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SAN FRANCESCO
DEL DESERTO
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San
Francesco del Deserto si trova nella laguna settentrionale non
distante da Burano e del margine occidentale dell'isola
di Sant'Erasmo.
Frequentatata fin dall'epoca romana tardo imperiale l'isola deve però
il suo nome dal patrono d'Italia San Francesco che qui si sistemò
dopo essere tornato dal suo viaggio in Terra Santa. Il santo, arrivato a
Torcello in nave, preferì spostarsi su
un'isola più tranquilla dove forse era già presente un oratorio
e vi costruì una capanna (1220). Dopo pochi anni dalla scomparsa
di Francesco il patrizio veneziano Jacopo Michiel, proprietario dell'isola,
vi fece erigere una chiesetta intitolandola al santo. Il 4 marzo 1233 Michiel
cedette l'isola ai Francescani i quali vi eressero un monastero installandosi
permanentemente fino al 1420 quando, in seguito al peggioramente del clima
in Laguna, abbandonarono l'isola. Fu allora che questa assunse l'attuale
appellativo di San Francesco del Deserto.
La storia dell'isola riprese quando Papa Pio II concesse l'isola ai Frati
Minori Osservanti (1453) i quali restaurarono la chiesa, il convento e
vi costruirono il chiostro rinascimentale. A loro, per decisione di Papa
Clemente VIII, succedettero i Frati Minori Riformati (1594) che piantumarono
di cipressi l'isola e restaurararono il refettorio. San Francesco del
Deserto divenne quindi sede spirituale di rilievo della Serenissima fino
alla sua caduta ad opera di Napoleone Bonaparte (1797) le cui truppe si
diedero al saccheggio delle opere d'arte presenti sull'isola.
Il monastero rimase attivo fino al 1806 quando fu chiuso in seguito all'editto
napoleonico che sanciva la soppressione degli ordini religiosi, in seguito
a ciò i frati tornarono a Venezia abbandonando l'isola che divenne
un presidio militare e una polveriera.
Passata stabilmente agli Austriaci l'isola venne donata da Francesco I
d'Austria (23 dicembre 1856) al patriarca di Venezia il quale la concesse
in perpetuo ai Frati Francescani Minori che vi rientrarono due anni dopo
(31 maggio 1858). I frati restaurarono i due chiostri trecentesco e rinascimentale
e ricostruirono la chiesa.
L'isola è raggiungibile solo con imbarcazioni proprie oppure dall'isola
di Burano dove un signore mette a disposizione la sua barca per collegamenti
quotidiani. Per la visita ci si può rivolgere anche ai frati che
abitano a San Francesco del Deserto. Per chi volesse è possibile
anche fermarsi per qualche giorno in monastero in cambio di un'offerta.
Sito web: San
Francesco del Deserto
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