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| Siete in: IVT / EVENTI A VENEZIA | ||||||||
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| Giugno 3-5 - Arsenale di Venezia: Pianeta Acqua | << Vai su | |||||||||
| Pianeta Acqua L’evento - si propone di valorizzare l’acqua come elemento di qualità per la vita urbana e per lo sviluppo sostenibile del territorio - nasce dall’esigenza di costruire un momento di confronto privilegiato tra operatori del settore sia pubblici che privati che pianificano, gestiscono e costruiscono le vie d’acqua e i territori ad esse afferenti, al fine di sensibilizzare, divulgare e promuovere strategie di gestione integrata e che facilitino lo sviluppo economico nel rispetto dell’ambiente. Alcuni fattori – come ad esempio il fatto che il mare è un ecosistema complesso che supera i confini amministrativi e che la concorrenza per l’utilizzo degli spazi marini sarà sempre più forte– richiedono di attivare una gestione equilibrata a lungo termine, capace di tener conto dell'ecosistema nel suo insieme e di creare una visione comune per permettere uno sviluppo delle diverse attività che sia insieme armonioso e rispettoso dell’ambiente. Pianeta Acqua si articola in moduli tra loro integrati che focalizzano questioni specifiche. Prevede un corso di formazione legato alla Pianificazione dello Spazio Marittimo, sessioni scientifiche con diversi convegni e un progetto espositivo. A corollario un palinsesto di eventi culturali – tra cui la presentazione del libro “GUIDA AI GREEN JOBS - Come l'ambiente sta cambiando il mondo del lavoro”, il volume che offre una panoramica completa sui lavori verdi in Italia. Diverse le tematiche che verranno affrontate e gli interlocutori coinvolti nei tre giorni, tra cui: la disciplina europea MSP e la riqualificazione costiera con un Workshop internazionale, le potenzialità delle vie fluviali legate al commercio e soprattutto al turismo, considerando l’area di influenza interregionale e spesso anche internazionale, le potenzialità delle coste e dei parchi marini, legate sempre alla salvaguardia e all’integrazioni dell’uso antropico, alla presenza di numerosi porti pubblici e soprattutto privati, volti sempre più a diventare “green”, nonché alla privatizzazione dell’acqua, tema importantissimo e di grande attualità. L’evento è patrocinato dalla Commissione Europea nell'ambito della Giornata europea del mare 2010, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, All- Iniziativa Adriatico Ionica, Unesco, Regione Veneto, Provincia di Venezia, Comune di Venezia, Iuav – Università di Venezia, Legambiente, Symbola, Veneto Agricoltura, Vega – Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, CORILA, Kyoto Club, Camera di Commercio di Venezia, Autorità Portuale di Venezia, Apv Investimenti, UITP – International Association for Public Transport, River//Cities, Associazione Amici dei Navigli, Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua, Alle spalle vi è un board scientifico di alto livello, comprendente l’UNESCO, il Comitato Promotore Venezia Expo per Shanghai 2010, il Comune di Venezia, il Centro Internazionale Città d’Acqua, il CORILA, Università IUAV di Venezia, il Centro In |
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| Maggio 10-12 - Isola di San Giorgio Maggiore | << Vai su | |||||||||
| La costruzione del ricordo: memorie pubbliche, memorie private
Dal 10 al 12 maggio 2010 si tiene sull’Isola di San Giorgio Maggiore il Seminario di studi storici La costruzione del ricordo: memorie pubbliche, memorie private, tradizionale appuntamento organizzato dall’Istituto di Storia della Società e dello Stato Veneziano della Fondazione Giorgio Cini che ogni anno riunisce studiosi giovani e meno giovani attorno ad un argomento trasversale, all’insegna del confronto e dell’indagine. Il Seminario ha come tema generale, su cui gravitano i sottotemi delle cinque tavole rotonde, La costruzione del ricordo: memorie pubbliche, memorie private. Punto di partenza è la constatazione che non esiste una società senza memoria e che non sussiste stato senza che questo – comunque esso sia strutturato – non si esprima anche in termini di memorie di stato. Da qui scaturiscono la cronachistica e la storiografia ufficiali