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SAN SERVOLO

Salpa per altre isole

 

 

L'Isola di San Servolo si trova a sud est di Venezia lungo la linea di navigazione 20 che porta da San Zaccaria al Lido di Venezia passando anche per San Lazzaro degli Armeni.

Il primo insediamento avvenne ad opera dei monaci benedettini del monastero di Santo Stefano di Altino i quali si rifugiarono sull'isola in seguito alla calata dei Franchi in Italia (VIII sec.) fondando un monastero. Nel X secolo fu ricostruita la chiesa e l'isola ricevette la visita dell'Imperatore Ottone III, sceso in Italia in incognito per incontrare il Doge Pietro Orseolo II.
I Benedettini vissero sull'isola fino all'inizio del XII secolo quando la cedettero alle Monache Benedettine, fuggite dalla città di Malamocco (1109). Le monache vi rimasero per circa 500 anni durante i quali furono rifondati gli edifici e fu costruito il Campanile, terminato il 15 settembre 1456.

Per ordine del Senato le Monache Benedettine furono trasferite nel Convento di Santa Maria dell'Umiltà a Venezia (27 giugno 1615) e l'isola rimase disabitata a parte per la presenza di un custode cappellano che officiava la messa per gli ortolani che frequentavano l'isola. Furono inoltre creati dei depositi di grano pubblico e fu aperto l'ospedale per ospitare malati di peste (1630).
Dopo pochi anni (1647) arrivarono le suore Benedettine, Domenicane e Francescane in fuga dall’isola di Creta a causa dell'invasione turca e ci rimasero per settant'anni (1716) fino alla loro estinzione ed il Senato allora destinò l'isola a funzione ospedaliera militare assegnandola ai Padri Ospedalieri di San Giovanni di Dio. L'Ospedale divenne ben presto specializzato nell'ospitalità dei malati di mente e nel 1798 il governo Austriaco lo dichiarò manicomio centrale del Veneto, della Dalmazia e del Tirolo.

Con il passaggio di Venezia al Regno d'Italia (1866) San Servolo fu affidato alla Provincia di Venezia che la gestì fino al 1978 quando venne approvata la legge 180/1978, meglio nota come legge Basaglia, che sanciva la chiusura degli manicomi.
Durante l'ultima decade del XX secolo la Provincia di Venezia avviò un programma di ridestinazione culturale dell'isola che oggi è sede della Fondazione San Servolo I.R.S.E.S.C. (Istituto per le Ricerche e per gli Studi sull’Emarginazione Sociale e Culturale), della Venice International University come residenza per studenti di dottorato e studenti internazionali e, dal 2008, di una sede dell'Accademia di Belle Arti di Venezia.

Nell'isola è visitabile un Museo del Manicomio, una farmacia antica ed una biblioteca. La linea di trasporto pubblico è la numero 20 che parte ogni circa mezz'ora dall'imbarcadero si San Zaccaria e raggiunge San Servolo in circa 5 minuti.

Sito web: Fondazione San Servolo

 

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