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SANT'ERASMO

Salpa per altre isole

 

 

"Fra le isole che fanno argine alla Laguna di Venezia, si communera quella si Sant'Erasmo con belle vigne e giardini, da' quali si somministra alla Metropoli quantità di erbaggi e frutti perfetti...." Isolario dell'atlante Veneto di Coronelli (1696)
Sant'erasmo si trova nella laguna nord non distante da Venezia ed è per estensione la più grande isola dopo Venezia città.

Anticamente l'isola si affacciava direttamente sul mare Adriatico, cosa che si può dedurre anche dalla sua morfologia che è tipica dei lidi o cordoni litoranei, ma in seguito alla costruzione della diga ed alla nascita di Punta Sabbioni l'isola di Sant'Erasmo divenne una terra lagunare in tutto e per tutto.
Per la sua particolarità e vicinanza ad isole dalla storia più importante Sant'Erasmo ebbe in passato svariati nomi: Lido Mercede o Mancese perché i rifugiati di Altino, come riporta Marziale, trovarono dell'oro (mercede) durante i lavori di fondazione di una chiesa; Lido Bromio per il rumore delle onde del mare; Lido Albo per la sabbia bianca che la caratterizzava ed infine Lido di Torcello o di Murano. Durante il governo di Paoluccio Anafesto, primo doge di Venezia (697-717), l'isola era anche detta Pineta Maggiore per la sua caratteristica natura lussureggiante.

L'archeologia ha rivelato la presenza dell'uomo sull'isola fin dall'Età del Bronzo ma per la storia una data importante è il 792 quando la popolazione in fuga da Altino eressero una chiesa intitolandola ai martiri Erme ed Erasmo. In precedenza l'isola fu comunque frequentata da anacoreti come luogo di ritiro spirituale.
Il primo documento scritto risale al 1015 e menziona l'isola come Vigna Murada la quale sempre nel Medioevo fu proprietà dei monaci di San Giorgio Maggiore che vi costruirono una chiesa dedicata a San Bartolomeo.


Nel 1380 S. Erasmo venne occupata dai Genovesi e dagli Schiavoni. In seguito divenne sede portuale con particolare collegamento all'attività marinara di Murano. La vita sull'isola procedette normalmente fino al XVI secolo quando una pestilenza decimò la popolazione e determinò l'abbandono dell'isola fino al 1820, anno in cui venne iniziata una politica di ripopolamento. Da quel momento Sant'Erasmo tornò ad essere popolata di piccoli poderi destinati prevalentemente ad attività agricole che diedero a Sant'Erasmo il soprannome attuale di Orto di Venezia.
Nell'Ottocento, con il passaggio di Venezia agli Austriaci, l'isola fu fortificata divenendo presidio militare. In questo contesto si inserisce l'architettura della Torre Massimiliana e dell'ex ridotto posto nella parte settentrionale dell'isola. La prima struttura fu costruita negli anni '30 del XIX secolo ed assunse una funzione di protezione della bocca di porto del Lido fino alla seconda guerra mondiale. Attualmente, restaurata ed affidati a privati, ospita saltuariamente esposizioni d'arte.

Di queste strutture rimangono attualmente il cosiddetto "ex ridotto" all'estremità dell'isola verso Burano e, soprattutto, la Torre Massimiliana a controllare l'ingresso del porto di Lido.

A Sant'Erasmo ci si arriva con il vaporetto n 13 in partenza ogni ora dall'imbarcadero delle Fondamente Nove di Venezia.

 

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