Venezia città dell’amoreGianni Scarpa Mamma grida il bambino, al rumore di ungran temporal, e con le lacrime agli occhi, cerca di spiegar che ha visto Venezia nel mare sprofondar e con i monumenti i colombi annegar. Venezia, città mistero dell’amor, con ponti e calli unisci la gioia di ogni cuor, dal vecchio al bambino tutti fai sognar, seduti su una gondola, girando in Gran Canal, sei sempre nei ricordi o regina di ogni amar, di tutta quella gente che hai fatto innamorar. La mamma lo rassicura, sentendolo tremar lo stringe forte al suo petto, cercando di spiegar, che è un brutto sogno e che Venezia è ancora là e che la sua laguna, il mondo fa sognar. Venezia, signora romantica sei tu, la città più bella, che Dio ha fatto da lassù, se non ci sei mai stato tu non lo puoi capir, angosce e paure lei ti farà sparir, dal profondo della storia al mondo insegna già, parlandoti d’amore gioia e sincerità. Venezia, tu tutto il mondo unisci qua gente di ogni nazionie, ti viene a visitar, se alzi gli occhi al cielo una stella brillerà, esprimi un desiderio vedrai s’avvererà, sognando intensamente una canzone sentirai, e al ritmo di un bel tango ballerai. MUSICA Pian piano dolcemente Il ballo finirà, se ne andrà il bel sogno tornando alla realtà. |