Bambino ed angeli è invece un’opera più tarda,
rielaborazione del maggiore esemplare di Osimo, rubato all’inizio del
secolo passato e mai più ritrovato. Il suo stile controcorrente rispetto
a quello eroico di Tiziano, un parlare più sommesso e domestico che caratterizza
l'ultima fase artistica del Lotto, viene posto accanto a quello potentemente
arcaistico dello straordinario 'Vesperbild'' (compianto sul Cristo morto)
della Pinacoteca di Brera. Dell’ultimo soggiorno veneziano è testimonianza
lo straordinario Cristo in Gloria del Kunsthistorisches Museum di Vienna:
viene qui presentato assieme a una versione precedente proveniente dalla
Collezione d’Arco di Mantova e messo per la prima volta a diretto confronto
con le tre versioni bronzee che ne ricavò il Sansovino, giunte dalla Basilica
di San Marco, dal museo del Bargello di Firenze e dai Musei Statali di
Berlino.
Tra i dipinti lotteschi delle Gallerie veneziane si trova la Natività
con Domenico Tassi, recentemente restaurata, che testimonia una straordinaria
invenzione che Lotto ripeté in forme diverse in altri dipinti, come in
quello autografo della Pinacoteca nazionale di Siena presente in mostra
assieme a una bella copia, più integra, conservata agli Uffizi e mai prima
esposta.
Tra i ritratti, è presente il celebre Giovane malinconico di casa Rovero,
accompagnato dal ritratto eseguito negli stessi anni del domenicano dei
SS. Giovanni e Paolo, dei Musei Civici di Treviso, e da quello proveniente
dal Castello Sforzesco di Milano, simile dal punto di vista compositivo
ed emotivo. Altri punti forti dell’esposizione sono il ritratto del Vescovo
Negri, eccezionale capolavoro proveniente dal Monastero delle Paludi a
Spalato e il Giovane gentiluomo di casa Avogadro, restaurato con esiti
insperati e mai presentato al pubblico dopo la mostra veneziana del 1953.
Emozionante, tra i documenti, la possibilità di leggere l’originale testamento
autografo che il Lotto lasciò all’Ospedaletto, la confraternita veneziana
della quale era membro, esposto per la prima volta in questa occasione.
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Orario: Lunedì: 8.15 - 14.00 (ultimo ingresso ore 13.15).
Martedì - Domenica: 8.15 - 19.15 (ultimo ingresso ore 18.30). Chiusura:
25 dicembre, 1 gennaio.
Biglietti: intero € 11,00 euro; ridotto € 9,00 euro
Info e prenotazioni: tel. (39) 041 5200345
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