o, quantomeno, ufficiose. Su di un piano diverso invece, stanno le ricordanze concomitanti – magari discordanti rispetto alle autorappresentazioni nei processi di memorizzazione governativi o filogovernativi – redatte dai privati che senza mandati, a titolo personale, annotano quel che succede, quel che pensano stia succendendo o sia successo, valorizzando o meno – nel caso abbiano rivestito un ruolo di un qualche rilievo – il loro personale apporto. Ingresso libero. Programma dei lavori: Lunedì 10 Maggio ore 15.00 G. Benzoni, Tre parole, anzi due ore 15.15 Tavola rotonda su La Lombardia: memorie di comunità e di famiglie (secoli XIV-XVI) coordinata da Giorgio Chittolini (università di Milano), cui partecipano: M. Della Misericordia, Memorie ideologiche e memorie pragmatiche. Un aspetto della cultura locale nelle Alpi lombarde alla fi ne del Medioevo; F. Del Tredici, Senza memoria? Archivi e scritture di comunità nel contado milanese (secoli XIV-XV), N. Covini, Memoriali, libri di famiglia, ‘Ego-Dokumente’. Il libro di ricordi di Bartolomeo Morone, giurista milanese del Quattrocento, L. Arcangeli, E. Rossetti, ‘Subiti guadagni’ e costruzione della memoria: palazzi, tombe, cappelle, immagini nella Milano del Rinascimento Martedì 11 Maggio Ore 9.30 Tavola rotonda su Tra Istria e memoria. L’area alto adriatica coordinata da Giuseppe Trebbi (università di Trieste), cui partecipano: Introduzione di E. Guagnini, ‘Memorie garibaldine’ di Rodolfo Donaggio del 1866 tra privato e pubblico, D. Degrassi, La tradizione bizantina delle città istriane nel placito del Risano, M. Davide, Vicende pubbliche e private nelle cronache e nei libri di famiglia del tardo Medioevo friulano, G. Trebbi, La sconfitta veneziana coi Turchi in Friuli nel 1499 nelle carte di casa Bollani, A. Conzato, Tra storia e diario. La cronachistica friulana del Cinquecento ore 15.00 Tavola rotonda su La Toscana coordinata da Franco Angiolini (università di Pisa) e Marcello Verga (università di Firenze), cui partecipano: F. Angiolini, I ‘Ricordi’ di Piero Buonamici (1588-1600) tra memoria degli eventi e memoria degli affetti, M. Scardozzi, La memoria dei fatti del 1848 a Livorno, M. Verga, I ‘padri’ dell’europeismo: memorie private e identità europea, A. Savelli, Archivi privati e memoria pubblica sul Palio di Siena: la raccolta di Giulio Pepi presso la Biblioteca Comunale degli Intronati a Siena Mercoledì 12 Maggio Ore 9.30 Tavola rotonda su Il Meridione coordinata da Aurelio Cernigliaro (università di Napoli Federico II), cui partecipano: A. Cernigliaro, Un monumentum eloquente per rivendicare il possesso dello status, A. Tisci, La costruzione della ‘felicità’: l’‘utopia’ leuciana; F.E. d’Ippolito, Memoria, oblio: l’ ‘autopsia’ di un contesto rivoluzionario, N. Marini d’Armenia, Difesa e pentimenti di un rivoluzionario. Il ‘Compendio storico’ di Antonio Maghella ore 15.00 Tavola rotonda su Il Veneto coordinata da Giuseppe Gullino (università di Padova), cui partecipano: R. Lauber, L’arte memorizzata: Marcantonio Michiel, A. Caracausi, «/Acciocché sia noto et manifesto.../». L’uso pubblico delle memorie private mercantili a Venezia fra Cinque e Seicento, B. Boccazzi Mazza, Tra ricordi e ‘arricordi’: la memoria operativa Per informazioni: Istituto per la Storia della Società e dello Stato Veneziano Fondazione Giorgio Cini tel. +39 041 2710227 e-mail: storia@cini.it www.cini.it Informazioni per la stampa: Elena Casadoro tel. 041 2710280 - fax 041 5238540 email stampa@cini.it |
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| Aprile 28, ore 17.30 - Isola di San Giorgio Maggiore | << Vai su | |||||||||
| Libri a San Giorgio
Venezia,
