|
|
Mostra
in corso dal 4 giugno al 21 agosto 2011
"Anita Sieff - Psyche"
COMUNICATO
STAMPA
L'elemento pervasivo nei video sperimentali di Anita Sieff è Amore, entità
che l'artista definisce come l'invisibile motore di ogni cosa in quanto
principio di integrazione. L'indagine che l’artista ci sottopone in questa
installazione audio-video si misura con il mito di Eros e Psiche per esplorare
la natura del sensibile che può solo essere scoperta sviluppando una diversa
attenzione. L’intento di Sieff è, da una parte, mettere in gioco l'apparente
egemonia dell'esperienza del vedere ponendo in risalto la percezione attraverso
il sentire, l'invisibile come parametro, dall’altra, investigare la dimensione
della sincronicità in quanto sostiene che sia nello stato psichico interiore,
che in quello fisico, esteriore, si esprima la stessa realtà. “La realtà
è cibernetica e ottuplice, comprende corpo e mente, spaziotempo e cyberspazio”
è quanto afferma la docente nel video. E' un’indagine nella natura della
dimensione percettiva e si situa in quello spazio indefinito che sfugge
alla razionalità della mente. Nel far risaltare la differenza tra visibile
e sensibile-invisibile l'artista sottolinea la difficoltà che l'essere
umano ha di prestare attenzione a ciò che rimanda all'essenza delle cose
e la sua incapacità di fidarsi di ciò che si dischiude come un più vero
e ampio significato. L'installazione video e audio si ispira al viaggio
di Psyche nell'Ade e lo svela come viaggio nell'inconscio, una dimensione
dove il sé, Psiche, scopre il proprio valore "essenziale" e quindi la
sua implicita volontà di essere proiettata nel mondo. Eros ne è il principio
di germinazione. Trovare se stessi e il coraggio di scegliere, anche se
questo significa fare un viaggio negli inferi, o nell’inconscio, diventa
quindi il modo per riannodare con la propria origine e per emanciparci.
La ricerca artistica di Anita Sieff pone sempre in primo piano l’urgenza
dell’incontro con il proprio destino personale, in quanto implicita destinazione.
Psiche viene accompagnata dalla propria famiglia in lutto su un’altura
da cui lei, vestita da sposa, si allontanerà con coraggio, incedendo con
un bellissimo abito nuziale verso l’ignoto, fino a sparire alla loro vista.
Sarà questa esperienza assolutamente anomala e personale a consentirle
di incontrare Eros e di riunirsi con la propria natura divina nel matrimonio
sacro. Il video apre con la dichiarazione: ”Non vedere non significa necessariamente
non sapere” e rimanda all’infinita complessità della psicologia umana
di azzerare il dispositivo di verifica razionale mentale per farsi attraversare
dall’esperienza del conoscere. Le riprese di questo viaggio negli inferi
fatte a Ca’ Pesaro hanno come sfondo il ciclo Il Poema della Vita Umana
(La Luce, Le Tenebre, L’Amore, La Morte e Cariatidi) realizzato da Giulio
Aristide Sartorio per il Salone Centrale all’Esposizione di Venezia del
1907. La parte relativa agli effetti speciali dell'installazione è a cura
dello sponsor tecnico EDI Effetti Digitali Italiani Milano. Catalogo:
Il Canneto Editore, con testi di Giulio Alessandri, Pierluigi Basso, Giuliana
Conforto, Marco Ferraris, Silvio Fuso.
ANITA SIEFF - Brevi cenni biografici
Anita Sieff vive e lavora a Venezia. Si laurea in Lingue e Letterature
Straniere all'Università Ca' Foscari con una tesi sull'estetica contemporanea
e consegue un master in comunicazione. Si è dedicata alle arti visive
a partire dal 1980. Le sue opere, fotografie, film, installazioni video
e sonore sono state esposte in Europa e negli Stati Uniti. Dal 1989 al
1990 lavora con Michelangelo Antonioni a Roma. Questa esperienza la induce
a trasferirsi a New York per studiare cinema dove rimarrà per oltre dieci
anni. Nel 1996 Sieff si concentra sulla dimensione relazionale dell'opera
d'arte e crea Public. L'opera - un laboratorio conviviale basato sul dialogo
tra autori, scienziati e artisti che si tiene ogni mercoledì sera al Museo
Guggenheim di Venezia - si traduce in un processo di ricerca sulla natura
dell'amore e sulla sua possibile traduzione in una intimità pubblica.
Ne nasce nel 1998 EthTV, un processo creativo di un più ampio progetto
etico, che mira a stabilire, attraverso il sito web HYPERLINK "http://www.ethicstv.com/"www.ethicstv.com,
una comunità internazionale che condivida la finalità dell'arte come sistema
partecipativo. Nel 1999 a San Francisco, in California, contribuisce alla
realizzazione di "Planetwork", un progetto di ricerca sul futuro della
terra e di uno sviluppo ecosostenibile. Nel 2002 Sieff trasferisce Public
al Museo Fortuny di Venezia per trasformarlo in laboratorio conviviale
di ricerca per la produzione di opere connettive. Nel 2008 il Philadelphia
Museum of Art le dedica una personale sulla sua produzione cinematografica
a cura di Carlos Basualdo e nel 2010 la Fondazione Querini Stampalia presenta
'Ordine di Senso', una mostra personale con una ventina di opere tra installazioni,
video, fotografie e disegni.
A cura di Chiara Bertola.
Per maggiori informazioni sul suo lavoro artistico si veda: HYPERLINK
"http://www.ethicstv.com/"www.ethicstv.com/ about Anita Sieff. .
Orario: Dal 1 di Aprile al 31 Ottobre: 10.00 - 18.00. Dal 1°
Novembre al 31 Marzo: 10.00 - 17.00. La biglietteria chiude un'ora prima;
chiuso lunedì, 1 maggio e 25 dicembre.
Ingresso: biglietto di Ca' Pesaro unificato con il Museo d'Arte Orientale:
intero € 8; ridotto € 5.50 (ragazzi da 6 a 14 anni; under
25, over 65; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti;
personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari
di Carta Rolling Venice; soci FAI). Gratuito: per i residenti e
i nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap
con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino
gruppi; capigruppo (gruppi di almeno 21 persone previa prenotazione);
membri I.C.O.M.
Sito Web: Museo
Ca' Pesaro
Informazioni e Prenotazioni: all center 848082000 (dall’Italia)
+3904142730892 (dall’estero)
|
|