Bixio
Nel delir del baccanal
del morente carneval
la fra il brio di mille maschere
palpita Venezia nel piacer
gondole che van per la laguna
frivoli sorrisi della luna
canti sfrenati sul mandolino
e l’Arlecchino non è apparso ancor.
Ma l’ultimo Arlecchin
schiavo del suo destin
triste riman laggiù
guarda e non ride più
stanco di folleggiar
pensa nel sospirar
che sotto la maschera il belletto
anch’egli serba un cuore in petto
per piangere ed amar.
Van le maschere vicin
mormorando l’Arlecchin
vien con noi nel dolce vortice
che nell’orgia muore il Carneval
non risponde il povero Arlecchino
solo mi lasciate al mio destino
arde il mio cuore
sono innamorato
innamorato, ma se sei un buffon
Va povero Arlecchin
va segui il tuo destin
ridere devi tu
ridere e nulla più
pur se ti piange il cuor
soffoca il tuo dolor
triste è la commedia della vita
è al Carnevale che t’invita
va povero Arlecchin.
va povero Arlecchin.
va povero Arlecchin.