Lettere artistiche del settecento veneziano. 4, Owen McSwiny’s Letters 1720-1744 Mercoledì 28 aprile alle ore 17.30, nell’ambito della rassegna Libri a San Giorgio, il ciclo di presentazioni delle novità editoriali della Fondazione Giorgio Cini – verrà presentato il volume Lettere artistiche del settecento veneziano. 4, Owen McSwiny’s Letters 1720-1744 dedicato alle lettere dell’impresario teatrale irlandese Owen McSwiny. L’incontro sarà presentato da Sergio Marinelli e vedrà l’intervento di Giuseppe Pavanello. Il volume raccoglie le lettere scritte dall’impresario teatrale irlandese Owen McSwiny (1676 – 1754) a partire dalla sua esperienza di esilio, durata vent’anni, per lo più trascorsi a Venezia, per sfuggire ai suoi problemi finanziari dopo aver portato in scena l’opera Teseo di Handel nel 1713. Si tratta di informali lettere d’affari, in gran parte indirizzate al giovane mecenate di McSwiny, il secondo duca di Richmond. Scritte in un linguaggio vivace e caratteristico, con continui riferimenti a fatti e personaggi dell’epoca, questi carteggi delineano le attività principali da cui McSwiny traeva sostentamento: l’opera di consigliere per gli aristocratici mecenati dell’opera italiana a Londra su artisti e rappresentazioni, ai quali forniva anche libretti suoi, l’acquisto e la vendita di dipinti e sculture, fungendo da agente per gli artisti, ma soprattutto l’ideazione e la quasi realizzazione di quella che per certi versi fu la sfida più originale e ambiziosa di un inglese in Italia, ovvero la serie di rappresentazioni allegoriche di tombe di monarchi, statisti, combattenti, religiosi e pensatori, che causarono e sostennero la “Gloriosa Rivoluzione” del 1688. Le lettere, qui pubblicate per la prima volta nella loro interezza, forniscono testimonianze sull’attività di artisti quali Canaletto, Creti, Monti, Piazzetta, Pittoni, Sebastiano e Marco Ricci, Balestra, Rosalba Carriera, Solimena, Conca e Imperiali, così come testimoniano le irriverenti cronache delle esibizioni dei più importanti cantanti dell’epoca, quali Farinelli, Nicolini, Senesino, Cuzzoni e, soprattutto, Faustina Bordoni. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Al termine della presentazione sarà servito un aperitivo. Libri a San Giorgio è un'iniziativa realizzata con il contributo di Telecom Italia. I prossimi appuntamenti 28 aprile ore 17.30 Lettere artistiche del settecento veneziano. 4, Owen McSwiny’s Letters 1720 -1744 Presenta Sergio Marinelli Interviene Giuseppe Pavanello 19 maggio ore 17.00 Antonio Vivaldi. Passato e futuro Presenta Michael Talbot Interviene Francesco Fanna Per informazioni: Ufficio Editoriale Fondazione Giorgio Cini tel. 041 2710202 – fax 041 5238540 ufficio.editoriale@cini.it www.cini.it |
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| Aprile, Maggio - Museo del Settecento Veneziano | << Vai su | |||||||||
| CA’ REZZONICO - MUSEO DEL SETTECENTO VENEZIANO
IL RESTAURO DELLA FACCIATA SUL CANAL GRANDE
VISITE GUIDATE AI PONTEGGI Sabato 24 aprile, ore 10 Mercoledì 28 aprile, ore 10 e ore 16 È giunto in fase di ultimazione il restauro delle facciate di Ca’ Rezzonico - Museo del Settecento veneziano, promosso dal Comune di Venezia in collaborazione con Fondaco, finanziato da Fashion Box – Replay all’interno del progetto “… near Venice” e realizzato da Lares. I ponteggi resteranno in situ ancora per qualche settimana: occasione unica e imperdibile per ammirare “da vicino” il complesso ed elaboratissimo apparato decorativo della facciata, in speciali visite guidate offerte dalla Fondazione Musei Civici di Venezia nelle giornate di sabato 24 (mattina) e mercoledì 28 aprile (mattina e pomeriggio). Dai ponteggi sarà possibile cogliere non solo particolarità e differenze stilistiche nel passaggio dal barocco al rococo (il palazzo, iniziato da Longhena nel 1649 fu concluso da Giorgio Massari solo un secolo più tardi, nel 1756), ma anche cogliere altri aspetti della lunga e talvolta tormentata storia costruttiva dell’edificio. Le visite, esclusivamente su prenotazione allo 0412700370 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14), sono gratuite e riservate a un numero limitato di partecipanti, fino a esaurimento dei posti disponibili. Docente: Mario Cherido NB: La visita al cantiere richiede condizioni fisiche e abbigliamento adeguati alla salita, a piedi, sui ponteggi Il grandioso palazzo di Ca’ Rezzonico, che presenta ancor oggi uno tra più spettacolari affacci sul Canal Grande, ha impiegato cent’anni per trovare la sua forma definiva. L’impianto architettonico originario è opera di uno massimi architetti veneziani, Baldassare Longhena (1598-1682). Come l’altro grande edificio civile di Longhena, Ca’ Pesaro, si caratterizza per la mole immensa, l’uso degli ordini classici, l’impiego massiccio di pietra d’Istria. Sconfinata anche la spesa: realizzato