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Mostra
in corso dal 4 giugno al 30 ottobre 2011
"GENNARO FAVAI. VISIONI
E ORIZZONTI 1879-1958"
Un’importante
retrospettiva che si propone di riscoprire, ripercorrere e documentare,
attraverso oltre duecento opere - tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni
- l’itinerario creativo di Gennaro Favai (Venezia 1879-1958), artista
complesso, formatosi nell’ambiente simbolista veneziano, amico tra gli
altri di Mario De Maria e Mariano Fortuny, che seppe muoversi con uguale
disinvoltura tra Venezia, il vivace milieu cosmopolita di Capri e le grandi
capitali culturali dell’epoca.
Allestita al II piano di Ca’ Pesaro, si articola, secondo un taglio più
“episodico” che cronologico, in tre nuclei principali: le “vedute veneziane”
della prima fase, intrise di accenti decadenti e notturni; il fulcro,
rappresentato dal “viaggio mediterraneo” tra Taormina, Siracusa, Capri
e Algeri (anni ’10, ’20 e ‘30 del ‘900), con la creazione di una nuova
morfologia del paesaggio connotata da cromie intense e forti contrasti
chiaroscurali dalla luce mediterranea ed infine le “vedute a volo d’uccello”
d’una Venezia trasparente e visionaria dell’ultimo periodo. Completano
il percorso una sezione dedicata al rapporto con alcuni suoi illustri
contemporanei - Modigliani, Medardo Rosso e Raoul Dufy - di cui sono esposti
ritratti e caricature dedicati al veneziano, e una selezione di autoritratti
e nature morte realizzate durante tutto il corso della sua vicenda artistica,
inserite in una ricostruzione dell’ambiente del suo atelier.
Promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, con il sostegno della
Regione del Veneto, a cura di Silvio Fuso, Giovanni Soccol, Elisa Prete
e Cristiano Sant, la mostra inaugura un nuovo percorso di studio, valorizzazione
e riscoperta degli artisti legati alla storia di Ca’ Pesaro e della Città,
tra Otto e Novecento; a questo sarà abbinato di volta in volta un numero
dei Quaderni di Ca’ Pesaro, collana di monografie dedicate al clima e
ai protagonisti artistici dell’epoca, edita da Marsilio - Venezia, il
cui primo numero viene presentato per la prima volta proprio per l’occasione.
Artista che ha saputo coniugare una straordinaria padronanza della tecnica
pittorica con le esigenze espressive della poetica simbolista, Gennaro
Favai nasce a Venezia nel 1879, figlio dell’editore ed antiquario Luigi
e della contessa Teresa Albrizzi. Dopo l’allontanamento dall’Accademia
di Belle Arti si affida all’insegnamento di Vettore Zanetti Zilla, con
il quale studia la pittura veneta di Cinque, Sei e Settecento, attraverso
le copie dei maestri e la sperimentazione dei materiali e delle tecniche
pittoriche. Negli stessi anni frequenta anche Mario De Maria, con cui
condivide il gusto per il colorismo, le atmosfere sospese, notturne e
decadenti del clima simbolista. A questi apporti affianca l’esperienza
cosmopolita di numerosi viaggi e un’intensa attività espositiva internazionale
che manterrà fino ad età avanzata. Nel 1904 partecipa all’Esposizione
mondiale di Saint Louis, dove viene premiato con una medaglia di bronzo;
dello stesso anno è il primo viaggio a Parigi, luogo di regolari e prolungati
soggiorni e occasioni espositive ai “Salons della Société Nationale” e
della “Societé Internationale de la Peinture à l’eau”. Nel 1907 espone
per la prima volta alla Biennale di Venezia e dal 1908 partecipa alle
"Esposizioni permanenti d’arti e industrie veneziane" organizzate a Palazzo
Pesaro da Nino Barbantini. Nel ‘12 è presente sulla scena espositiva americana
con personali al Museum of Art di Detroit, al Toledo Museum of Art e alla
Hackley Art Gallery di Muskegon; mentre il critico d'arte Charles Louis
Borgmeyer gli dedica un articolo sulle pagine del «Fine Art Journal».
Il
viaggio a Londra del ‘14, in occasione della mostra alla Coupil Gallery,
gli permette di integrare la propria visione del paesaggio con la concezione
della luce e dello spazio in Turner e di conoscere il pittore e illustratore
Frank Brangwyn, con il quale inizia un lungo sodalizio. Negli stessi anni
incontra a Parigi Maria Kievits, figlia dell’ambasciatore olandese in
Francia, scrittrice poliglotta, che sposerà nel 1918. I soggiorni a Taormina
e Siracusa (1915-17), cui segue la lunga permanenza a Capri dal ‘19, si
rivelano fondamentali per l'elaborazione di una nuova idea di paesaggio.
La coppia frequenta il vivace milieu intellettuale dell'isola; per l’ingegnere
Edwin Cerio, sindaco di Capri tra il ‘20 e il ‘23, illustra numerose pubblicazioni
rivolte alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e architettonico
locale. Trasferitosi a Positano, il corpus grafico dell'artista si arricchisce
di schizzi e acquerelli della costa amalfitana, pubblicati con il titolo
Golfo di Salerno. Costa amalfitana come fu vista da Gennaro Favai (1925)
e seguiti dalla raccolta 56 disegni dell'isola di Capri (1930). Negli
anni ‘20 ha la possibilità di esporre in più occasioni negli Stati Uniti
grazie all'interessamento di alcuni collezionisti e galleristi. Alla fine
del 1930 compie un viaggio a New York, seguito al suo ritorno da un soggiorno
ad Algeri, che arricchisce in modo determinante il suo repertorio paesaggistico.
Ritornato a Venezia, si dedica alle tecniche incisorie e in particolare
al lavis litografico; a partire dagli anni ‘40 si ritira progressivamente
dalla scena pubblica, ma la sua casa rimane luogo di ritrovo per artisti
e scrittori, musicisti e intellettuali, tra cui il poeta Ezra Pound. L’ultima
produzione è caratterizzata da vedute evanescenti della città lagunare,
riprese dall’alto dei campanili. Muore a Venezia nel 1958.
Orario: Dal 1 di Aprile al 31 Ottobre: 10.00 - 18.00. Dal 1°
Novembre al 31 Marzo: 10.00 - 17.00. La biglietteria chiude un'ora prima;
chiuso lunedì, 1 maggio e 25 dicembre.
Ingresso: biglietto di Ca' Pesaro unificato con il Museo d'Arte Orientale:
intero € 8; ridotto € 5.50 (ragazzi da 6 a 14 anni; under
25, over 65; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti;
personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari
di Carta Rolling Venice; soci FAI). Gratuito: per i residenti e
i nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap
con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino
gruppi; capigruppo (gruppi di almeno 21 persone previa prenotazione);
membri I.C.O.M.
Sito Web: Museo
Ca' Pesaro
Informazioni e Prenotazioni: all center 848082000 (dall’Italia)
+3904142730892 (dall’estero)
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