per la nobile famiglia Bon, nel 1682, alla morte del Longhena, è giunto con la facciata solo al primo piano nobile e rimarrà incompiuto per molti decenni. I nuovi proprietari, i Rezzonico, subentrano nel 1746. Non è sicuro se il completamento del palazzo venga affidato subito al Massari, né è del tutto chiarita la portata del suo intervento, specie per quanto riguarda l’ultimazione della grande e costosa facciata principale. COME PARTECIPARE Le visite, esclusivamente su prenotazione allo 0412700370 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14), sono gratuite e riservate a un numero limitato di partecipanti, fino a esaurimento dei posti disponibili. SABATO 24 APRILE E MERCOLEDI’ 28 APRILE Ore 10:00 - Lezione introduttiva in aula didattica per tutti i gruppi A partire dalle ore 10:30 visita ai ponteggi. La visita è suddivisa in quattro fasce orarie per 7 persone (per un totale di 28 partecipanti), partenza ogni 20 minuti (ore 10.30;10.50;11.10;11.30) MERCOLEDI’ 28 APRILE Ore 16:00 - Lezione introduttiva in aula didattica per tutti i gruppi A partire dalle ore 16:30 visita ai ponteggi. La visita è suddivisa in quattro fasce orarie per 7 persone (per un totale di 28 partecipanti), partenza ogni 20 minuti (ore 16.30; 16.50; 17.10; 17.30) |
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| 14, 21, 28 aprile - Isola di San Giorgio | << Vai su | |||||||||
| Riprende il ciclo di presentazioni Libri a San Giorgio Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore 14 - 21 - 28 aprile 2010 Mercoledì 14 aprile alle ore 17, riprende la rassegna Libri a San Giorgio, il ciclo di presentazioni delle novità editoriali della Fondazione Giorgio Cini - saggi, periodici, cataloghi d’arte, opere critiche musicali, dvd, cd musicali. Il primo dei tre appuntamenti di aprile (14 – 21 – 28) sarà dedicato al Catalogo del fondo librario antico della Fondazione Giorgio Cini a cura di Dennis E. Rhodes, In occasione di questo primo incontro, previsto per mercoledì 14 aprile, Mario Infelise e Riccardo Drusi presenteranno al pubblico il prezioso Catalogo del fondo librario antico della Fondazione Giorgio Cini edito da L.S. Olschki, Firenze. Il volume comprende la descrizione di oltre 1000 fra incunaboli e cinquecentine – con molti pezzi unici – e si propone quale strumento di fondamentale utilità per il bibliografo e per lo studioso di libri antichi, nonché come tramite per valorizzare e far conoscere una parte delle ricche raccolte della Fondazione. Il secondo appuntamento, mercoledì 21 aprile, sarà dedicato ad Antonio Vivaldi. Passato e futuro, una pubblicazione online consultabile sul sito www.cini.it, che raccoglie i risultati dell’omonimo Convegno internazionale di studi tenutosi nel 2007. In occasione del terzo incontro, in programma mercoledì 28 aprile, verrà presentato il volume Lettere artistiche del settecento veneziano. 4, Owen McSwiny’s Letters 1720 -1744 dedicato alle lettere dell’impresario teatrale irlandese Owen McSwiny. La Fondazione Giorgio Cini da quasi sessant’anni pubblica ogni anno un grande numero di libri e periodici specializzati, spesso risultato del lavoro scientifico dei suoi Istituti e Centri di Ricerca. Gli ambiti di studio spaziano dalla storia dell’arte alla storia di Venezia, dalla letteratura al teatro, dalla cultura orientale a quella europea, dalla musica al cinema, dalla musica tradizionale extraeuropea a quella di Vivaldi, fino alla sociologia. Attraverso Libri a San Giorgio, la Fondazione Cini ha occasione di presentare al pubblico alcuni risultati delle attività di ricerca qui promosse e svolte. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Al termine della presentazione sarà servito un aperitivo. Libri a San Giorgio è un'iniziativa realizzata con il contributo di Telecom Italia. I prossimi appuntamenti 14 aprile ore 17 Catalogo del fondo librario antico della Fondazione Giorgio Cini Presentano Mario Infelise e Riccardo Drusi 21 aprile ore 17 Antonio Vivaldi. Passato e futuro Presenta Michael Talbot Interviene Francesco Fanna 28 aprile ore 17.30 Lettere artistiche del settecento veneziano. 4, Owen McSwiny’s Letters 1720 -1744 Presenta Sergio Marinelli Interviene Giuseppe Pavanello Per informazioni: Ufficio Editoriale Fondazione Giorgio Cini tel. 041 2710202 – fax 041 5238540 ufficio.editoriale@cini.it www.cini.it Informazioni per la stampa: Elena Casadoro tel. 041 2710280 - fax 041 5238540 email stampa@cini.it . |
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| Venerdì 26 e sabato 27 febbraio 2010, ore 19 - Ca’ Pesaro – Galleria internazionale d’Arte Moderna | << Vai su | |||||||||
| MITSINGEN VERBOTEN di Biagio Gibilterra, Ca’ Pesaro – Galleria internazionale d’Arte Moderna Androne al piano terra venerdì 26 e sabato 27 febbraio 2010, ore 19 Apertura straordinaria con performance Ingresso su invito fino a esaurimento dei posti disponibili Venerdì 26 e sabato 27 febbraio 2010, dalle 19 alle 20.30, apertura straordinaria del monumentale androne al piano terra di Ca’ Pesaro, con una performance-installazione di Biagio Gibilterra, pittore siracusano che vive e lavora a Venezia. Mitsingen Verboten (= vietato accompagnare il cantante) è il titolo della performance, che prevede, oltre all’esposizione di una decina di tele dell’artista, liriche di Andrea Zanzotto e di Georg Trakl, recitate da Virgilio Zernitz, con Cornelis Voshol e i ballerini del Centro Danza Edda Marcialis, che condurranno le danze sui passi della musica suonata dal vivo dalla Jambalaya Blues Band. Il progetto, sostenuto da Bugno Art Gallery, si configura come una sorta di percorso emotivo in forma di ballata, in cui registri onirici e reali si alternano, intorno al tema della solitudine e dell’inquietudine dell’artista. La performance mette in scena, in due serate consecutive, il 26 e il 27 febbraio 2010, gli umori, le liturgie, le demenze che circolano dove si è rintanato il pittore. Le geremiadi, le accidie che costituiscono l'oscuro quanto affascinante vizio che assale l'artista si dovranno misurare con altre forze che premono per farsi sentire, attraverso o accanto alle opere di Biagio Gibilterra, esposte nell’androne di Ca' Pesaro. Questi lavori - tra cui alcune tele di grandi dimensioni - realizzati per l’occasione, sono contraddistinti da un segno pop e una grafica fluida che si rifà all'arte figurativa veneziana per eccellenza, quella cinque e seicentesca. Sono opere che, a un primo sguardo, paiono prediligere pose drammatiche e tecniche tradizionali, ma una più attenta indagine rivela un gioco di stratificazioni cariche di significati via via più ermetici. Altre tele restituiscono l'andamento da flaneur tra le strade di oggi e quelle del passato, altre ritraggono volti familiari cercando una conciliazione col presente, anche attraverso i suoni suggeriti dai versi poetici, in particolare le poesie di Andrea Zanzotto e di Georg Trakl, da anni suo interlocutore e ispiratore. Biagio Gibilterra (Carlentini, Siracusa, 1950), vive e lavora a Venezia. Ha esposto in numerose mostre collettive e personali tra cui, nel 2003, la personale "Angeli e angeli" alla Bugno Art Gallery di Venezia. Ha ottenuto vari premi e riconoscimenti. Virgilio Zernitz (Venezia, 1937), inizia l’attività teatrale al Teatro Stabile di Torino, con il quale, nel 1968, partecipa a Riccardo III di Shakespeare, con Vittorio Gassman, per la regia di Ronconi. Ha lavorato per i più importanti teatri italiani e per i maggiori registi, tra cui de Bosio, Squarzlna, Albertazzi e Proietti. La Jambalaya Blues Band, gruppo attivo da anni nel panorama musicale veneziano, deriva il nome dalla famosa zuppa creola dal sapore piccante. Si ispira al genere afro-americano creando un mix che spazia dal blues delle radici, al soul degli anni ’70, rispolverando i classici del genere. Daniele Concina, voce; Marco Bolognini, chitarra; Giampiero Zardo, batteria; Francesco Lobina, basso; Danilo Scaggiante, sax tenore & armonica; Claudio Zulian, organo Hammond piano. Esegue per l’occasione, tra gli altri, brani di Otis Redding, Ray Charles, Robert Spencer, Bem E. King e F. Harris White. MITSINGEN VERBOTEN, di Biagio Gibilterra Si realizza con la partecipazione di Virgilio Zernitz, Cornelis Voshol, Jambalaya Blues Band, i ballerini del Centro Danza Edda Marcialis e la collaborazione di Giovanni Andreotta, Manuela Pellarin, Riccardo Farnea, Nicola Rosada, Pieter Jurriaanse. Si ringrazia la Trattoria “Al Mascaron”. Un grazie particolare ad Andrea Zanzotto. |
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